{"id":16293,"date":"2025-03-19T16:42:33","date_gmt":"2025-03-19T15:42:33","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=16293"},"modified":"2025-03-19T16:42:34","modified_gmt":"2025-03-19T15:42:34","slug":"la-societa-di-san-vincenzo-de-paoli-a-venezia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/la-societa-di-san-vincenzo-de-paoli-a-venezia\/","title":{"rendered":"La Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli a Venezia,"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Dal sostegno alle famiglie in difficolt\u00e0 al reinserimento dei detenuti, un esempio di umanit\u00e0 e cura.<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"572\" height=\"405\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16294\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-3.jpg 572w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-3-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 572px) 100vw, 572px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>\u201cEsserci sempre!\u201d. Sono le parole di <strong>Martina Siebezzi,<\/strong> Presidente dell\u2019<strong>ODV Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli &#8211; Consiglio Centrale di Venezia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Racchiudono e danno il senso di ci\u00f2 che significhi fare volontariato all\u2019interno dell\u2019Associazione. Una realt\u00e0 che oggi, solo nel Capoluogo veneto, conta di 5 Conferenze, per un totale di 60 soci, 258 persone supportate e 82 famiglie assistite.<\/p>\n\n\n\n<p>Numeri importanti frutto di un lavoro costante, un impegno distribuito nel tempo che oggi consente anche di affrontare nuove sfide sociali come <strong>\u201c<\/strong><em>L<\/em><em>a salute mentale dei giovani o <\/em><em>le <\/em><em>difficolt\u00e0 collegate a depressione e Alzheimer<\/em>\u201d, affermala Presidente dell\u2019<strong>ODV Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli &#8211; Consiglio Centrale di Venezia<\/strong> e aggiunge: \u201c<em>Questo ci chiama a<\/em><em> rinnovare le nostre modalit\u00e0 di contatto <\/em><em>rispetto al passato<\/em><em>. Proprio per questo a novembre scorso abbiamo organizzato un incontro formativo per i volontari e ne prevediamo un altro a fine marzo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fine primario \u00e8 fare tutto ci\u00f2 che serve per stare accanto all\u2019uomo e rispondere alle sue innumerevoli necessit\u00e0 perch\u00e9 la carit\u00e0 va ben oltre l\u2019aiuto istantaneo e onora solo se, insegnava il Beato Federico Antonio Ozanam:\u201c<em>Unisce al pane che nutre, la visita che consola, il consiglio che illumina, la stretta di mano che ravviva il coraggio abbattuto, quando tratta il povero con rispetto<\/em>\u201d (da <em>\u201cL\u2019assistenza che umilia e quella che onora\u201d<\/em>, L\u2019Ere Nouvelle, 1848).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Associazione ogni giorno cerca di rispondere alle innumerevoli fragilit\u00e0 della societ\u00e0 odierna che \u201c<em>Sono in crescita<\/em>\u201d &#8211; evidenzia Martina Siebezzi e continua :\u201c<em>L\u2019incremento dei prezzi, oltre a quello delle bollette, ha portato ad un ulteriore impoverimento della popolazione.Dal punto di vista alimentare crescono le richieste di aiuto, ancheda parte difamiglie giovani che si trovano in difficolt\u00e0 non lavorando nell\u2019ambito turistico<\/em>\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La maggior parte delle Conferenze che si occupano della distribuzione sono associate al&nbsp;Banco alimentare europeo. \u201c<em>Il passaparola e l\u2019aiuto garantito dalle comunit\u00e0 parrocchiali, anche in termini economici, gioca un ruolo fondamentale. Personalmente mi occupo anche di interfacciarmi con Ulss 3 o con il Comune per quelle situazioni particolarmente complesse<\/em>\u201d ha dichiarato la Siebezzi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"215\" height=\"310\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16295\" style=\"width:386px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-4.jpg 215w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-4-208x300.jpg 208w\" sizes=\"auto, (max-width: 215px) 100vw, 215px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nasce cos\u00ec un lavoro in rete che consente di riscoprire la bellezza di essere parte attiva e integrante della societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo stato di precariet\u00e0&nbsp;investe anche molte madri sole, con figli. \u201c<em>Si tratta di donne abbandonate dai propri uomini ma anche immigrate che, seppur siano sposate e, abbiano accanto un marito, devono occuparsi totalmente della famiglia<\/em>\u201d &#8211; dichiara la Presidente.<\/p>\n\n\n\n<p>Si cerca di raggiungere ogni persona. \u201c<em>Sono parte della nostra vita&nbsp;e quindi il bello \u00e8 esserci, in ogni momento<\/em>\u201d, specifica MartinaSiebezzi, mentre un\u2019imbarcazione viene riempita di beni di prima necessit\u00e0 pronti per essere distribuiti.Il vincenziano rappresenta, per chi gli si affida, un punto di riferimento, un confidente, un amico, una guida saggia e non soltanto una persona che eroga servizi. Le famiglie sono seguite attraverso un percorso di crescita personale che diventa anche stimolo a migliorarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lasollecitudine ardente ha condotto l\u2019Associazione a raggiungere anche il mondo delle carceri. Per contribuire a riempire di senso la vita di chi \u00e8 privato della libert\u00e0, i volontari della Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli lavorano a stretto contatto con il Direttore Enrico Farina e con il nuovo cappellano don Massimo Cadamuro: \u201c<em>Siamo riusciti a fare da ponte tra il carcere e il Convento di San Francesco della Vigna, dove abbiamo un nostro punto di distribuzione: sono stati assunti dai frati tre ristretti in regime di semi-libert\u00e0. Uno lavora in cucina, un altro \u00e8 impiegato nella Guardiania della chiesa del Convento e uno ristretto \u00e8 stato assunto dalla Ditta che cura i vigneti dell\u2019edificio religioso\u201d, <\/em>continua la Presidente Siebezzi.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"356\" height=\"258\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16296\" style=\"width:386px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-1.jpg 356w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-1-300x217.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Negli anni \u00e8 statorealizzato un punto verde nel cortile della <strong>Casa circondariale di Santa Maria Maggiore. <\/strong>Rientra nel progetto <strong>\u201cIl cortile ri-creato\u201d<\/strong>. \u201c<em>Si tratta diuno spazio che i detenuti curano per riacquisire quel senso di utilit\u00e0 che li aiuta a sentirsi parte del mondo. Inoltre<\/em> \u2013 aggiunge la Presidente &#8211; <em>per accompagnare le persone private della libert\u00e0 a esprimere il proprio io, conoscersi pi\u00f9 a fondo attraverso i propri talenti, abbiamo organizzato un&nbsp;corso di arte\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cFare arte insieme: imparare a disegnare per riscrivere la nostra quotidianit\u00e0\u201d<\/strong> \u00e8 il nome del progetto curato dalla Coordinatrice Anna Gigoli. Un appuntamento settimanale, della durata di due ore. \u201c<em>Sono due anni che me ne occupo con una decina i ragazzi, alcuni dei quali sono in carcere da tanti anni\u201d<\/em> \u2013 racconta la Coordinatrice Anna Gigoli. E attraverso questo corso c\u2019\u00e8 chiesprimere il suo mondo interiore:chi rispolvera ricordi, come l\u2019immagine della sua Venezia, e chi ne approfitta per lasciarsi andare a confidenze che manifestano tanta sofferenza e disperazione. \u201c<em>Il carcerato matura la consapevolezza del reato e l\u2019impossibilit\u00e0 di poter rimediare al danno compiuto. Questo genera un profondo senso di angoscia che sfocia nella disperazione. Infondere un po\u2019 di speranza diventa fondamentale. E, in piccolo, attraverso le nostre iniziative cerchiamo di farlo<\/em>\u201d \u2013 confidala Gigoli- \u201c<em>Auspichiamo per la primavera, o al massimo l\u2019estate,di far realizzare ai ristretti dei&nbsp;murales&nbsp;nello spazio esterno<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"408\" height=\"264\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16297\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-2.jpg 408w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/giovannone-san-vincenzo-2-300x194.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Intanto in vista del prossimo appuntamento con la XVIII Edizione del <strong>Premio letterario Carlo Castelli<\/strong>, quest\u2019anno nella Casa circondariale \u201cCanton Mombello\u201d di Brescia, \u201c<em>Due detenuti sono pronti a partecipare con i loro scritti<\/em>\u201d, conclude Anna Gigoli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Premio letterario Carlo Castelli \u00e8 un<\/strong>concorso riservato ai detenuti di tutte le carceri italiane e di tutti gli Istituti per minori. Lapartecipazione \u00e8 aperta a cittadini italiani e stranieri, senza limiti di et\u00e0, condannati almeno con sentenza di primo grado.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019evento, organizzato dalla&nbsp;<strong>Federazione Nazionale Italiana Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli ODV<\/strong><strong>, Settore Carcere e Devianza<\/strong>,quest\u2019anno rifletter\u00e0 intorno a un tema potente e attuale: &#8220;<strong><em>Mi specchio e (non) mi riconosco: non sono e non sar\u00f2 il mio reato\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto agli altri impegni futuri dell\u2019ODV Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli &#8211; Consiglio Centrale di Venezia, la Presidente ricorda le cose da consolidare, come l\u2019interazione con il carcere,con l\u2019Ospedale Civile e spera: \u201c<em>Se arriveranno i fondi previsti, vogliamo mettere in campo un investimento dedicato ai&nbsp;campi estivi. Un\u2019occasione per riunire bambini di qualsiasi etnia e religione: un\u2019attivit\u00e0 inclusiva!\u201d<\/em> &#8211; sorride e conclude -mentre la piccola imbarcazione \u00e8 gi\u00e0 pronta ad attraversare nuovamente la laguna carica di beni di primaria necessit\u00e0. Pronti per essere distribuiti.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli da 191 anni \u00e8 accanto agli ultimi, ai vulnerabili, agli invisibili. Ogni giorno la Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli si fa prossima all\u2019umanit\u00e0 ferita grazie al sostegno di oltre 11.300 soci e volontari che, in tutta Italia, supportano 30.000 famiglie &#8211; pi\u00f9 di 100.000 persone. I volontari della Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli incontrano i pi\u00f9 fragili visitandoli nelle loro case, negli ospedali, nelle residenze per anziani, nelle strade e perfino nelle carceri.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal sostegno alle famiglie in difficolt\u00e0 al reinserimento dei detenuti, un esempio di umanit\u00e0 e cura. \u201cEsserci sempre!\u201d. Sono le parole di Martina Siebezzi, Presidente dell\u2019ODV Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli &#8211; Consiglio Centrale di Venezia. Racchiudono e danno il senso di ci\u00f2 che significhi fare volontariato all\u2019interno dell\u2019Associazione. 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