{"id":15929,"date":"2024-12-26T20:13:03","date_gmt":"2024-12-26T19:13:03","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=15929"},"modified":"2024-12-26T20:13:04","modified_gmt":"2024-12-26T19:13:04","slug":"sorprendersi-con-dio-a-pale-blue-dot","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/sorprendersi-con-dio-a-pale-blue-dot\/","title":{"rendered":"Sorprendersi con Dio, \u201ca pale blue dot\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un pallido puntino azzurro<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"168\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/immagine_2024-12-26_201009426.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-15930\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 ormai fuori dal sistema solare. La Voyager 1 \u00e8 una delle pi\u00f9 longeve e coraggiose sonde spaziali che l\u2019uomo abbia mai costruito e lanciato nello spazio profondo. Partita da Cape Canaveral il 5 settembre 1977, a bordo di un razzo Titan IIIE, un razzo alto 48 metri, mentre scriviamo sta viaggiando oltre l\u2019elio pausa alla velocit\u00e0 di 61.200 chilometri orari ed \u00e8 attualmente l&amp;#39; oggetto artificiale pi\u00f9 lontano dalla Terra. Il 14 febbraio 1990, avendo concluso la sua missione primaria, la NASA ordin\u00f2 alla sonda di scattare fotografie dei pianeti del sistema solare da quella posizione vantaggiosa (all\u2019epoca 6 miliardi di chilometri dalla terra). Tra le immagini che ci ha trasmesso, una \u00e8 particolarmente iconica che \u00e8 stata intitolata \u201ca pale blue dot\u201d: ritrae un piccolissimo puntino azzurro, sperduto nell\u2019immensit\u00e0 dello spazio. Il pianeta terra. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"731\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/A-PALE-BLUE-DOT-PILLARS-1024x731.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15931\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/A-PALE-BLUE-DOT-PILLARS-1024x731.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/A-PALE-BLUE-DOT-PILLARS-300x214.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/A-PALE-BLUE-DOT-PILLARS-768x549.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/A-PALE-BLUE-DOT-PILLARS-1536x1097.jpg 1536w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/A-PALE-BLUE-DOT-PILLARS-2048x1463.jpg 2048w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/A-PALE-BLUE-DOT-PILLARS-580x414.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/A-PALE-BLUE-DOT-PILLARS-860x614.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/A-PALE-BLUE-DOT-PILLARS-1160x829.jpg 1160w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019astronomo americano Carl Sagan scrisse: \u00abDa questo distante punto di osservazione, la Terra pu\u00f2 non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, \u00e8 diverso. Guardate ancora quel puntino. \u00c8 qui. \u00c8 casa. \u00c8 noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare, ogni essere umano che sia mai esistito, hanno vissuto la propria vita. L&amp;#39; insieme delle nostre gioie e dolori, migliaia di religioni, ideologie e dottrine economiche, cos\u00ec sicure di s\u00e9, ogni cacciatore e raccoglitore, ogni eroe e codardo, ogni creatore e distruttore di civilt\u00e0, ogni re e plebeo, ogni giovane coppia innamorata, ogni madre e padre, figlio speranzoso, inventore ed esploratore, ogni predicatore di moralit\u00e0, ogni politico corrotto, ogni  superstar,  ogni  comandante supremo , ogni santo e peccatore nella storia della nostra specie \u00e8 vissuto l\u00ec, su un minuscolo granello di polvere sospeso in un raggio di sole\u00bb. Abbiamo detto 6 miliardi di chilometri ed \u00e8 solo un puntino. Giriamo ora la chiave immaginaria di un razzo potentissimo &#8211; ancora da inventare \u2013 capace di spingerci ancora pi\u00f9 in l\u00e0. Arriviamo alla distanza di 66 milioni di miliardi di chilometri (7.000 anni luce). Da qui la terra proprio non si vede. Dove siamo giunti? Ai pilastri della creazione! Tre enormi colonne formate da gas interstellare e polveri visibili all\u2019interno della Nebulosa Aquila, fotografate dal telescopio spaziale Hubble nel 1995. \u00c8 pressoch\u00e9 impossibile comprendere l\u2019immensit\u00e0 dell\u2019universo. Eppure, c\u2019\u00e8 qualcosa che sfida questa immensit\u00e0: il mistero di Dio. Lui, l\u2019Autore di tutto (cfr. Geremia 32,17), non si \u00e8 fermato ai confini delle stelle, ma ha scelto quel puntino \u2013 il nostro piccolo mondo \u2013 per incarnarsi e camminare in mezzo a noi. Pensiamoci: l\u2019Infinito ha preso dimora in ci\u00f2 che, agli occhi dell\u2019universo, \u00e8 quasi nulla. Guardare quel pallido puntino azzurro cifar\u00e0 capire molte cose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buon Natale!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un pallido puntino azzurro \u00c8 ormai fuori dal sistema solare. La Voyager 1 \u00e8 una delle pi\u00f9 longeve e coraggiose sonde spaziali che l\u2019uomo abbia mai costruito e lanciato nello spazio profondo. 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