{"id":14839,"date":"2024-05-23T10:29:18","date_gmt":"2024-05-23T09:29:18","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=14839"},"modified":"2024-05-27T15:57:43","modified_gmt":"2024-05-27T14:57:43","slug":"la-lesione-della-cuffia-dei-rotatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/la-lesione-della-cuffia-dei-rotatori\/","title":{"rendered":"LA LESIONE DELLA CUFFIA DEI ROTATORI"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Le lesioni di cuffia dei rotatori sono una delle cause pi\u00f9 comuni di dolore alla spalla e disabilit\u00e0 agli arti superiori. <\/strong>Una \u201clesione della cuffia dei rotatori\u201d si riferisce alla parziale o totale discontinuit\u00e0 fra una o pi\u00f9 unit\u00e0 muscolo-tendinee della spalla a causa di una lesione traumatica o degenerazione. I sintomi includono dolore, debolezza muscolare e limitazione del movimento. Le lesioni asintomatiche a tutto spessore sono comuni, aumentano di incidenza con l\u2019et\u00e0 e sono presenti in circa il 50% dei pazienti sopra i 65 anni con una lesione a tutto spessore controlaterale sintomatica. Infine, le lesioni sintomatiche e asintomatiche a spessore parziale progrediscono nella dimensione della lesione pi\u00f9 lentamente rispetto a quelle a tutto spessore e la progressione \u00e8 associata ad un peggioramento del dolore.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"192\" height=\"175\" data-id=\"14840\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CUFFIA-DEI-ROTATORI-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14840\"\/><\/figure>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Le opzioni di trattamento includono sia la gestione chirurgica che quella conservativa. Sebbene vi sia una chiara indicazione per l\u2019intervento chirurgico a seguito di rottura traumatica della cuffia dei rotatori, vi \u00e8 mancanza di un\u2019opinione generale in merito a quando la chirurgia dovrebbe essere eseguita per quei pazienti con dolore cronico associato a degenerazione tendinea e rottura.<\/p>\n\n\n\n<p>Le indicazioni chirurgiche rimangono, infatti, controverse e non standardizzate. Le potenziali ragioni di questa mancanza di gestione coerente delle rotture della cuffia dei rotatori sono la significativa variabilit\u00e0 delle manifestazioni cliniche e mancanza di informazioni riguardo alla storia naturale delle lesioni sintomatiche.<\/p>\n\n\n\n<p>La gestione conservativa \u00e8 sempre appropriata se i pazienti hanno una risposta positiva alla cura conservativa, la riparazione potrebbe essere appropriata per una lesione riparabile anche se i pazienti rispondono alla gestione conservativa, la riparazione \u00e8 il trattamento appropriato in pazienti sintomatici sani che hanno fallito la gestione conservativa, il debridement\/la riparazione parziale e\/o le ricostruzioni possono essere appropriate nelle lesioni massive croniche, l\u2019artroplastica \u00e8 forse un\u2019opzione appropriata per i pazienti sani con pseudoparalisi dolorosa e una lesione irreparabile.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"163\" height=\"91\" data-id=\"14841\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/CUFFIA-ROTATORI-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-14841\"\/><\/figure>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>I test pi\u00f9 affidabili e sensibili per un\u2019adeguata valutazione delle lesioni di cuffia dei rotatori <a><\/a>sono: Test di Jobe o \u201cempty can test<\/strong>: utilizzato per testare l\u2019integrit\u00e0 del tendine del sovraspinato. \u00c8 eseguito con la spalla flessa di 90\u00b0 sul piano scapolare e ruotata internamente di modo che il pollice punti al terreno. Da questa posizione l\u2019esaminatore applica una resistenza verso il basso sull\u2019arto e chiede al paziente di opporsi a questa. Il test risulta positivo, indicando una lesione che coinvolge il tendine del sovraspinato, se durante la manovra \u00e8 presente debolezza muscolare (11,21). Tra i test per i tendini della cuffia dei rotatori il test di Jobe \u00e8 il test pi\u00f9 affidabile (68,4%) (16). <strong>Test di Patte<\/strong>: utilizzato per il tendine dell\u2019infraspinato. Questo test \u00e8 eseguito con la spalla abdotta di 90\u00b0 e gomito flesso. L\u2019esaminatore applica una resistenza contro l\u2019extrarotazione che il paziente deve vincere. Il test risulta positivo, indicando una lesione che coinvolge il tendine dell\u2019infraspinato, se durante la manovra \u00e8 presente debolezza muscolare.&nbsp; <strong>\u201cBelly Press test\u201d<\/strong>: utilizzato per il tendine del sottoscapolare. Questo test consiste nel chiedere al paziente di premere le mani contro l\u2019addome e di spostare il gomito in avanti. Il test risulta positivo quando il paziente non \u00e8 in grado di portare il gomito in avanti o quando questo torna indietro (11,21). <strong>Lift-off Test<\/strong>: utilizzato per il tendine del sottoscapolare. Questo test \u00e8 pi\u00f9 difficile da eseguire rispetto al \u201cBelly Press\u201d soprattutto nei pazienti con un forte dolore alla spalla o che non riescono a ruotare interamente l\u2019arto per posizionarlo dietro la schiena e lontano da essa e richiedere al paziente di mantenerla in quella posizione. Il test risulta positivo nel momento in cui la mano ricade sulla schiena del paziente. Questo test possiede una specificit\u00e0 del 100% (insieme al drop-am test).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>CONCLUSIONI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Alla luce di quanto emerso dall\u2019analisi della letteratura, confrontata con la casistica esaminata, possiamo giungere alle seguenti conclusioni:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>APPROCCIO CONSERVATIVO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indicazione \u00e8 maggiore se la lesione della cuffia \u00e8 parziale. Questo permette in molti casi di risolvere la sintomatologia dolorosa. In caso di fallimento, dopo un tentativo protratto mediamente 2-4 mesi, si opta per un intervento chirurgico, che avr\u00e0 come base un buon tono muscolare. Ci\u00f2 favorir\u00e0 il recupero post-operatorio, sia nel giovane che nell\u2019anziano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>APPROCCIO CHIRURGICO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Artroscopia o mini-open? La letteratura non giustifica la propensione verso l\u2019una o l\u2019altra tecnica in termini di outcome del paziente. L\u2019 interesse verso l\u2019artroscopia \u00e8 crescente, come dimostrato da un elevato incremento del numero di tali interventi, soprattutto dal 1996 al 2006. I portali artroscopici consentono di visualizzare molto bene la cuffia dei rotatori e di poter inserire gli strumenti necessari per l\u2019intervento, a discapito della possibilit\u00e0 di esecuzione delle riparazioni pi\u00f9 complesse, 114 pi\u00f9 facilmente eseguibili in mini-open. Spesso \u00e8 preferibile la tecnica mini-open perch\u00e9 grazie all\u2019ottimizzazione dei tempi si riesce a raggiungere un maggior numero di interventi giornalieri, riducendo cos\u00ec l\u2019attesa da parte dei pazienti in lista per un intervento in elezione. La percentuale di soddisfazione dei nostri pazienti trattati con tecnica artroscopica risulta dell\u201985,7%, mentre quella dei pazienti trattati con tecnica mini-open \u00e8 del 78,8%. Si deduce che, sebbene l\u2019artroscopia abbia un esito leggermente migliore, non c\u2019\u00e8 una significativa differenza tra i risultati dei due trattamenti, e questo \u00e8 in accordo con la letteratura pi\u00f9 recente.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Come riparare la cuffia dei rotatori?&nbsp; Lesioni al di sotto di 1 cm risultano avere risultati migliori con tecnica single-row; Lesioni comprese tra 1 e 3 cm hanno un risultato equivalente per quanto riguarda la tecnica single-row, double-row e punti transossei. La scelta si basa sulla pratica del chirurgo. Generalmente, la tecnica double-row d\u00e0 un risultato pi\u00f9 anatomico di ritensionamento della cuffia, ma la single-row d\u00e0 migliori risultati in termini di biomeccanica; Lesioni superiori a 3 cm mostrano risultati migliori con i punti transossei. Le ancorette, indipendentemente dalla tipologia utilizzata, sono considerate un presidio moderno fondamentale per la riuscita della riparazione. Consentono di effettuare riparazioni \u201cside to side\u201d stabilizzate da un vero e proprio ancoraggio all\u2019osso. Vengono utilizzate principalmente in artroscopia, ma trovano impiego anche in tecnica 115 mini-open. Richiedono una buona qualit\u00e0 ossea.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019ACROMIONPLASTICA<\/strong>, praticata per evitare che l\u2019acromion possa creare attrito meccanico con i tendini vicini e essere quindi causa di dolore e impotenza funzionale, viene eseguita nella maggior parte dei casi, e questo risulta efficace per tutte le lesioni di cuffia. Anche il d\u00e9bridment, cio\u00e8 la liberazione dei tendini da aderenze, risulta efficace per tutte le lesioni di cuffia.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Quando decidere per la sostituzione con protesi inversa? L\u2019indicazione \u00e8 nell\u2019anziano con lesione massiva di cuffia. In alcuni casi rappresenta il presidio migliore per risolvere la sintomatologia dolorosa e garantire una ripresa funzionale accettabile. L\u2019et\u00e0 del paziente su cui impiantare una protesi \u00e8 a scelta del chirurgo, in base alle condizioni generali e all\u2019aspettativa di vita. La principale complicanza relativa all\u2019impianto della protesi, lo \u201cscapularnotch\u201d, raggiunge infatti il 78% dei pazienti a 5 anni dall\u2019intervento.<\/p>\n\n\n\n<p>Tecniche innovative InSpaceballon: risultati incoraggianti a breve termine provengono da un intervento che prevede l\u2019inserimento di uno spaziatore tra l\u2019acromion e la testa dell\u2019omero. I\u2019InSpaceballon \u00e8 in grado di risolvere la sintomatologia dolorosa con un intervento poco invasivo. Per contro, essendo di materiale riassorbibile dopo la dissoluzione che avviene a circa 12 mesi di distanza, si ha una progressiva ripresa della sintomatologia.Sar\u00e0 interessante seguire l\u2019evoluzione di questa procedura e i suoi 116 risultati a lungo termine.<\/p>\n\n\n\n<p>Patch: la tipologia utilizzata recentemente \u00e8 di materiale biologico. I risultati ecografici dimostrano che c\u2019\u00e8 un aumento dello spessore tendineo, mentre da un punto di vista clinico determinano un incremento della forza. Tale tecnica di \u201caugmentation\u201d ha risolto, inoltre, alcuni casi di recidiva post-chirurgica della lesione della cuffia, in cui una semplice ripetizione della sutura poteva essere rischiosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le lesioni di cuffia dei rotatori sono una delle cause pi\u00f9 comuni di dolore alla spalla e disabilit\u00e0 agli arti superiori. 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