{"id":15940,"date":"2025-01-10T15:38:17","date_gmt":"2025-01-10T14:38:17","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=15940"},"modified":"2025-01-10T15:38:17","modified_gmt":"2025-01-10T14:38:17","slug":"credere-e-amore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/credere-e-amore\/","title":{"rendered":"Credere \u00e8 Amore"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una madre e una figlia che incarnano la fede pur non credendo di farlo. La vita di mamma Laura e Arianna \u00e8 intrisa di amore, quell\u2019amore che tutto pu\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Laura conosce il pap\u00e0 di Arianna, un uomo di 20 anni pi\u00f9 grande di lei e se ne innamora perdutamente. Lei lavorava a Grosseto e lui era invece a Roma, dove si vedevano tutti i fine settimana. Dopo otto anni decisero di creare una famiglia. Entrambi desideravano moltissimo un figlio, ma nonostante tanti tentativi e tanti medici, non riusciva ad arrivare. Avrebbero quindi voluto adottare, ma erano troppo grandi e la legge italiana non lo consentiva e per un affidamento lui non si sentiva capace.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"788\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-ARIANN-16-2-788x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15941\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-ARIANN-16-2-788x1024.jpg 788w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-ARIANN-16-2-231x300.jpg 231w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-ARIANN-16-2-768x998.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-ARIANN-16-2-580x754.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-ARIANN-16-2-860x1118.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-ARIANN-16-2.jpg 867w\" sizes=\"auto, (max-width: 788px) 100vw, 788px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:26px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la speranza non ha mai abbandonato Laura, che si \u00e8 sottoposta a tante cure e finalmente rimase incinta. Arrivata alla 26esima settimana di gravidanza, Laura per\u00f2 ha capito che qualcosa nella sua pancia non andava ed \u00e8 stata ricoverata al Policlinico Gemelli di Roma. Arianna nasce cos\u00ec molto prematura e i suoi polmoni non erano completamente formati. Alla nascita non ha pianto e ha avuto un problema di ossigenazione al cervello e due emorragie celebrali di terzo e quarto livello, per cui gravissime. Arianna \u00e8 nata a 26 settimane di Domenica sera alle ore 21, del 26 novembre 1995. Quando \u00e8 nata, Laura era sveglia, sotto l\u2019effetto dell\u2019epidurale e si \u00e8 vista portare via subito la bambina perch\u00e9 venisse messa in incubatrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 Laura stessa a raccontate qui difficili momenti: \u201cil giorno successivo al parto stavo male e non riuscivo ad alzarmi. Il marted\u00ec, due giorni dopo il parto dunque, sono andata a parlare con il primario di neonatologia che mi ha spiegato che Arianna aveva avuto questa grande sofferenza e che con un\u2019emorragia del genere non si poteva fare nessuna previsione su quello che sarebbe stato di Arianna, ma che comunque avrebbe avuto un futuro difficile e problemi a livello motorio e cognitivo. Ho chiesto solamente come stesse la bambina e quando mi \u00e8 stato risposto che sarei potuta andare a trovarla, ho detto che avrei dovuto aspettare un giorno. Sono tornata nella mia stanza perch\u00e9 avevo bisogno di capire. In realt\u00e0 ho aspettato due giorni, perch\u00e9 ho iniziato a pensare e a dirmi: io avr\u00f2 una figlia e questa figlia sar\u00e0 disabile, come far\u00f2? Come devo comportarmi? Cosa devo dire alla bambina?Ho pensato moltissimo e poi mi sono detta: ora sono forte, sono pronta per andare a vedere mia figlia\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuando sono arrivata da te Ari- dice mamma Laura guardando sua figlia Arianna-sono stata avvolta da un\u2019emozione, una meraviglia e una immensa gioia e poi eri bellissima, ma mi saresti piaciuta anche fossi stata brutta! Mi sono subito detta:\u201cma io ho aspettato quattro giorni per vedere questa bambina, sono stata una mamma cattiva?\u201d Ma mi sono risposta che non ero stata cattiva, ma avevo capito, in qualche modo, che mi dovevo fare forte, ma come ti ho vista ti ho detto: \u201cArianna sicuramente noi avremmo una vita bellissima\u201d e da quel momento ti ho amato tantissimo, pi\u00f9 della mia vita.&nbsp; Mi sono detta: \u201cio non so se c\u2019\u00e8 Dio, per\u00f2, Dio, io ti prometto che affinch\u00e9 Ariannaviva, rinuncio per tutta la vita ad una cosa che mi piace\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Laura,quindi, ha fatto un fioretto, che mantiene ancora oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I giorni passavano ed Arianna aveva tante problematiche serie di salute. Il suo pap\u00e0 piangeva, mentre mamma Laura non ha mai pianto: \u201cperch\u00e9 dovevo piangere- dice mamma Laura, sempre rivolta a sua figlia Arianna- tu eri l\u00ec e quando io ti toccavo, attraverso le aperture tonde sul lato dell\u2019incubatrice, tu muovevi un poco le ciglia ed io ero felice\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPassarono sei giorni- prosegue a raccontare mamma Laura \u2013 e i medici mi dissero che Arianna aveva un gravissimo problema al cuore, al dotto di Botallo, per cui il sangue arterioso e venoso si mischiavano e chequindi dovevafare un intervento chirurgico.Arianna aveva dieci giorni e tutti in ospedale mi dicevano che non mi dovevo affezionare perch\u00e9 sarebbe morta in quanto pesava settecento grammi, aveva tutti i valori non buoni, i poloni non erano formati e le emorragie celebrali devastanti, ma dovevamo fare il possibile perch\u00e9 eravamo in un ospedale cattolico. Venne quindi da me il cardiochirurgo, fortunatamente un \u201cpazzoide\u201d come me, e mi disse: \u201cSignora ho visto sua figlia, non ho mai visto un prematuro cos\u00ec bello e non posso pensare a quando questa bambina sar\u00e0 adulta e metter\u00e0 il monokini e avr\u00e0 il seno rovinato, ha nulla in contrario se la opero dalle spalle\u201d?<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"601\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-16-1-601x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15942\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-16-1-601x1024.jpg 601w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-16-1-176x300.jpg 176w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-16-1-580x989.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-16-1.jpg 661w\" sizes=\"auto, (max-width: 601px) 100vw, 601px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<div style=\"height:26px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuesto sul momento mi frastorn\u00f2- afferma ancora mamma Laura \u2013 ma poco dopo il cardiochirurgo torn\u00f2 da me e mi disse che aveva visitato mia figlia e che non si sentiva neanche di portarla in sala operatoria, perch\u00e9 temeva che le accadesse qualcosa. Arianna infatti era piena di fili dai quali dipendeva la sua sopravvivenza. Due ore dopo per\u00f2 lo stesso cardiochirurgo torna da me e mi dice di aver operato Arianna e che l\u2019operazione era andata bene e che almeno questo problema poteva essere archiviato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I giorni seguenti l\u2019intervento chirurgico, i medici mi permisero di stare tutti i giorni con Arianna, perch\u00e9 ogni giorno c\u2019era da chiedersi se sarebbe sopravvissuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una sera non feci neanche in tempo a rientrare a casa dall\u2019ospedale, che mi telefonarono affinch\u00e9 io tornassi perch\u00e9 Arianna stava morendo. Mio marito ed io andammo e ci fecero entrare entrambi questa volta. Nella stanza trovai un sacerdote e gli chiesi perch\u00e9 fosse l\u00ec. Mi rispose che mia figlia doveva essere battezzata e doveva ricevere l\u2019estrema unzione perch\u00e9 potesse essere accolta nel Regno dei Cieli.Mio marito avvert\u00ec subito che quello non era l\u2019argomento giusto da trattare con me in quel momento ed io, prendendo un braccio del prete gli dissi: \u201cPremesso che non ho assolutamente nulla contro la Chiesa, io ho un passato molto difficile. Rispetto alla esortazione della Bibbia &lt;&lt;amatevi e prolificate&gt;&gt; infatti direi che ho veramente avuto delle problematiche non indifferenti. Avrei voluto un figlio sin da quando avevo 23 anni e avevo un lavoro ed invece ho avuto una difficolt\u00e0 esagerata per avere Arianna. E, quando finalmente sono riuscita a rimanere incinta e dopo 26 settimane ho messo al mondo mia figlia, lei per tutta la vita sar\u00e0 una persona con disabilit\u00e0 grave.Se lei muore, io potrei non poter pi\u00f9 avere altri figli per quello che \u00e8 successo. Per cui, se mia figlia deve essere accolta nel Regno dei Cieli solo con il battesimo, mi permetta di dirle che se ci va o non ci va, non mi importa nulla\u201d. Lui mi disse che non avrei dovuto parlare in quel modo e anche mio marito ha provato a dirmi la stessa cosa. Ma io rivolgendomi ancora al prete gli dissi:\u201cmi dite che il battesimo \u00e8 una festa per la famiglia, per Dio e per tutta la comunit\u00e0, &nbsp;allora, io le dico che quando porter\u00f2 mia figlia a casa, io la battezzo. Ma adesso che deve morire no. Se Dio \u00e8 grande e potente e vede tutto, se la prende anche senza battesimo, non ha bisogno di questa mia scelta. Per cui lei pu\u00f2 andare\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, rivolgendomi agli infermieri ho detto: \u201cvisto che Arianna deve morire, datemela in braccio, la voglio stringere a me\u201d. I medici e gli infermieri non volevano perch\u00e9 avrebbero dovuto staccarla dai fili, ma io continuai a dirgli: \u201cma se comunque deve morire a cosa serve? Almeno morir\u00e0 tra le mie braccia\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I medici hanno provato ancora a dissuadermi dicendomi che se l\u2019avessi presa in braccio, mi sarei troppo legata a lei, ma io ero gi\u00e0 completamente legata a mia figlia e quindi si convinsero e me la diedero in braccio. Chiesi due minuti per stare sola con te\u201d &#8211; dice Laura sempre rivolta alla figlia Arianna, che ho intervistato insieme a lei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuando mamma ti ha avuta in braccio- prosegue Laura parlando ad Arianna- tu mi hai sentita ele macchine, quelle che erano rimaste attaccate, hanno cominciato a suonare e sono accorsi tutti e increduli e felici ti hanno messo nuovamente nell\u2019incubatrice. Avevi ripreso a vivere, avevi sentito l\u2019amore di mamma; tu hai capito che dovevi vivere perch\u00e9 mamma ti aveva promesso tante cose bellissime. La dottoressa Maria Pia, colma di gioia mi disse: \u201cSignora, Arianna \u00e8 nata questa sera\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cCon il passare dei giorni per\u00f2 \u2013 prosegue mamma Laura \u2013 le emorragie si allargavano sempre un po\u2019 di pi\u00f9 e i medici non sapevano pi\u00f9 cosa fare. Quando arriv\u00f2 la Viglia di Natale mi dissero che avrei dovuto dare il mio consenso perch\u00e9 operassero Arianna al cervello. Alla mia richiesta di sapere quali risultati migliorativi avrebbe avuto, se avrebbe avuto restituita l\u2019attivit\u00e0 motoria o se fosse diventata intelligente, risposero che avrebbero potuto limitare i danni e, io chiesi allora, quali fossero i danni e mi fu spiegato che erano gravi, ed io non acconsentii all\u2019operazione al cervello di mia figlia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cSono certa che quando sei nata Ari, tu udivi\u201d &#8211; afferma mamma Laura. \u201cMa a gennaio \u00e8 stata fatta una trasfusione di sangue e Arianna ha contratto il citomegalovirus ed \u00e8 diventata sorda. Infatti il citomegalovirus pu\u00f2 far diventare ciechi o sordi, oppure dare un grande problema ai remi. Io ho pregato affinch\u00e9 dei tre Arianna fosse diventata sorda, perch\u00e9 mi sembrava il male minore e Dio mi ha ascoltato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A fine febbraio Arianna aveva raggiunto quasi un peso normale, aveva quattro mesi e dunque i suoi nove mesi di pancia e pesava 3 chili e trecento grammi. Abbiamo quindi cominciato a pensare ad una sua dimissione dall\u2019ospedale, anche se c\u2019erano ancora delle problematiche legate al fatto che lei si alimentava solo con il sondino, perch\u00e9 aveva problemi di suzione. Andai a parlare con il Primario e gli chiese se potesse tenere Arianna in ospedale qualche giorno in pi\u00f9 perch\u00e9 avrei voluto portarla a casa il 21 marzo e che dato che la dovevo battezzare, mi piaceva farlo il primo giorno di primavera. Il Primario rimase contraddetto perch\u00e9 non aveva capito cosa intendessi e quindi gli ricordai che avevo fatto una promessa secondo cui il giorno in cui avrei portato mia figlia a casa l\u2019avrei battezzata. Lui &nbsp;mi disse che lo ricordava, ma che una volta portata a casa l\u2019avrei battezzata e avrei potuto fare la festa. &nbsp;E anche tutti i medici mi dicevano che non era il caso perch\u00e9 i bambini che venivano battezzati in ospedali erano coloro che stavano per morire, ma io avevo fatto questa promessa e quindi andai a prendere accordi con il prete. Il 21 marzo arrivai presto in ospedale, anche se il battesimo era fissato per le 11,30 e suonai al campanello del reparto per andare da mia figlia. Le infermiere mi chiesero di attendere fuori un pochino e io mi sedetti fuori. Dopo mezz\u2019ora per\u00f2 suonai di nuovo e mi dissero che c\u2019era un problema con un bambino vicino di lettino di Arianna. Provai a sedermi nuovamente ma non ci riuscii e mi misi a suonare ripetutamente il campanello dicendo che avevo capito che era Arianna ad avere problemi e che dovevano farmi entrare. Quando arrivai la trovai nuovamente sotto ossigeno perch\u00e9 aveva avuto una crisi respiratoria. Quando arriv\u00f2 il prete, le infermiere cercarono di convincermi che non era pi\u00f9 il caso di battezzarla quella mattina, ma io dissi: \u201cIl Padre Eterno, mi sta mettendo alla prova, per cui voglio battezzarla oggi ugualmente perch\u00e9 era il giorno in cui avrei dovuto portare a casa mia figlia\u201d. L\u2019abbiamo battezzata con tutti i fili attaccati con il nome di Arianna, Benedetta, Beatrice. \u00c8 stata poi messa nuovamente in incubatrice ed \u00e8 arrivata a casa il 5 aprile, Venerd\u00ec Santo, del 1996 e le davo illatte con il biberon piccolo piccolo. E da li siamo state sempre insieme, sino a quando ha iniziato la scuola. &nbsp;A tre anni Arianna ha infatti cominciato la&nbsp; scuolamaterna ed ero molto preoccupata che lei non volesse andare e lasciarmi, ma invece sin dal primo giorno era tutta contenta e sorrideva subito la mattina quando la svegliavo per andare a scuola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Arianna frequentava la prima elementare rimasi incinta una seconda volta. Portai a termine la gravidanza e nacque Cecilia che gi\u00e0 da appena nata aveva un\u2019espressione arrabbiata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuando dopo cinque giorni ti abbiamo portato tua sorella Cecilia \u2013 dice ancora mamma Laura rivolta ad Arianna \u2013 tu hai fatto un gridolino di gioia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto dell\u2019intervista ho chiesto ad Arianna di raccontarmi di sua sorella e lei, sia tramite il movimento delle labbra, sia tramite la lingua dei segni che mi aiutava a capire mamma Laura, mi ha detto che Cecilia era affettuosa e le voleva bene, ma che era sempre tanto arrabbiata e che le faceva i dispetti. Giocavano insieme, ma avevano due caratteri molto diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiedo a Laura di raccontarmi come fosse riuscita a superare lei, in prima persona e poi come avesse aiutato Arianna a superare il dolore per la morte di Cecilia. \u201cCecilia- spiega mamma Laura \u00e8 morta in un incidente stradale causato da me. Per via di un colpo di sonno l\u2019automobile si \u00e8 capovolta su un fiacco e lei, che sedeva dietro senza cintura di sicurezza, ha sbattuto una tempia ed \u00e8 morta sul colpo, mentre n\u00e9 Arianna, n\u00e9 io, n\u00e9 il cane ci siamo fatti nulla. I primi giorni dopo l\u2019incidente io non mi volevo svegliare. Ma con il passare dei giorni mi sono chiesta come avrebbe fatto Arianna senza di me e piano piano neldedicarmi completamente alei, insieme abbiamo affrontato l\u2019immenso dolore. Noi parliamo sempre di Cecilia ed io ho spiegato ad Arianna che la vita \u00e8 un passaggio e che nessuno sa con certezza cosa ci sia dopo la morte. Probabilmente quindi Cecilia \u00e8 stata chiamata a fare altro e dal Cielo, dove sta, sa che Arianna sta studiando all\u2019universit\u00e0 e vede tutte le cose belle che facciamo insieme.&nbsp; Arianna dice sempre una cosa importante, perch\u00e9 abbiamo perso anche il suo pap\u00e0 da qualche mese. Dice che per Cecilia \u00e8 stato ingiusto e non lo si pu\u00f2 capire, perch\u00e9 aveva solo 14 anni e che per il pap\u00e0 invece, bisogna farsene una ragione, perch\u00e9 era grande e la sua vita l\u2019ha potuta vivere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Arianna mi dice delle cose molto belle nell\u2019intervista. Non crede che tutti i normodotati siano pi\u00f9 felici di lei, n\u00e9 che abbiano pi\u00f9 possibilit\u00e0 di lei. Mi dice che lei \u00e8 felice di vivere, perch\u00e9 fa tante cose che le piacciono e perch\u00e9 ha la sua mamma e gli amici. Con loro- mi racconta- che viaggia molto e che per questo \u00e8 molto fortunata. Mi spiega chela mamma le ha dato la possibilit\u00e0 di vedere molti posti del mondo e di viaggiare anche sola con le sue amiche, che si prendono cura di lei. Mi dice che la mamma le ha spiegato che, dato che sa che lei \u00e8 contenta di viaggiare con le amiche, fanno questa sortadi scambio, per cui lei offreloro il viaggio e loro l\u2019aiutano e accudiscono.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arianna, punzecchiata un po\u2019 da mamma Laura, mi dice che lei \u00e8 molto selettiva con le persone, le seleziona e le sceglie solo se sono brave persone, serene, gioiose, sorridenti e se curano se stessi.&nbsp; Mi racconta poi che le mete dei suoi viaggi le sceglie sul computer e che le piace l\u2019aereo, ma ne ha un po\u2019 paura quando c\u2019\u00e8 forte vento. La emoziona arrivare in unposto nuovo, la riempie di meraviglia. Arianna mi dice anche che le piace molto il sole, perch\u00e9 la rende felice, mentre la pioggia la intristiscee il vento la agita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutte le persone che ha incontrato -mi dice &#8211; che si sono sempre comportate bene con lei,ad eccezione di qualche insegnante che pensava che fosse inutile che lei studiasse perch\u00e9 non aveva molte possibilit\u00e0, in quanto essendo sorda davano anche per scontato che non fosse intelligente. Mi racconta insieme alla mamma che la scuola materna, la scuola elementare e le scuole medie le ha frequentate in istituti ordinari, ma per le superiori ha scelto lei di andare in un istituto per sordi, perch\u00e9 voleva fare amicizie. Questa esperienza per\u00f2 non le ha portato ci\u00f2 che sperava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un elemento molto bello emerge fra i tanti, e Laura mi dice che Arianna \u00e8 la prima volta che lo esterna, riguarda la sua spiegazione concernente la scelta degli studi universitari. &nbsp;Infatti quando le chiedo di dirmi perch\u00e9 ha scelto la facolt\u00e0 di scienze dell\u2019educazione, mi ha risposto che voleva imparare a capire le persone e le loro difficolt\u00e0 e che ora conosce molti linguaggi come quello del corpo, la mimica facciale e il linguaggio delle emozioni. Arianna ora deve fare il tirocinio e all\u2019Istituto Don Guanella di Roma ha incontrato persone sole e abbandonate e non riesce a comprendere comesia possibile abbandonare persone in difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mamma Laura conclude con un pensiero: \u201cParto dal presupposto che nessun genitore vuole un figlio disabile, perch\u00e9 nessuno vorrebbe vedere una persona che ama soffrire. Voglio per\u00f2 dire che Arianna non ha tolto nulla alla mia vita e l\u2019unico pensiero che ho avuto e che ho \u00e8 darle tutto quanto possibile per stimolarla. &nbsp;Ad esempio da piccola lei non camminava e io la portavo al parco con il girello; le piaceva arrampicarsi sui gonfiabili e io mi toglievo le scarpe e la portavo sui gonfiabili. Se per\u00f2 qualche cosa non si poteva fare, glielo spiegavo e lei \u00e8 stata sempre molto brava a comprendere.Anche tutti gli interventi che facevamo, lei li ha sempre accettati perch\u00e9 aveva compreso che sono stati fatti per cercare di farla stare meglio. Arianna \u00e8 molto intelligente. Difatti se pensiamo che ha un terzo del cervello, \u00e8 innegabile che abbia raggiunto veramente degli obiettivi inimmaginabili. \u00c8 vero che Arianna ha un linguaggio ridotto e non fluido, ma io sin da piccina l\u2019ho sempre abituata ai libri, le leggevo i libri per i piccoli e le spiegavo ogni parola.&nbsp; E le ho sempre detto: \u201cSe leggi e se comprendi questo ti da la possibilit\u00e0 di interagire con le persone e ti rende libera\u201d. Certamente non \u00e8 sempre facile, ad esempionella lingua dei segni esistono solamente tre tempi verbali e quindi farle capire la temporalit\u00e0 dell\u2019azione non \u00e8 stato semplice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con Arianna abbiamo un rapporto incredibile, lei mi legge con una grande semplicit\u00e0. Viviamo un rapporto talmente normale che io talvolta dimentico la sua disabilit\u00e0, come ad esempio tempo fa quando stavo uscendo e di spalle le ho detto di spegnere il fornello dopo cinque minuti. Poi, arrivata al cancello, mi sono chiesta se non fossi proprio rimbambita e sono tornata indietro, sono andata in camera da lei e le ho detto di spegnere il fornellodopo cinque minuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono molto arrabbiata per Arianna, perch\u00e9 ha delle difficolt\u00e0 vere. Per\u00f2 le ho sempre detto che lei non \u00e8 stata fortunata, ma privilegiata s\u00ec. Hai infatti avuto una famiglia- dice mamma Laura ad Arianna \u2013 che ti ha amato e che ti ama. Hai una mamma che ha tanta voglia di vivere e tu hai questo mio stesso slancio per la vita. Sei disabile, per\u00f2 hai una vita ricca, piena di tante cose belle. La vita non si pu\u00f2 scegliere, si pu\u00f2 solo decidere se migliorare o peggiorare, sta a noi la scelta\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una madre e una figlia che incarnano la fede pur non credendo di farlo. La vita di mamma Laura e Arianna \u00e8 intrisa di amore, quell\u2019amore che tutto pu\u00f2. Laura conosce il pap\u00e0 di Arianna, un uomo di 20 anni pi\u00f9 grande di lei e se ne innamora perdutamente. Lei lavorava a Grosseto e lui&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15943,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63],"tags":[],"class_list":["post-15940","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15940","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15940"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15940\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15944,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15940\/revisions\/15944"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15943"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15940"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15940"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15940"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}