{"id":14218,"date":"2024-02-25T18:35:12","date_gmt":"2024-02-25T17:35:12","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=14218"},"modified":"2024-02-29T12:18:01","modified_gmt":"2024-02-29T11:18:01","slug":"i-pontefici-e-le-innovazioni-tecnologiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/i-pontefici-e-le-innovazioni-tecnologiche\/","title":{"rendered":"I pontefici e le innovazioni tecnologiche"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Il discorso del primo maggio del 2024 in occasione della LVII Giornata Mondiale della Pace rivolge uno sguardo a tutto tondo sulle problematiche che le nuove tecnologie potrebbero portare, nei tanti ambiti della vita umana.<\/p>\n\n\n\n<p>Riporto di seguito alcuni specifici passi di questo discorso su cui mi piace fare una riflessione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo dal bellissimo richiamo che vi si fa alla Sacra Scrittura in cui si dice che <em>Dio ha donato agli uomini il Suo Spirito affinch\u00e9 abbiano \u201csaggezza, intelligenza e scienze in ogni genere di lavoro\u201d (Es 35,31).<\/em><em> L\u2019intelligenza \u00e8 espressione della dignit\u00e0 donataci dal Creatore, che ci ha fatti a sua immagine e somiglianza.&nbsp; (cfr&nbsp;Gen&nbsp;1,26)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito il testo prosegue sottolineando come: \u201c<em>La<\/em><em> scienza e la tecnologia manifestano in modo particolare tale qualit\u00e0 fondamentalmente relazionale dell\u2019intelligenza umana: sono prodotti straordinari del suo potenziale creativo\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14372\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-300x200.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-768x512.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-580x387.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-860x573.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-1160x773.jpg 1160w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Viene fatto poi riferimento alla Costituzione Pastorale <em>Gaudium et spes <\/em>con la quale il Concilio Vaticano II puntualizza che <em>quando gli esseri umani \u201ccon l\u2019aiuto della tecnica\u201d si sforzano affinch\u00e9 la terra \u201cdiventi una dimora degna di tutta la famiglia umana\u201d, agiscono secondo il disegno di Dio e cooperano con la Sua volont\u00e0 di portare a compimento la creazione e di diffondere la pace tra i popoli. <\/em><em>Anche il progresso della scienza e della tecnica, nella misura in cui contribuisce a un migliore ordine della societ\u00e0 umana, ad accrescere la libert\u00e0 e la comunione fraterna, porta dunque al miglioramento dell\u2019uomo e&nbsp;alla trasformazione del mondo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>[\u2026]<\/em><em>&nbsp;Allo stesso tempo, i progressi tecnico-scientifici, rendendo possibile l\u2019esercizio di un controllo finora inedito sulla realt\u00e0, stanno mettendo nelle mani dell\u2019uomo una vasta gamma di possibilit\u00e0, alcune delle quali possono rappresentare un rischio per la sopravvivenza e un pericolo per la casa comune.<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p style=\"font-size:10px\">Pubblicit\u00e0<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"https:\/\/iascoop.org\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"500\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/iascoop.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14465\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/iascoop.jpg 500w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/iascoop-300x300.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/iascoop-150x150.jpg 150w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/iascoop-70x70.jpg 70w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/iascoop-360x360.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><em>[\u2026]L\u2019intelligenza artificiale, quindi, deve essere intesa come una galassia di realt\u00e0 diverse e non possiamo presumere a priori che il suo sviluppo apporti un contributo benefico al futuro dell\u2019umanit\u00e0 e alla pace tra i popoli. Tale risultato positivo sar\u00e0 possibile solo se ci dimostreremo capaci di agire in modo responsabile e di rispettare valori umani fondamentali come \u00abl\u2019inclusione, la trasparenza, la sicurezza, l\u2019equit\u00e0, la riservatezza e l\u2019affidabilit\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>[\u2026] L\u2019immensa espansione della tecnologia deve (\u2026) essere accompagnata da un\u2019adeguata formazione alla responsabilit\u00e0 per il suo sviluppo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>[\u2026] L\u2019intelligenza artificiale diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 importante. Le sfide che pone sono tecniche, ma anche antropologiche, educative, sociali e politiche.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>[\u2026] L\u2019intelligenza artificiale dovrebbe essere al servizio del migliore potenziale umano e delle nostre pi\u00f9 alte aspirazioni, non in competizione con essi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In questo documento si affrontano tra gli altri: il tema della informazione, che vive una fase di cambiamento dovuta all\u2019espansione di internet; il tema della intelligenza artificiale e, nello specifico, si sottolinea tutta la serie di preoccupazioni che il suo impiego pu\u00f2 condurre con s\u00e9 e, si tratta poi anche il tema &nbsp; delle sfide delle istituzioni di istruzione in cui la tecnologia entra prepotentemente e alla conseguente esigenza dei docenti di adattare il loro metodo di insegnamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Fatto questo breve excursus, mi sembra inevitabile sottolineare come il pensiero porti ai tempi passati, quando si affacciava il primo mezzo di informazione e quindi la prima innovazione tecnologica, ossia la stampa.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche in questo caso infatti la Chiesa, e dunque i pontefici che si trovarono per primi ad imbattersi nella stampa ebbero preoccupazione e atteggiamenti di grande prudenza. Infatti la prima reazione fu fortemente negativa. Si ricorda infatti l\u2019atteggiamento negazionista di Clemente XIII (1758-1769), per il quale la stampa era espressione di \u201cimmoralit\u00e0 insolente e spaventosa\u201d. Possiamo poi annoverare la posizione che assunse Gregorio XVI (1831-1846), che nella enciclica <em>Mirari Vos<\/em>, del 15 agosto 1832, definisce la libert\u00e0 di stampa come un delirio e testualmente scrive: \u201clibert\u00e0 funesta, libert\u00e0 esecrabile, per il quale non vi sar\u00e0 mai abbastanza orrore\u201d. A Gregorio XVI successe Pio IX (1848- 1878), che ribalt\u00f2 l\u2019antimodernismo intransigente e negazionista dei suoi predecessori in termini di apologetica e quindi non respinse a priori gli strumenti di comunicazione, ma accett\u00f2 di usarli. Sotto il suo pontificato venne anche fondato l\u2019<em>Osservatore Romano<\/em>. Fu per\u00f2 con Leone XIII (1878- 1903) che si ebbe la prima vera apertura della Chiesa verso la stampa. Egli infatti scrisse nella <em>Etsi Nos<\/em> (15 febbraio 1882): \u201cinvece che discutere sulla libert\u00e0 di stampa, i cattolici dovrebbero usarla a profitto della Chiesa\u201d. Questa apertura per\u00f2 dur\u00f2 poco ed infatti con Pio X (1903-1914) si torn\u00f2 a porre forti restrizioni. Infatti nell\u2019enciclica <em>Pascendi dominici gregis<\/em> (8 settembre 1907) si registra il culmine della repressione con l\u2019istituzione in ogni diocesi di un consiglio di vigilanza contro il modernismo.&nbsp; Con il pontificato di Benedetto XV (1914-1922) si ebbe il ritorno allo spirito di Leone XIII, che per\u00f2 controllava direttamente l\u2019organo di stampa della Chiesa: <em>l\u2019Osservatore Romano<\/em>. Divenne poi papa Pio XI (1922-1939) e sotto il suo pontificato fu fondata la Radio Vaticana.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"502\" height=\"700\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/LOsservatore_Romano_-_15_May_1891_Rerum_Novarum.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14475\" style=\"width:371px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/LOsservatore_Romano_-_15_May_1891_Rerum_Novarum.jpg 502w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/LOsservatore_Romano_-_15_May_1891_Rerum_Novarum-215x300.jpg 215w\" sizes=\"auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>In questo modo ho tracciato, brevemente, il corso della storia del mezzo \u2018stampa\u2019 all\u2019interno della Chiesa, in qualit\u00e0 di prima innovazione tecnologica che cercava di albergare in Vaticano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine del pontificato di Pio XI venne eletto al Soglio Pontificio Papa Pio XII, che fu coli che si imbatte nella seconda \u2018 problematica\u2019 &nbsp; innovazione tecnologica: la televisione. In Italia questo nuovo mezzo di comunicazione arriv\u00f2 nel 1954 e naturalmente cre\u00f2 delle preoccupazioni a Papa Pio XI, ma siamo gi\u00e0 in una epoca storica molto diversa e Papa Pacelli mostra una grande apertura mentale, riuscendo a vedere gi\u00e0 allora nella televisione la possibilit\u00e0 di evangelizzazione. Infatti nel <em>Breve<\/em> del 21 agosto del 1958 si legge: \u201c\u2026<em> tra queste innovazioni cos\u00ec utili, la televisione ha il suo posto, essa, che permette effettivamente di vedere e di sentire a distanza degli avvenimenti nel momento stesso in cui si realizzano, e ci\u00f2 in modo cos\u00ec suggestivo da credere di assistervi. Questo meraviglioso strumento, come sanno tutti e Noi stessi abbiamo detto chiaramente, pu\u00f2 essere fonte di grandissimi beni, ma anche di profondi mali a causa della singolare attrazione che esercita all\u2019interno dello stesso focolare domestico. Cos\u00ec ci \u00e8 sembrato bene dare a questa innovazione una tutela celeste che impedisca questi danni e ne favorisca un uso onesto e salutare. Abbiamo scelto per questo patrocinio Santa Chiara [\u2026] che Chiara protegga dunque questa tecnica e doni all\u2019apparecchio traslucido di far brillare la verit\u00e0 e la virt\u00f9, necessari<\/em> <em>sostegni della societ\u00e0\u201d.<\/em>&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/old-vintage-tv-2023-11-27-04-54-47-utc-copy-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14375\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/old-vintage-tv-2023-11-27-04-54-47-utc-copy-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/old-vintage-tv-2023-11-27-04-54-47-utc-copy-300x200.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/old-vintage-tv-2023-11-27-04-54-47-utc-copy-768x512.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/old-vintage-tv-2023-11-27-04-54-47-utc-copy-580x387.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/old-vintage-tv-2023-11-27-04-54-47-utc-copy-860x573.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/old-vintage-tv-2023-11-27-04-54-47-utc-copy-1160x773.jpg 1160w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/old-vintage-tv-2023-11-27-04-54-47-utc-copy.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Pio XII si occup\u00f2 anche in maniera organica della televisione nella enciclica <em>Miranda Prorsus<\/em>, l\u20198 settembre 1957, che \u00e8 una vera summa del magistero cattolico sui media prima del Concilio Vaticano II. In questa enciclica Pio XII scrive: <em>\u201c\u2026 Noi stessi spesso approfittiamo di questi meravigliosi mezzi moderni, che ci facilitano l\u2019unione di tutto il gregge con il Supremo Pastore, sicch\u00e9 la nostra voce, superando senza difficolt\u00e0 gli spazi della terra e del mare e i marosi delle passioni umane, possa giungere alle anime, esercitandovi una salutare influenza, cos\u00ec come richiedono i sempre crescenti compiti del sommo apostolato a noi affidato. Come massimi vantaggi, cos\u00ec anche massimi pericoli possono nascere dai meravigliosi progressi tecnici moderni nei settori del cinema, della radio e della televisione. [\u2026] Il male morale non pu\u00f2 certo provenire da Dio, perfezione assoluta, n\u00e9 da ritrovati tecnici, che sono suoi doni preziosi, ma solo dall\u2019abuso che pu\u00f2 farne l\u2019uomo, dotato di libert\u00e0\u2026[\u2026] Anche pi\u00f9 della stampa i mezzi audiovisivi offrono possibilit\u00e0 di comunicazione e di scambio tra gli uomini; essendo, quindi, strumenti diretti di civilt\u00e0 fra tutte le genti del globo, la Chiesa, che per divina istituzione \u00e8 universale, desidera che vengano adoperati nel propagare e promuovere i valori autentici. Sia, pertanto, la prima finalit\u00e0 del cinema, della radio e della televisione quella di servire la verit\u00e0 e il bene\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I pontefici che successero a Pio XII: Giovanni XXIII e Paolo VI considerarono benevolmente il nuovo strumento mediatico, seppure mantennero sempre un atteggiamento da pontefice che accettava il mezzo, ma probabilmente non con la completa consapevolezza di ci\u00f2 che comportava l\u2019immagine e la voce del Papa negli ambienti domestici dei fedeli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>A Paolo VI successe, Giovanni Paolo I, Papa Luciani, il \u201cPapa del sorriso\u201d, che nel suo troppo breve pontificato si mostr\u00f2 anche affettuoso con i giornalisti e benevolo verso il mezzo televisivo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Gli successe l\u2019ultimo pontefice dell\u2019anno dei tre papi (1978): in Conclave venne eletto al Soglio Pontificio Papa Giovanni Paolo II. Uomo di Dio, con un immenso carisma avvolgente, che con un brutto gergo televisivo si dice: \u201cbucava lo schermo\u201d. Con termini pi\u00f9 confacenti al successore di Pietro, possiamo dire che le sue grandi capacit\u00e0 comunicative conquistavano cuori ed animi. Il suo sguardo, il suo sorriso e il suo entrare in contatto con le persone rendevano anche lo stesso mezzo televisivo completamente pervaso ed immerso da questa e in questa luce immensamente avvolgente. L\u2019oramai San Giovanni Paolo II conosceva molto bene l\u2019importanza della televisione ed era in grado di farne strumento di evangelizzazione, semplicemente essendo s\u00e9 stesso.&nbsp; Ha sempre per\u00f2 mantenuto il giusto distacco dall\u2019universo mediatico, in quanto era pienamente consapevole era il suo messaggio che raggiungeva le persone attraverso il mezzo, ma lui era e sapeva di essere e di voler rimanere il Pontefice della Chiesa Universale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il lungo e luminoso pontificato di Giovanni Paolo II \u00e8 divenuto papa Benedetto XVI, il Papa della parola. Un pontefice molto colto e troppo osteggiato. Aveva alle spalle un pontificato ineguagliabile, ma \u00e8 riuscito a fare molto e molto bene all\u2019interno della nostra amata Chiesa. E fu lui ad imbattersi in una nuova innovazione tecnologica: internet e la sua diffusione veloce. Da uomo di Dio colto e pacato, non si \u00e8 tirato indietro ed ha aperto a questo nuovo mezzo anche attraverso il messaggio per la XLV Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, del 5 giugno 2011. In questo importante testo \u00e8 scritto: \u201c<em>Si prospettano traguardi fino a qualche tempo fa impensabili, che suscitano stupore per le possibilit\u00e0 offerte dai nuovi mezzi e, al tempo stesso, impongono in modo sempre pi\u00f9 pressante una seria riflessione sul senso della comunicazione nell\u2019era digitale. Ci\u00f2 \u00e8 particolarmente evidente quando ci si confronta con le straordinarie potenzialit\u00e0 della rete internet e con la complessit\u00e0 delle sue applicazioni. Come ogni altro frutto dell\u2019ingegno umano, le nuove tecnologie della comunicazione chiedono di essere poste al servizio del bene integrale della persona e dell\u2019umanit\u00e0 intera. Se usate saggiamente, esse possono contribuire a soddisfare il desiderio di senso, di verit\u00e0 e di unit\u00e0 che rimane l\u2019aspirazione pi\u00f9 profonda dell\u2019essere umano.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>[\u2026] Soprattutto i giovani stanno vivendo questo cambiamento della comunicazione, con tutte le ansie, le contraddizioni e la creativit\u00e0 proprie di coloro che si aprono con entusiasmo e curiosit\u00e0 alle nuove esperienze della vita. Il coinvolgimento sempre maggiore nella pubblica arena digitale, quella creata dai cosiddetti social network, conduce a stabilire nuove forme di relazione interpersonale, influisce sulla percezione di s\u00e9 e pone quindi, inevitabilmente, la questione non solo della correttezza del proprio agire, ma anche dell\u2019autenticit\u00e0 del proprio essere.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Arriviamo cos\u00ec alla innovazione tecnologica dei nostri giorni, la cosiddetta intelligenza artificiale. La preoccupazione della Chiesa nei confronti di questa nuova tecnologia \u00e8 appunto espressa nel messaggio per la LVII Giornata Mondiale della Pace e, alla luce di quanto detto nelle pagine di questo mio scritto, credo che sia auspicabile una rassicurazione circa le ombre che gravano sull\u2019arrivo di questa ancora poco conosciuta tecnologia. E questa rassicurazione ci proviene proprio dai testi del passato che ho qui citato e che fanno la storia della Chiesa.&nbsp; Da essi infatti si pu\u00f2 evincere una riflessione infinitamente giusta, che proprio i pontefici dell\u2019era moderna ci hanno donato, ossia: \u201cIl mezzo non \u00e8 n\u00e9 buono, n\u00e9 cattivo, sta a noi saperlo usare nella giusta maniera\u201d.&nbsp; Tanto \u00e8 fondamentale questa profonda osservazione che molti studiosi, anche non vicini alla Chiesa, l\u2019hanno ripresa. Pensiamo ad esempio al magistrale volumetto <em>Cattiva maestra televisione<\/em> del filosofo ed epistemologo austriaco Karl Popper.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco anche nel testo per la LVII Giornata Mondiale della Pace si pu\u00f2 evincere un messaggio simile, seppure non esplicitato, laddove si asserisce: \u201c\u2026 <em>il modo in cui la utilizziamo [l\u2019intelligenza artificiale] (\u2026) \u00e8 la misura rivelatrice della nostra umanit\u00e0\u201d<\/em> &#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 secondo me importante altres\u00ec sottolineare che in ogni caso la tecnologia e anche l\u2019intelligenza artificiale non potranno mai sostituire l\u2019uomo in quanto \u00e8 quest\u2019ultimo che le ha create e non potranno mai avere la stessa creativit\u00e0, lo stesso fervore e la stessa capacit\u00e0 e intensit\u00e0 di preghiera dell\u2019essere umano.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentale \u00e8, come si dice anche in questo testo, regolamentare l\u2019utilizzo di queste innovazioni tecnologiche, affinch\u00e9 non possa emergere l\u2019utilizzo nefasto da parti di uno o di una minoranza. Ma, vorrei sottolineare con enfasi, che parallelamente alla intelligenza artificiale, ancora non \u00e8 stato \u2018regolamentato\u2019 alcunch\u00e9 sulla rete internet, per cui auspicherei di insistere affiche ci\u00f2 venga predisposto presto. Questa credo infatti sia una priorit\u00e0 per il nostro momento storico, per cercare di mettersi al riparo da tutte le brutture e le storture che possono accadere con il dilagare orami consueto della comunicazione sulla rete. C\u2019\u00e8 da considerare inoltre che anche la cosiddetta generazione dei \u2018nativo digitali\u2019 sa usare superficialmente il mezzo, ma tutte le recondite e soggiacenti realt\u00e0 non le conosce certamente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei chiudere questo mio scritto con una umile esortazione sia alla mia amata Chiesa che a tutti coloro che hanno possibilit\u00e0 di indirizzare le cose nel giusto modo: non dobbiamo avere paura delle nuove tecnologie, ma dobbiamo necessariamente vigilare ed essere in grado di usarle a vantaggio dell\u2019umanit\u00e0, in quanto siamo le creature di Dio, fatte a sua immagine e somiglianza, e Nostro Signore gli strumenti ce li ha dati tutti, sta solo a noi capire come usarli per il bene.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il discorso del primo maggio del 2024 in occasione della LVII Giornata Mondiale della Pace rivolge uno sguardo a tutto tondo sulle problematiche che le nuove tecnologie potrebbero portare, nei tanti ambiti della vita umana. 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