{"id":14222,"date":"2024-02-01T18:53:31","date_gmt":"2024-02-01T17:53:31","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=14222"},"modified":"2024-02-28T20:50:35","modified_gmt":"2024-02-28T19:50:35","slug":"quella-che-alcuni-vorrebbero-chiamare-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/quella-che-alcuni-vorrebbero-chiamare-liberta\/","title":{"rendered":"Quella che alcuni vorrebbero chiamare libert\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Quale \u00e8 &#8216;ultima informazione che avete cercato \u201con line\u201d? il \u201cpost\u201d dei social media su cui vi siete soffermati o le news che avete letto sullo smartphone?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E se queste scelte fossero state guidate da abili algoritmi, il risultato della machine learning che molti amano chiamare I.A.? Questa nuova normalit\u00e0 basata su dati e algoritmi, a mio parere (e non solo mio) crea una monotona omogeneit\u00e0 mondiale, che rischia di privare l\u2019umanit\u00e0 della capacit\u00e0 di discernimento, celando la verit\u00e0 e creando una distonia assordante, una realt\u00e0 falsamente rassicurante che in primis priva l\u2019utente di coerenza con il mondo reale e poi lo rende debole e manipolabile.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/such-a-wonderful-world-of-internet-2023-11-27-05-20-41-utc-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14380\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/such-a-wonderful-world-of-internet-2023-11-27-05-20-41-utc-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/such-a-wonderful-world-of-internet-2023-11-27-05-20-41-utc-300x200.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/such-a-wonderful-world-of-internet-2023-11-27-05-20-41-utc-768x513.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/such-a-wonderful-world-of-internet-2023-11-27-05-20-41-utc-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/such-a-wonderful-world-of-internet-2023-11-27-05-20-41-utc-2048x1367.jpg 2048w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/such-a-wonderful-world-of-internet-2023-11-27-05-20-41-utc-580x387.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/such-a-wonderful-world-of-internet-2023-11-27-05-20-41-utc-860x574.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/such-a-wonderful-world-of-internet-2023-11-27-05-20-41-utc-1160x774.jpg 1160w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/such-a-wonderful-world-of-internet-2023-11-27-05-20-41-utc-1320x881.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Come presidente dell\u2019Istituto per gli studi avanzati e la cooperazione non demonizzo l\u2019innovazione e la tecnologia, ma ne studio le possibilit\u00e0 e ne valuto l\u2019impatto. Non ne faccio una questione di giusto o sbagliato, ma di utile o dannoso. Il mio interesse principale e lo studio dell\u2019interdisciplinariet\u00e0; come il tutto possa essere collegato e prodromico. Nei fatti come si possa comprendere l\u2019universo attraverso il comportamento dei batteri, o come si giunga alla teoria dei Quanti attraverso lo studio di un enzima all\u2019interno dell\u2019occhio del pettirosso Europeo. Ci\u00f2 d\u00e0 l\u2019idea della vastit\u00e0 della materia, ribadendo l\u2019importanza di trovare pensieri laterali, visioni alternative, contaminazioni evolutive in ogni fase della ricerca.&nbsp; Amo questa materia perch\u00e9 in ci\u00f2 (ma come in molti altri campi) l\u2019uomo dimostra tutta la sua superiorit\u00e0 rispetto ad ogni mistificazione di intelligenza tecnologica.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"711\" height=\"1000\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/copertin-libro-andreoli.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14384\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/copertin-libro-andreoli.jpg 711w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/copertin-libro-andreoli-213x300.jpg 213w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/copertin-libro-andreoli-580x816.jpg 580w\" sizes=\"auto, (max-width: 711px) 100vw, 711px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:19px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Oggi fa quasi tenerezza il modo nel quale nel mio primo libro (2012) \u201cl\u2019evoluzione multimediale\u201d edito da Gangemi, descrivevo di possibili futuristiche applicazioni dell\u2019evoluzione tecnologica nei media e nella comunicazione, eppure ero uno dei pochi fervidi sostenitori del telefono come mezzo di fruizione di contenuti multimediali, tanto da indurmi ad aprire la prima IPTV europea. Mi diedero del pazzo e dopo poco pi\u00f9 di un anno fui costretto a chiudere IPTVision srl. Da allora quelli che definiamo I \u201cfeed\u201d algoritmici hanno scalato e accelerato l&#8217;interconnessione globale dell&#8217;umanit\u00e0 a un livello inimmaginabile. Sono entrati in tutti gli ambienti: dalla finanza all\u2019intrattenimento, dalla politica alla sicurezza e alle comunicazioni contribuendo all&#8217;omogeneizzazione culturale. E questo non fa bene: la classificazione, la schematizzazione, l\u2019inquadramento oppressivo portano alla paura di essere diversi, di non essere \u201cpolitically correct\u201d di avere idee contrastanti: la paura di avere idee. Un atteggiamento inquietante che vediamo ripresentarsi con il prevaricante avvento dei social media: \u201c\u00e8 diventato virale\u201d il sogno di ogni influencer o aspirante tale. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14372\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-300x200.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-768x512.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-580x387.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-860x573.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy-1160x773.jpg 1160w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/your-personal-ai-assistant-making-the-future-of-t-2023-11-27-05-34-31-utc-copy.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Ricordiamoci poi che dietro gli algoritmi ci sono uomini, che per tornaconto, applicando quanto appreso dalle neuroscienze sul cervello ed il suo funzionamento hanno creato queste instancabili trappole, che stimolando le endorfine giocano con i nostri sensi, amplificando il bisogno umano del piacere. Diventa difficile per qualsiasi utente tecnologico resistere alla tentazione di subire e produrre contenuti aleatori e dunque diventare vittima e carnefice in questo gioco di specchi dove perdersi \u00e8 facile, quasi fisiologico. L&#8217;influenza dei social media ha accentuato il dilagare di disturbi che in molti non esitano a definire vere patologie e psicosi. I \u201clike\u201d e la propria visibilit\u00e0 sembrano essere sempre di pi\u00f9 un passo fondamentale verso il successo personale o professionale; si ascolta e si comprende sempre meno, scaraventati verso contenuti adatti ad un cervello ormai fuori controllo e avido di stimoli basici. Ma l\u2019essere umano \u00e8 un camaleontico meraviglioso sistema complesso, e proprio quando tutto sembra perduto, sa trovare nuove prospettive nelle quali si intravede a mio giudizio la mano di Dio. Forse alcuni mi giudicheranno un inguaribile ottimista, ma io in questa battaglia vedo solo l\u2019ennesima sfida per l\u2019evoluzione, la possibilit\u00e0 di raggiungere nuovi orizzonti per coloro che sapranno salvarsi dal canto delle sirene. Perch\u00e9 \u00e8 proprio in quella che sembrerebbe una perdita di razionalit\u00e0 e coerenza che io vedo un salto quantico, la magia del divenire. Lo stesso algoritmo evolutivo, prevede, una perdita di equilibrio, ma non di \u201cvisione\u201d, di direzione. Questo ben si sposa con il concetto naturale di omeostasi (dal greco omeo &#8211; e &#8211; stasi, &#8220;simile posizione&#8221;): la tendenza naturale al raggiungimento di una stabilit\u00e0 relativa. Questa continua ricerca di bilanciamento, costantemente derisa, permette nel suo palesarsi di determinare se vi sia energia e dunque materia e vita. Le prossime occasioni nelle quali ci ritroveremo a parlare di bilanciamento, ricordiamoci che il bilanciamento \u00e8 stagnazione: e che la stagnazione \u00e8 morte. La scienza si muove per competenze, e se abbiamo paura di esplorarle, finiremo nelle sabbie mobili della non conoscenza.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Questo bisogno concettuale, fisico e biologico di divenire ed essere, richiede al contempo grande etica morale affinch\u00e9 le conoscenze non vengano utilizzate per demonizzare le istituzioni, le tradizioni e le regole, per offendere la natura e gli uomini, il sapere e la cultura. Concetti che vanno difesi dalla superficialit\u00e0 di chi vorrebbe riscrivere la storia, negare il passato, azzerare le differenze.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"684\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/woman-with-ultraviolet-paints-on-face-posing-on-bl-2023-11-27-05-06-27-utc-copy-1024x684.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14381\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/woman-with-ultraviolet-paints-on-face-posing-on-bl-2023-11-27-05-06-27-utc-copy-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/woman-with-ultraviolet-paints-on-face-posing-on-bl-2023-11-27-05-06-27-utc-copy-300x200.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/woman-with-ultraviolet-paints-on-face-posing-on-bl-2023-11-27-05-06-27-utc-copy-768x513.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/woman-with-ultraviolet-paints-on-face-posing-on-bl-2023-11-27-05-06-27-utc-copy-580x387.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/woman-with-ultraviolet-paints-on-face-posing-on-bl-2023-11-27-05-06-27-utc-copy-860x574.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/woman-with-ultraviolet-paints-on-face-posing-on-bl-2023-11-27-05-06-27-utc-copy-1160x774.jpg 1160w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/woman-with-ultraviolet-paints-on-face-posing-on-bl-2023-11-27-05-06-27-utc-copy.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:20px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Un dubbio mi sorge spontaneo: forse quel confort tanto ricercato dall\u2019uomo \u00e8 il porto nel quale le navi marciscono divorate dalle teredini, dove gli individui diventano sempre pi\u00f9 fragili sia spiritualmente che fisicamente. La biologia ci ricorda l\u2019indispensabile bisogno di spingersi oltre, di uscire da tanta pigrizia, per mantenere un corpo funzionale e stimolare la neurogenesi e la vitalit\u00e0. Potr\u00e0 essere fatale restare in quella \u201cconfort zone\u201d che ci rende tutti uguali, relegati in un limbo in cui nessuno sbaglia, nulla accade e tutto inesorabilmente si consuma nella danza di I \u201cfeed\u201d algoritmici sempre pi\u00f9 voraci e capaci. Dagli errori si acquisisce nuova conoscenza e ci si evolve; l\u2019imperatore romano Marco Aurelio diceva: \u201cil problema diventa il cammino\u201d. Noi, di problemi nella via della conoscenza, immersi in una tecnologia che qualcuno spera diventi il placebo di ogni male, ne abbiamo commessi innumerevoli. L\u2019uomo deve tornare, a mio parere, al centro del suo vivere, come singolo e ancora di pi\u00f9 come parte della comunit\u00e0; per credere, imparare, rimediare, costruire, per armonizzare la sua essenza nel Creato e dare significato al suo esistere. Credo che una buona dose di irrazionalit\u00e0, dote spesso sottovalutata, insieme alla Fede, con le sue meravigliose profonde radici, potr\u00e0 dare giusta linfa all\u2019albero del genere umano e sottrarlo a un futuro piatto gi\u00e0 programmato da altri. Dunque imparare comprendere e utilizzare; e non farsi utilizzare.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Consiglio, di uscire dal \u201cmainstream\u201d quando si cerca un\u2019informazione e di ascoltare le voci fuori dal coro, di percepire, oltre le dichiarazioni ufficiali, quale sia la verit\u00e0. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che le macchine posso riprodurre i codici, gli uomini (per fortuna molti uomini) hanno ancora la capacit\u00e0 unica di interpretarli e comprenderli meglio di qualunque macchina.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quale \u00e8 &#8216;ultima informazione che avete cercato \u201con line\u201d? il \u201cpost\u201d dei social media su cui vi siete soffermati o le news che avete letto sullo smartphone?&nbsp; E se queste scelte fossero state guidate da abili algoritmi, il risultato della machine learning che molti amano chiamare I.A.? 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