{"id":15991,"date":"2025-01-10T18:15:28","date_gmt":"2025-01-10T17:15:28","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=15991"},"modified":"2025-01-10T18:15:29","modified_gmt":"2025-01-10T17:15:29","slug":"il-cardinale-francesco-coccopalmerio-spiega-la-sinodalita-ecclesiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/il-cardinale-francesco-coccopalmerio-spiega-la-sinodalita-ecclesiale\/","title":{"rendered":"Il Cardinale Francesco Coccopalmerio spiega la \u201csinodalit\u00e0 ecclesiale\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Sinodo dei Vescovi, che si \u00e8 svolto nel mese di ottobre sia del 2023 che del 2024, aveva come tematica la \u201csinodalit\u00e0 ecclesiale\u201d. Un tema veramente fondamentale, che va compreso bene. Lo spiega in maniera molto chiara Sua Eminenza, il Cardinale Francesco Coccopalmerio, Presidente Emerito del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"712\" height=\"940\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-16-COCCO-PALMERIO-ICONA-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-15993\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-16-COCCO-PALMERIO-ICONA-2.jpg 712w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-16-COCCO-PALMERIO-ICONA-2-227x300.jpg 227w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/MARTINA-16-COCCO-PALMERIO-ICONA-2-580x766.jpg 580w\" sizes=\"auto, (max-width: 712px) 100vw, 712px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>\u201cI termini \u201csinodalit\u00e0\u201d e \u201csinodale\u201d derivano dall\u2019antica e costante pratica ecclesiale del radunarsi in sinodo. Nelle tradizioni delle Chiese d\u2019Oriente e d\u2019 Occidente la parola &lt;&lt;sinodo&gt;&gt; si riferisce a istituzioni ed eventi che nel tempo hanno assunto forme diverse, coinvolgendo una pluralit\u00e0 di soggetti\u201d &#8211; spiega il Cardinale Coccopalmerio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNell\u2019esperienza di questo ultimo Sinodo \u00e8 maturata \u2013 afferma Sua Eminenza \u2013 una convergenza sul significato di sinodalit\u00e0 per cui essa \u00e8 il camminare insieme dei Cristiani con Cristo e prevede il riunirsi in assemblea ai diversi livelli della vita ecclesiale, l\u2019ascolto reciproco, il dialogo, il discernimento comunitario, il formarsi del consenso e l\u2019assunzione di una decisione.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attivit\u00e0 che compendia la sinodalit\u00e0 ecclesiale consistedunque in: radunarsi, dialogare, discernere, decidere. La capacit\u00e0 &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; di compiere le suddette attivit\u00e0 \u00e8 di tutti i battezzati.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 quello l\u2019ApostoloGiovanni s\u00ec con queste parole:&lt;&lt;grazie all\u2019unzione dello Spirito Santo ricevuta nel Battesimo (cfr. 1Gv 20, 20.27), tutti i credenti possiedono un istinto per la verit\u00e0 del Vangelo, chiamato sensus fidei\u201d\u2026l\u2019attitudine a cogliere intuitivamente ci\u00f2 che \u00e8 conforme alla verit\u00e0 della Rivelazione\u2026&gt;&gt;<\/p>\n\n\n\n<p>La dote dei fedeli \u00e8, dunque, la intelligenza spirituale, per cui essi conoscono in modo spirituale, secondo il pensiero di Dio, quindi in modo vero, quale \u00e8 il bene della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>La dote della intelligenza spirituale implica il dovere di esercitarla. Per cui i fedeli manifestano ai pastori il loro pensiero spirituale, ossia una conoscenza autentica e qualificata di quale \u00e8 il bene della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; A mio giudizio \u00e8 necessario insistere fortemente sul dovere dei fedeli di manifestare ai pastori il loro pensiero sul bene della Chiesa. Se i fedeli, infatti, hanno la capacit\u00e0 di capire spiritualmente e dunque di illuminare i pastori, hanno anche il dovere di apportare il loro contributo. Se i fedeli non avessero nessuna capacit\u00e0 di capire e di illuminare, potrebbero anche rimanere inattivi, ma poich\u00e9 hanno tale capacit\u00e0 spirituale, devono risvegliarsi e agire.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Quando i fedeli manifestano in modo spontaneo il loro pensiero, i pastori hanno il dovere di ascoltarlo con sincerit\u00e0 e interesse, ma, quando i fedeli non manifestano in modo spontaneo il loro pensiero, i pastori hanno il dovere di richiederlo in forma autorevole. Se, per esempio, in una parrocchia un fedele o un gruppo di fedeli in modo spontaneo va dal parroco per manifestargli un pensiero sulla pastorale dei ragazzi o sulla catechesi per gli adulti e cos\u00ec via, il parroco ha il dovere di ascoltare con sincerit\u00e0 e interesse.Se, tuttavia, in una parrocchia i fedeli in modo spontaneo non cercano il parroco per manifestargli il loro pensiero su nessun problema pastorale, allora il parroco ha il dovere di risvegliare i fedeli dal torpore e di richiedere in forma autorevole che manifestino il loro pensiero su ci\u00f2 che ritengono il bene della parrocchia.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, prima di arrivare al passaggio successivo della spiegazione, vorrei puntualizzare che:<\/p>\n\n\n\n<p>-la sinodalit\u00e0 ecclesiale in senso specifico significa: radunarsi, dialogare, discernere, decidere.<\/p>\n\n\n\n<p>-il discernimento ecclesiale \u00e8 attuato nella cos\u00ec detta \u201cconversazione nello Spirito\u201d;<\/p>\n\n\n\n<p>-la sinodalit\u00e0 ecclesiale \u00e8 attuata nelle strutture di sinodalit\u00e0 che vanno dal sinodo dei Vescovi al consiglio pastorale parrocchiale;<\/p>\n\n\n\n<p>-la sinodalit\u00e0 ecclesiale nelle apposite strutture \u00e8 attuata secondo adeguati regolamenti, di cui espressione particolare \u00e8 la conversazione dello Spirito.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La formazione alla sinodalit\u00e0 ecclesiale come sopra indicato dovrebbe essere attuata a partire dalla catechesi della iniziazione. Come, infatti, la catechesi anche per i fedeli bambini indica la capacit\u00e0, il dovere e il diritto di partecipare alla Eucaristia specie alla Domenica, cos\u00ec potrebbe e dovrebbe indicare la capacit\u00e0, il dovere e il diritto di essere soggetti di sinodalit\u00e0. Per i fedeli pi\u00f9 piccoli questo pu\u00f2 semplicemente significare conoscere la propria parrocchia e sentirsi parte di essa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il passaggio successivo nella spiegazione concerne una questione assolutamente rilevante nel tema della sinodalit\u00e0 ecclesiale che \u00e8 quella relativa al voto consultivo e al voto deliberativo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per facilitare la nostra riflessione prendiamo in considerazione la struttura del consiglio pastorale parrocchiale, composta dal parroco e da certi parrocchiani. In questo modo sar\u00e0 infatti pi\u00f9 semplice comprendere che non stiamo parlando di qualche cosa di astratto, ma che stiamo invece trattando una questione che riguarda tutti i fedeli.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso del voto consultivo, i parrocchiani membri del consiglio, nell\u2019ambito di una apposita discussione, cio\u00e8 conversazione dello Spirito, ricercano e quindi conoscono quale \u00e8, nel caso in esame, il bene della parrocchia e offrono al parroco il loro pensiero in forma di consiglio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il parroco \u00e8 libero di accogliere o di non accogliere il consiglio offerto dai fedeli. Anche se dobbiamo affermare che \u00e8 fortemente vincolato a causa della specialissima valenza del consultivo ecclesiale ad accettare tale consiglio.In ogni modo compie da solo, senza i fedeli, l\u2019atto di volont\u00e0 di dare attuazione al predetto bene.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel caso, invece, del voto deliberativo, pastore e fedeli, nel nostro esempio parroco e parrocchiani del consiglio pastorale parrocchiale, insieme ricercano e quindi conoscono quale \u00e8 il bene della parrocchia. A questo punto, il parroco e i fedeli, cio\u00e8 ciascuno dei membri del consiglio pastorale parrocchiale compie l\u2019atto di volont\u00e0, cio\u00e8 prende la decisione di dare attuazione al predetto bene. Esprime poi l\u2019atto di volont\u00e0 attraverso una formale votazione. Al termine della quale si raggiunge una unanimit\u00e0, oppure semplicemente una maggioranza pi\u00f9 o meno ampia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per capire e giustificare il voto deliberativo in modo consentaneo alla peculiare natura della Chiesa, \u00e8 necessario riconoscere che nelle strutture di sinodalit\u00e0 il pastore ha una posizione superiore, dal punto di vista gerarchico, a quella degli altri fedeli.Per tale motivo, il voto del pastore ha un valore superiore a quello del voto degli altri fedeli. Ci\u00f2 porta a concludere che nella maggioranza dei voti \u00e8 necessario che sia contenuto il voto concorde del pastore. Senza di esso non c\u2019\u00e8 maggioranza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sinodo dei Vescovi, da poco concluso, sulla questione del consultivo de del deliberativo, \u00e8 rimasto alla struttura del consultivo, secondo attuale normativa canonica\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sinodo dei Vescovi, che si \u00e8 svolto nel mese di ottobre sia del 2023 che del 2024, aveva come tematica la \u201csinodalit\u00e0 ecclesiale\u201d. Un tema veramente fondamentale, che va compreso bene. 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