{"id":14878,"date":"2024-05-25T18:39:01","date_gmt":"2024-05-25T17:39:01","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=14878"},"modified":"2024-05-25T18:39:02","modified_gmt":"2024-05-25T17:39:02","slug":"james-bond","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/james-bond\/","title":{"rendered":"JAMES BOND"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>\u00c8 realmente esistito?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"806\" height=\"729\" data-id=\"14879\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bond-romani-5-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-14879\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bond-romani-5-1.png 806w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bond-romani-5-1-300x271.png 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bond-romani-5-1-768x695.png 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/bond-romani-5-1-580x525.png 580w\" sizes=\"auto, (max-width: 806px) 100vw, 806px\" \/><\/figure>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<p>Nella stesura del mio ultimo libro nel fare ricerche negli archivi \u201ctop secret\u201d del Dipartimento di stato americano e della CIA mi sono imbattuto in una spia del 20\u00b0 secolo che ha affascinato il mondo: Du\u0161an Popov.&nbsp; Ai cori meravigliati che si sono alzati ho risposto in diverse pagine del mio libro da cui si ricava che, una volta declassificati alcuni documenti, ho scoperto che Du\u0161an Popov era stato il vero 007 James Bond.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli inglesi e gli americani non avevano nessuna intenzione di cedere il comando nella conduzione della seconda guerra mondiale a chicchessia e, come se ci\u00f2 non bastasse, era frequente qualificare negli ambienti Oss (<em>L\u2019Office of Strategic Services<\/em>), l\u2019intelligence da cui nacque poi la CIA, questa condizione di asservimento. Come hanno rivelato gli studi di Roger Absalom dello Sheffield City Politecnic, con l\u2019irridente espressione verso gli italiani: \u201cKid\u201d (\u201c<em>Kept Italy Down<\/em>\u201d, \u201c<em>Tenere l\u2019Italia sotto il tallone<\/em>\u201d) e, in quelli del Soe inglese, (<em>Special Operations Executive<\/em>) con l\u2019affermazione di Winston Churchill solo un po\u2019 pi\u00f9 benevola dei cugini americani di \u201c<em>lasciare che gli italiani comincino a darsi da fare per guadagnare il tempo perduto<\/em>\u201d. Johann-Nielsen Jebsen, soprannominato &#8220;Johnny\u201d, era un ufficiale dell&#8217;intelligence tedesca anti nazista e doppio agente britannico (nome in codice Artist) durante il secondo conflitto mondiale. Jebsen reclut\u00f2 Du\u0161an Popov (che divenne l&#8217;agente britannico Tricycle) nell&#8217;Abwehr, il servizio segreto tedesco, e attraverso di lui in seguito si un\u00ec alla causa alleata. Popov era un agente segreto serbo arruolato dai servizi della Germania nazista che, durante la guerra faceva il doppio gioco per l&#8217;Intelligence inglese MI5. La sua mitica figura ispir\u00f2 Ian Fleming (anch\u2019egli al MI5) nella creazione del personaggio di James Bond dei suoi libri una volta lasciato il servizio per Sua Maest\u00e0 britannica.<\/p>\n\n\n\n<p>Inviato in Gran Bretagna dal servizio segreto tedesco, Du\u0161ko Popov inizi\u00f2 a fare il doppio gioco trasmettendo ai tedeschi le informazioni false che gli passavano i servizi segreti inglesi. Grazie alla sua copertura di giovane e ricco uomo d&#8217;affari, amante della bella vita, divenne uno dei principali elementi del Sistema XX (<em>Sistema della Doppia Croce<\/em>) che era la rete antispionaggio organizzata dall&#8217;MI5 britannico.<\/p>\n\n\n\n<p>Durante il primo periodo della guerra si rec\u00f2 spesso in Portogallo, uno dei pochi Paesi neutrali in Europa, dove il suo ufficiale di collegamento tedesco lo contattava al Casin\u00f2 dell&#8217;Hotel Pal\u00e1cio di Lisbona. In questo casin\u00f2 Popov mise a segno un clamoroso bluff contro un ricco lituano al tavolo del baccarat. L&#8217;allora agente segreto inglese Ian Fleming assistette alla scena, che poi avrebbe immortalato nel primo libro di James Bond, Casino Royale. A questo riguardo nel libro autobiografico \u201cSpia contro spia\u201d che Popov pubblic\u00f2 nel 1974 scrisse: \u00ab<em>Mi fermai a un tavolo dove si giocava al baccar\u00e0. Tra i giocatori riconobbi una delle mie &#8220;b\u00eate noire&#8221;, un lituano dall&#8217;aspetto insignificante ma molto ricco, di nome Bloch, particolarmente spavaldo. Non so cosa diavolo mi prese, forse fu il fatto che c&#8217;era Fleming alle mie spalle, ma quando Bloch proclam\u00f2 &#8220;banque ouverte!&#8221;, annunciai con il tono pi\u00f9 freddo e distaccato: &#8220;Cinquantamila dollari! Erano soldi che servivano a finanziare un&#8217;operazione<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>La cosa pi\u00f9 eclatante, che troverete nel libro, \u00e8 che gli americani furono avvertiti, mesi prima, dell\u2019attacco a Pearl Harbour. Nel 1941 l&#8217;Abwehr (intelligence tedesca) lo invi\u00f2 negli Stati Uniti per reperire finanziamenti con cui appoggiare una rete locale di spie che aveva preso il controllo del porto di New York. Fu in quell\u2019occasione che Popov rimase molto incuriosito dell&#8217;interesse giapponese per l&#8217;attacco riuscito degli inglesi alla base navale di Taranto utilizzando, per la prima volta al mondo, una portaerei. Da quel momento cerc\u00f2 di comprenderne il significato e associando a questo fatto l&#8217;interesse di Tokyo per il vitale controllo dell\u2019Oceano Pacifico diventava molto importante, per la base americana nelle Hawaii. Per questo confezion\u00f2 un dettagliato memorandum che riguardava il porto di Pearl Harbor, ipotizzando che i giapponesi l&#8217;avrebbero potuta prendere di mira per il loro diretto attacco agli Stati Uniti. Popov pass\u00f2 la sua relazione ai servizi britannici che, per questo motivo, lo mandarono negli USA da Edgar Hoover l\u2019indiscusso capo dell\u2019FBI.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 realmente esistito? 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