{"id":15273,"date":"2024-08-05T19:53:05","date_gmt":"2024-08-05T18:53:05","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=15273"},"modified":"2024-08-05T19:53:06","modified_gmt":"2024-08-05T18:53:06","slug":"il-sindacato-italiano-visto-dalla-c-i-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/il-sindacato-italiano-visto-dalla-c-i-a\/","title":{"rendered":"Il Sindacato Italiano Visto dalla C.I.A."},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/stefano-9-raffaele-romano-foto-copertina-libro-724x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15274\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/stefano-9-raffaele-romano-foto-copertina-libro-724x1024.jpg 724w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/stefano-9-raffaele-romano-foto-copertina-libro-212x300.jpg 212w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/stefano-9-raffaele-romano-foto-copertina-libro-768x1086.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/stefano-9-raffaele-romano-foto-copertina-libro-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/stefano-9-raffaele-romano-foto-copertina-libro-580x821.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/stefano-9-raffaele-romano-foto-copertina-libro-860x1217.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/08\/stefano-9-raffaele-romano-foto-copertina-libro.jpg 1131w\" sizes=\"auto, (max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>Recensione alla presentazione del libro di Raffaele Romano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Raffaele Romano attraverso il F.O.I.A. (<em>Freedom of Information Act<\/em>) ha la possibilit\u00e0 di consultare e pubblicare documenti top secret della C.I.A. e del Dipartimento di Stato statunitense.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Se un Paese non conosce la Storia non sa da dove viene, non comprende il presente e quindi, cosa ancor pi\u00f9 grave, non \u00e8 in grado di costruire il futuro.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Utilizzando molti documenti declassificati provenienti dalla CIA e dal Dipartimento di Stato, Romano presenta uno studio autorevole anche sull&#8217;O.S.S. (Office of Strategic Services) ovvero il servizio segreto da cui nacque anni dopo la CIA.<\/p>\n\n\n\n<p>A capo dell&#8217;O.S.S. in Italia durante la seconda guerra mondiale e negli anni successivi vi fu un italo americano Max Corvo che, in un suo libro, offr\u00ec un quadro dettagliato del lavoro della Sezione di intelligence segreta italiana, del suo rapporto con altre parti della comunit\u00e0 dell&#8217;intelligence e dell&#8217;impatto delle sue operazioni sulle relazioni italo-americane del dopoguerra. Ci\u00f2 premesso il saggio copre un arco temporale che va dagli anni \u201930 agli anni \u201980 del XX secolo con particolare attenzione ed una grande quantit\u00e0 di materiale ritrovato e poi desegretato inerente al periodo che va dal 1941 al 1951 in Europa ed in Italia e che afferisce al mondo sindacale italiano ed europeo. Quasi certamente i critici antiamericani tout court potranno sobbalzare all\u2019affermazione che Romano scrive in copertina: \u201c<em>questo libro lo si \u00e8 potuto scrivere, come il precedente \u201cAndreotti Craxi e Moro visti dalla CIA\u201d, solo in virt\u00f9 della forza della democrazia statunitense<\/em>.\u201d In particolare al forte ed intoccabile \u201c<em>diritto all\u2019informazione<\/em>\u201d da parte di ogni singolo cittadino anche se non americano. Il periodo \u00e8 contrassegnato da due fenomeni: la democrazia esportata da Washington ad ovest dell\u2019Europa e quella delle Repubbliche Popolari esportata da Mosca a Est dell\u2019Europa. In tutte le sedi dei loro incontri Churchill, Stalin e Roosevelt, sia durante che dopo la fine del conflitto, non facevano altro che discutere per dividersi il controllo e le sfere di influenza prima sulla Europa e poi sul resto del mondo. Quindi all\u2019interno della guerra se ne apr\u00ec un\u2019altra, pi\u00f9 cruenta e invisibile ai pi\u00f9, quella fra gli apparati di sicurezza per il controllo di Paesi che sarebbero ricomparsi sul proscenio mondiale in funzione del dominio economico commerciale dei vincitori. In Italia, come in altri Paesi europei, si dovette scegliere fra il mondo capitalistico americano o quello della collettivizzazione dei sovietici. Per fortuna la maggior parte scelse il libero mercato e ci\u00f2 determin\u00f2 scelte dolorose e anche sopraffazioni e a queste scelte coraggiose si deve il grande lavoro svolto da Achille Grandi e Giulio Pastore. Purtroppo in Italia molti fra sindacalisti e politici non compresero da quale parte stare e si fecero offuscare nel rivolgersi ad oriente piuttosto che ad occidente. Il libro esamina la documentazione riguardante anche lo Short Military Armistice, il vero atto di armistizio e di resa incondizionata, in 12 punti del 3 settembre 1943 prima dell\u20198 settembre 1943 col quale, nonostante gli sforzi dei badogliani, l\u2019Italia non venne accettata come alleata, bens\u00ec nell\u2019ambiguo ruolo di cobelligerante infatti divenne alleata solo il 4 aprile del 1949 quando ufficialmente entr\u00f2 nella NATO. In estrema sintesi il libro \u00e8 uno spaccato storico di quanto accaduto in quei terribili 50 anni del XX secolo. In primis un\u2019analisi sugli errori politici del partito socialista e di Nenni, in particolare, che si lasci\u00f2 irretire da Togliatti in un patto d\u2019unit\u00e0 d\u2019azione fino al 1956 e che consegn\u00f2 il suo partito ad un ruolo ancillare e subalterno sia interno che internazionale e che solo l\u2019avvento di Craxi e dei socialisti quarantenni nel 1976 ribalt\u00f2. Poi c\u2019\u00e8 il filo rosso dei socialisti riformisti nel sindacato che, guidati da Bruno Buozzi, rimisero in piedi l\u2019unit\u00e0 sindacale firmando il \u201cPatto di Roma\u201d. I misteri legati all\u2019uccisione di Buozzi che, molto probabilmente, poteva essere salvato e gli attacchi documentati dei comunisti contro la forte leadership del Buozzi. La pressione statunitense con la fattiva collaborazione del sindacato USA in Europa ed in Italia affinch\u00e8 Francia, Grecia ed Italia mettessero in piedi un sindacato anti comunista e l\u2019enorme rete di spionaggio con doppi e triplici giochi ed il forte ruolo degli italo americani impost\u00f2 la politica internazionale dopo il 1943 e la lotta a tutto campo con lo scoppio della Guerra Fredda e la scelta di campo in cui stare. Il ruolo di doppiogiochista di Domenico De Ritis che era stipendiato dall\u2019OVRA, tutore ed amico dei Matteotti e iscritto al PSI. Tutto attraverso molti documenti riprodotti che rovesciano in toto falsi storici come quelli legati alla nascita della CISL e della UIL in cui il vero finanziato a suon di milioni dagli USA fu la CISL di Giulio Pastore mentre, contro la vulgata comune, gli americani erano contrari alla nascita di una UIL socialista in quanto Nenni faceva una politica che scavalcava a sinistra Togliatti. Dalle ceneri del riformista Bruno Buozzi passando per Italo Viglianesi fino ad arrivare a Giorgio Benvenuto si evidenzia che la forza del vero riformismo italiano, in contrapposizione al massimalismo dogmatico che non ha mai consentito la nascita di un grande movimento socialista come in tutti gli altri Paesi occidentali, fu quello dei sindacalisti socialisti italiani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recensione alla presentazione del libro di Raffaele Romano &nbsp;Raffaele Romano attraverso il F.O.I.A. 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