{"id":16304,"date":"2025-03-20T01:18:58","date_gmt":"2025-03-20T00:18:58","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=16304"},"modified":"2025-03-20T09:15:02","modified_gmt":"2025-03-20T08:15:02","slug":"cardinale-pietro-parolin-e-la-preghiera-che-salva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/cardinale-pietro-parolin-e-la-preghiera-che-salva\/","title":{"rendered":"Cardinale Pietro Parolin e la preghiera che salva"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"972\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/San-Pietro-Basilica-martina-20-la-preghiera-parolin-1024x972.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16305\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/San-Pietro-Basilica-martina-20-la-preghiera-parolin-1024x972.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/San-Pietro-Basilica-martina-20-la-preghiera-parolin-300x285.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/San-Pietro-Basilica-martina-20-la-preghiera-parolin-768x729.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/San-Pietro-Basilica-martina-20-la-preghiera-parolin-1536x1458.jpg 1536w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/San-Pietro-Basilica-martina-20-la-preghiera-parolin-2048x1944.jpg 2048w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/San-Pietro-Basilica-martina-20-la-preghiera-parolin-580x551.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/San-Pietro-Basilica-martina-20-la-preghiera-parolin-860x816.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/San-Pietro-Basilica-martina-20-la-preghiera-parolin-1160x1101.jpg 1160w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Domenica 16 marzo 2025, la Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso una immagine del Pontefice, la prima dal ricovero del 14 febbraio.<\/p>\n\n\n\n<p>Mentre dal Vaticano arrivano informazioni sempre pi\u00f9 confortanti sulla ripresa della salute di Francesco, imperversano le fake news, che ogni istante \u201cgridano\u201d qualche idiozia \u201ctanto per\u201d.Ogni giorno qualche notizia sulla morte di Francesco o su qualche altra illazione di falsit\u00e0 circa le informazioni che provengono dai medici del Policlinico Gemelli di Roma, dove Francesco \u00e8 ricoverato.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 certo una novit\u00e0 che sulla salute del Papa si favoleggi, ci si improvvisi strateghi, si diano notizie non verificate. E non \u00e8 neanche una novit\u00e0 che ci sia qualcuno, in questo caso un numero impressionate, di persone che, quando non lo esprimono apertamente, fanno comunque intuire che non vedono l\u2019ora che questo pontificato giunga al termine. Il numero elevato di questa tipologia di persone, non \u00e8 ovviamente da attribuire al povero Francesco, ma a questo proliferare di social che spuntano come funghi e che non hanno nessuna regolamentazione giuridica e neanche morale o etica. Non parlo ovviamente di deontologia professionale, perch\u00e9 non \u00e8 neanche lontanamente pensabile che solo per il fatto che si possa far leggere ad un numero svariatodi persone le stupidaggini che si scrivono su un sito o su di un altro, allora si sia improvvisamente diventati giornalisti, informatori e comunicatori.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero che siamo immersi in un mondo che corre troppo, ma la sana e buona abitudine di \u201ccontrollare\u201d una fonte, anche banalmente per il cosiddetto \u201cuomo della strada\u201d, credo che rasenti almeno un barlume di intelligenza. \u00c8 anche accaduto che un mare di persone mi abbia telefonato raccontandomi, giorni or sono, di un fantomatico avvenimento che sarebbe accaduto al Policlinico Gemelli. Mi dicevano che un non so chi, che mi pare dovesse consegnare qualche cosa in ospedale, avrebbe visto una grande bara bianca in un carro funebre, appostato furtivamente in un angolo, non ben specificato, insinuando che Francesco fosse morto e che in modo segreto fosse trasportato via dall\u2019ospedale. Ma dico io, come diamine viene in mente di dare credito ad una storia del genere!<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei invitare a dare credito invece a notizie certe e di diversa natura. Ad esempio su ci\u00f2 che racconta la storia della Chiesa, ovvero che nessun pontefice, ad oggi, \u00e8 deceduto in ospedale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 vero che da sempre noi informatori abbiamo apostrofato Francesco come il Papa delle \u201cprime volte\u201d, ma ho la certezza che in questo caso \u201cfar\u00e0\u201d una eccezione e torner\u00e0 a casa. \u00c8 l\u2019auspicio di tutti noi che non cerchiamo di svelare chiss\u00e0 quale verit\u00e0 celata. Ed \u00e8 la preghiera che lo stesso Cardinale Segretario di Stato, &nbsp;Sua Eminenza Pietro Parolin, ha pubblicamente espresso in occasione della celebrazione della Santa Messa per la salute del Pontefice nella Cappella Paolina del Palazzo Apostolico, alla presenza degli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, tenutasi nella mattinata del 14 marzo: affermando : \u201cCi riuniamo in preghiera questa mattina per l\u2019intenzione della salute del Santo Padre, perch\u00e9 possa ristabilirsi e ritornare presto tra di noi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;L\u2019omelia del Cardinale Parolin \u00e8 stata tutta incentrata, propriosul senso profondo della preghiera: \u201cnon si tratta di formulare una richiesta- ha sottolineato Sua Eminenza, il Cardinale Pietro Parolin- perch\u00e9 Dio sa ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno\u2026. in primo luogo (si tratta) di metterci in ascolto del Signore\u201d. Prosegue poi con un\u2019affermazione forte e quanto mai urgente: \u201cl\u2019amore del prossimo \u00e8 il banco di prova del nostro amore nei confronti di Dio\u201d. Il Cardinale parla quindi poi della guerra: \u201cLe guerre che scoppiano nel mondo, le guerre che insanguinano il nostro pianeta e che noi con la nostra diplomazia cerchiamo di evitare, prima di tutto, e poi eventualmente anche di risolvere, di concludere, non nascono nei campi di battaglia (se ci sono ormai campi di battaglia, perch\u00e9 tutto \u00e8 diventato campo di battaglia, anche le citt\u00e0, anche dove vivono i civili): nascono dentro qui, nascono nel cuore dell\u2019uomo, nascono dai sentimenti di odio, di ostilit\u00e0, che noi portiamo nei confronti degli altri. E da qui, poi, si traducono in atteggiamenti di odio e di ostilit\u00e0\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa mano \u00e8 armata dal cuore e la mano \u00e8 armata anche dalla bocca\u201d, ha dichiaropoi il Cardinale Parolin, sottolineando quanto sia fondamentale \u201cdisarmare il linguaggio\u201d: \u201cNon usare un linguaggio aggressivo, non usare un linguaggio offensivo nei confronti degli altri, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec,e il Signore ce lo ricorda, che comincia la guerra. Quando sentiamo e proferiamo parole di disprezzo, di avversione e di odio nei confronti degli altri\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi tratta di passare dalla logica dello scontro alla benevolenza, partendo proprio da chi ci \u00e8 avverso, che consideriamo forse nostro nemico\u201d, ha affermato ancora Sua Eminenza Parolin, ricordando proprio quanto la preghiera ci aiuti a: \u201criconoscere umilmente che da soli non ce la facciamo\u201d,abbiamo bisogno di un aiuto, una mano che ci viene dall\u2019Alto\u201d. \u201c\u2026ogni volta che il Signore ci chiede qualcosa &#8211; ha detto ancora il Cardinale Pietro Parolin &#8211; non ci chiede qualche cosa di impossibile, ma \u00e8 Lui stesso che per primo ce lo d\u00e0, ci mette a disposizione i mezzi per realizzare la Sua Parola\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica 16 marzo 2025, la Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso una immagine del Pontefice, la prima dal ricovero del 14 febbraio. 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