{"id":15003,"date":"2024-06-10T14:48:58","date_gmt":"2024-06-10T13:48:58","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=15003"},"modified":"2024-06-10T14:48:58","modified_gmt":"2024-06-10T13:48:58","slug":"la-danza-maestra-per-corpo-ed-anima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/la-danza-maestra-per-corpo-ed-anima\/","title":{"rendered":"La danza maestra per corpo ed anima"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Sara Acquarone Bertone: <\/strong><strong>eccellenza italiana, che l\u2019Inghilterra ha riconosciuto molto prima di noi.<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"703\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Barbara-Simona-Gottardi-1BALLERINA-703x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-15004\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Barbara-Simona-Gottardi-1BALLERINA-703x1024.png 703w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Barbara-Simona-Gottardi-1BALLERINA-206x300.png 206w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Barbara-Simona-Gottardi-1BALLERINA-580x845.png 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Barbara-Simona-Gottardi-1BALLERINA.png 710w\" sizes=\"auto, (max-width: 703px) 100vw, 703px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>I miei primi anni di studio delle discipline coreutiche, si sono svolti nella prestigiosa scuola di danza della Sig.ra Acquarone, cos\u00ec la chiamavamo noi allievi: una donna piccolina ed esile, ma con una immensa personalit\u00e0 artistica, che ancora oggi ricordo con grandissimi affetto, rispetto e stima.<\/p>\n\n\n\n<p>Sara Acquarone Bertone, ballerina e coreografa pressoch\u00e9 sconosciuta in Italia, ma divenuta famosissima in Francia e Inghilterra, nasce nel 1929 ed \u00e8 ricordata come una pioniera della danza moderna nel capoluogo piemontese.<\/p>\n\n\n\n<p>Diplomata in pianoforte al Conservatorio di Torino, Sara Acquarone studia danza moderna con Bella Hutter, Anna Sokolow, Mary Wigman e Kurt Jooss, fondando nel dopoguerra un suo centro didattico e la compagnia del Teatro di Movimento. Con questa, negli anni \u201950, avvia la propria ricerca investigando il rapporto tra lo spazio e il corpo, spesso spersonalizzato, del danzatore e ideando un teatro che \u00e8 sintesi di forme astratte, suoni e colori in lavori quali <em>Arcane<\/em> (1959), <em>Masques, Paludisme<\/em> (1963). In seguito si \u00e8 interessata alla danza e alla musica antica (<em>Aenaoi<\/em><strong>,<\/strong> 1980) e al balletto moderno (<em>Carmina burana<\/em>, 1983).<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1991 ha scritto il libro <em>Invito alla Coreografia<\/em>, che \u00e8 una guida dettagliata per chi vuole avvicinarsi alla creazione coreografica, offrendo una panoramica sulle sue metodologie e sulla sua visione artistica.<\/p>\n\n\n\n<p>Ha contribuito significativamente a diffondere il metodo della Royal Academy of Dance(RAD) in Italia, diventando la prima a insegnare il metodo RAD nel nostro Paese dal 1956 e meritando il prestigioso titolo di Fellow della RAD\u200b.<\/p>\n\n\n\n<p>La Acquarone inizia per\u00f2 la sua formazione coreutica, come si \u00e8 detto, nella Torino degli anni che intercorrono fra le due guerre mondiali, in un\u2019Italia dove scarse conoscenze e provincialismo, facevano in modo che la danza fosse considerata ancora, soprattutto in rapporto alla cosiddetta educazione fisica, una disciplina effimera e un\u2019arte con scarse implicazioni culturali.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo contesto Sara Acquarone porter\u00e0 avanti la sua battaglia per l\u2019affermazione del valore culturale, fisico, psicologico e pedagogico della danza, praticamente per tutta la sua vita, a cominciare proprio dalla sua famiglia d\u2019origine. Tuttavia i suoi insegnanti, divulgatori del verbo duncaniano, avevano usato la danza per l\u2019educazione delle giovani della buona societ\u00e0 torinese, cercando di infondere la gentilezza e l\u2019espressione dei sentimenti, attraverso l\u2019armonia dei movimenti, nel rispetto delle leggi naturali del corpo, cos\u00ec da rendere la danza non solo un valido strumento educativo, ma anche un utile esercizio per il mantenimento della salute fisica. Nella scuola, da loro ideata si insegnava, una danza libera eseguita a piedi scalzi e con comode vesti. In Sara Acquarone si era fatta cos\u00ec strada la consapevolezza della valenza sociale, terapeutica ed educativa della danza, anticipando, di diversi decenni, le concezioni delle attuali arti terapie, fra le quali la danzaterapia occupa un posto non certo marginale.<\/p>\n\n\n\n<p>Di questo aspetto Sara Acquarone si occuper\u00e0 in modo sistematico, soprattutto nella sua prassi di insegnamento coreutico, mentre, sul versante teorico, tenter\u00e0 di fissare alcuni punti della sua concezione pedagogica in un intervento al convegno <em>La danza nella formazione della personalit\u00e0<\/em><em>, <\/em>tenutosi nel marzo 1969 al Conservatorio musicale della citt\u00e0 di Piacenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella sua relazione la Acquarone sottolinea la concezione dell\u2019individuo come unit\u00e0 vivente di corpo, mente e psiche, elementi della persona, che collaborano allo sviluppo completo e armonico della personalit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A partire dai suoi studi e in relazione alla sua esperienza, ella sostiene che dal punto di vista fisiologico il momento migliore per iniziare lo studio della danza \u00e8 l\u2019et\u00e0 prescolare: la danza, in questo caso, irrobustisce la schiena dei bambini, pronti in tal modo ad affrontare meglio, a scuola, la costrittiva posizione del banco e le lunghe ore di immobilit\u00e0. In seconda istanza, sottolinea il grande potere curativo e terapeutico della danza, specialmente per i difetti ortopedici dei bambini. Sostiene che attitudini e le posture scorrette sono relativamente facili da correggere con certi esercizi di danza, poich\u00e9 \u201c<em>la<\/em><em>danza \u00e8 la migliore delle ginnastiche<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tali motivi ritiene che i maestri di danza non possano improvvisare il loro insegnamento, ma debbano invece essere ben preparati non solo nell\u2019arte coreutica, ma anche in altre discipline come l\u2019anatomia, la ginnastica correttiva, la musica, la ritmica, la psicologia e la pedagogia. E\u2019, inoltre,indispensabile una conoscenza generale dell\u2019universo infantile e, nella prassi dell\u2019insegnamento, una conoscenza precisa e puntuale di ciascuno dei bambini allievi.<\/p>\n\n\n\n<p>La danza e il movimento ludico sono per i bambini in et\u00e0 scolare un bisogno sia fisico che psicologico: il movimento \u00e8 vita per tutti e per i piccoli lo \u00e8 in maniera pi\u00f9 evidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Non viene posto in secondo piano nemmeno l\u2019aspetto psicologico: infatti una situazione costante di timidezza fa rinchiudere il bambino su di s\u00e9, provocando una scorretta posizione del torace e inducendo una respirazione difettosa, in questi casi l\u2019intervento danzaterapico<em>ante litteram <\/em>della Acquarone non sar\u00e0 solo di tipo ginnico, l\u2019esercizio fisico sar\u00e0 accompagnato da altri esercizi di espressione, tesi a sviluppare la personalit\u00e0 del bambino attraverso la sua creativit\u00e0 corporea.<\/p>\n\n\n\n<p>Una attivit\u00e0 a cui Sara Acquarone dedicava davvero molta attenzione era infatti \u201c<em>l\u2019improvvisazioneguidata<\/em>\u201d, tutti noi alunni della sua scuola di danza, dedicavamo molto tempo a questa materia, che permette all\u2019individuo di esplorare lati nascosti della sua personalit\u00e0 e di metterli in comune nel lavoro di gruppo: un pianista suonava 3 o 4 brani classici, che dovevano essere ascoltati con attenzione e concentrazione, ogni allievo poi ne sceglieva uno e improvvisava una danza, utilizzando gli strumenti di tecnica coreutica appresi fino a quel momento di studio, a seconda del suo stato d\u2019animo e delle sue inclinazioni artistiche. Nella scuola della sig.ra Acquarone si studiava danza classica e moderna, fin dai primi anni e lei era sempre molto attenta al benessere psico-fisico dei suoi allievi durante la lezione, che era sempre decisamente impegnativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle osservazioni pi\u00f9 interessanti della Acquarone riguarda poi proprio l\u2019uso quasi psicoterapeutico della danza, la cui pratica permette al soggetto, che vive una particolare situazione di disagio, di superare la sua ansia. Nella danza psicoterapica la Acquarone suggerisce, ancora una volta, di utilizzare l\u2019improvvisazione danzata, basata sulla libera esecuzione di movimenti, a partire dall\u2019ascolto di un brano musicale. Terreno di sperimentazione e consolidamento delle teorie di Sara Acquarone fu per anni la sua scuola di danza, in cui ebbi, negli anni \u201970, la fortuna di iniziare ad approcciarmi alla danza con questa metodica secondo cui il bambino veniva progressivamente condotto ad una conoscenza sempre pi\u00f9 consapevole del proprio corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Pionieristicamente per l\u2019Italia, la Acquarone sfid\u00f2 i confini della danza scoprendone le molteplici possibilit\u00e0 e propose una pedagogia decisamente avanzata per i tempi, in cui la danza non era pi\u00f9 concepita, come per secoli era avvenuto, solamente come un esercizio per l\u2019acquisizione della grazia dei movimenti, ma soprattutto come uno strumento per l\u2019educazione alla corretta postura e per un\u2019introduzione graduale alla realt\u00e0 e all&#8217;esperienza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella scuola di danza fondata da Sara Acquarone a Torino, che mi ha lasciato dei ricordi meravigliosi, questa poliedrica artista ha formato non solo numerosi ballerini professionisti, come ad esempio Dorella Gigliotti, che ha continuato la tradizione di eccellenza della sua maestra attraverso una carriera internazionale, ma anche insegnanti di molteplici discipline coreutiche di altissimo valore.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la morte di Sara Acquarone nel 2006, la gestione della sua scuola di danza \u00e8 stata assunta dal team di insegnanti e collaboratori gi\u00e0 parte del suo staff. Questo passaggio ha permesso di continuare la tradizione e gli insegnamenti di Sara Acquarone, mantenendo vivi i suoi metodi e la sua filosofia educativa. La scuola ha continuato a funzionare come un punto di riferimento per la danza a Torino, preservando l&#8217;eredit\u00e0 della sua fondatrice e adattandosi ai tempi con nuove generazioni di insegnanti e studenti\u200b.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa scuola \u00e8 stata premiata per la sua eccellenza nell&#8217;insegnamento della danza classica, soprattutto grazie all&#8217;adozione del metodo della Royal Academy of Dance, di cui Sara Acquarone, come si \u00e8 detto all\u2019inizio, \u00e8 stata una delle prime promotrici in Italia\u200b. Inoltre in suo onore, la Royal Academy of Dance Italia organizza annualmente il <em>Concorso Sara Acquarone<\/em>, volto a supportare la crescita dei giovani talenti della danza, perpetuando cos\u00ec il suo impegno per la formazione e l&#8217;educazione nella danza\u200b.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2009 il professor Alessandro Pontremoli dedica proprio al lavoro artistico della Acquarone un testo bellissimo dal titolo: <em>Sara Acquarone: una coreografa moderna in Italia<\/em>.I<a><\/a>l libro esplora la vita e la carriera di Sara Acquarone, collocandola nel contesto delle trasformazioni socio culturali del Novecento, analizza poi il contributo della Acquarone alla danza moderna e la sua influenza come educatrice e coreografa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo importantissimo lavoro, durato pi\u00f9 di 50 anni, sebbene sia riuscito per un verso ad ampliare la portata educativa del metodo di Sara Acquarone, non ha per\u00f2 ancora portato ad una vera amplificazione della conoscenza della personalit\u00e0 artistica di questa pionieristica coreografa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sara Acquarone Bertone: eccellenza italiana, che l\u2019Inghilterra ha riconosciuto molto prima di noi. 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