{"id":16414,"date":"2025-04-03T20:38:26","date_gmt":"2025-04-03T19:38:26","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=16414"},"modified":"2025-04-03T20:38:27","modified_gmt":"2025-04-03T19:38:27","slug":"basilica-di-san-pietro-gremita-nel-20-della-morte-di-giovanni-paolo-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/basilica-di-san-pietro-gremita-nel-20-della-morte-di-giovanni-paolo-ii\/","title":{"rendered":"Basilica di San Pietro gremita nel 20\u00b0 della morte di Giovanni Paolo II"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"383\" height=\"505\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16415\" style=\"width:387px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-1.jpg 383w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-1-228x300.jpg 228w\" sizes=\"auto, (max-width: 383px) 100vw, 383px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>San Giovanni Paolo II Papa, il 2 aprile di ben venti anni fa ci lasciava, per tornare alla Casa del Padre.<\/p>\n\n\n\n<p>Vent\u2019anni sono tanti, ma la sua mancanza si sente ancora forte, come fosse passato solo un giorno da quando gli abbiamo dato l\u2019ultimo saluto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 2 aprile 2025 Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha presieduto la solenne messa nel 20\u00b0 anniversario della nascita al Cielo di San Giovanni Paolo II, nella incantevole Basilica di San Pietro in Vaticano.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 stato un alto momento della vita della Chiesa. Ancora una volta Giovanni Paolo II ha radunato intorno a s\u00e9 un mare di persone. La Basilica era infatti traboccante: tanti i malati, tanti fedeli di ogni parte del mondo e tanti Cardinali e Vescovi. Per questo solenne anniversario era presenta anche il Presidente del Consiglio dello Stato Italiano Giorgia Meloni, che si \u00e8 unita a tutti noi fedeli in preghiera e meditazione.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"580\" height=\"510\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16416\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-2.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-2-300x264.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 580px) 100vw, 580px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il sentito saluto iniziale \u00e8 stato tenuto dal Cardinale Stanis\u0142aw Dziwisz, che ha ricoperto il ruolo di Segretario particolare di Giovanni Paolo II, dalla elezione sino alla morte:<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cCari Fratelli e sorelle,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>il 2 aprile 2005, alla vigilia della festa della divina misericordia, si concludeva la fase della vita terrena e del pontificato di Giovanni Paolo II. Sono passati vent\u2019anni da quel giorno e la Chiesa conserva ancora il ricordo commosso di un pastore venuto a Roma \u201cda un paese lontano\u201d, ma che, dopo un lungo pontificato, a cavallo tra il secondo e il terzo millennio della cristianit\u00e0 si \u00e8 fatto vicino al cuore di milioni di fedeli in tutto il mondo. Lo testimonia la nostra presenza oggi e la nostra preghiera nella Basilica di San Pietro Apostolo, eretta sulla sua tomba, dove riposano anche le spoglie di San Giovanni Paolo II. Crediamo fermamente che egli stesso ora ci guardi dall\u2019alto, sostenendo tutta la Chiesa nel suo pellegrinaggio verso l\u2019eternit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"408\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-3-1024x408.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16417\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-3-1024x408.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-3-300x119.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-3-768x306.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-3-580x231.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-3-860x342.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-3-1160x462.jpg 1160w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-3.jpg 1186w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L\u2019omelia di Sua Eminenza il Cardinale Parolin \u00e8 stata commovente e di grande profondit\u00e0. Dalle parole che ha scritto e che ha poi donato a tutti noi presenti \u00e8 emersa viva la commozione e l\u2019emozione che lo stesso Cardinale Parolin stava provando. Questo ha toccato i cuori ed emozionato, unendo tutti noi fedeli in un unico e forte sentimento per il Grande Santo Uomo di Dio.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nella convinzione profonda che le parole di Sua Eminenza il Cardinale Parolin siano un dono per tutti, riporto di seguito il testo della sua omelia:<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"616\" height=\"573\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16418\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-4.jpg 616w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-4-300x279.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-4-580x540.jpg 580w\" sizes=\"auto, (max-width: 616px) 100vw, 616px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><em>\u201cEminenze,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Eccellenze,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cari sacerdoti, Religiosi e Religiose,<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Distinte Autorit\u00e0 e Signori Ambasciatori<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Cari fratelli e Sorelle<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questa celebrazione eucaristica avviene durante il cammino della Quaresima, ma \u00e8 una celebrazione nella gratitudine e nella gioia, perch\u00e9 ci riunisce nella memoria benedetta della morte di un Santo &#8211; Giovanni Paolo II -, del suo dies natalis, il passaggio alla pienezza della vita.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La gran parte di noi ricorda assai bene quei giorni di venti anni fa. Ricordiamo la Via Crucis del Venerd\u00ec Santo al Colosseo<\/em>, <em>con la preghiera della folla accompagnata dall\u2019immagine del Papa abbracciato alla croce nella sua cappella. Ricordiamo la sua apparizione alla finestra sulla Piazza per una benedizione pasquale ormai senza parole. Ricordiamo infine \u2013 insieme a tutta la Chiesa e a gran parte dell\u2019umanit\u00e0 \u2013 l\u2019attesa dell\u2019incontro del nostro caro Papa con il Signore, che si \u00e8 compiuto quando si era fatta sera, nella vigilia della Domenica della Misericordia.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E poi un afflusso crescente, incontenibile, inimmaginabile, denso di affetto e di gratitudine, in cui le folle venute a Roma per l\u2019ultimo congedo terreno dal loro grande Pastore rappresentavano moltitudini ancora molto pi\u00f9 estese, che si erano unite a lui in preghiera, nella sua prolungata malattia, solidale con la sofferenza del mondo, mentre si affidava con fiducia fra le braccia del Padre misericordioso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Si compivano cos\u00ec le parole di Ges\u00f9 che abbiamo ascoltato poco fa nel Vangelo di oggi: \u201cIn verit\u00e0 vi dico: chi ascolta la mia parola e crede in Colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma \u00e8 passato dalla morte alla vita\u201d (Gv 5,24).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nella sua ultima composizione poetica \u2013 una toccante meditazione sulla soglia della Cappella Sistina (Trittico romano, 2003) &#8211; Giovanni Paolo II contemplava e leggeva l\u2019intera realt\u00e0, dalla Creazione fino al Giudizio, alla luce dello sguardo di Dio, come una visione di Dio, che egli chiamava \u201cil Primo Vedente\u201d. E ricordava e ripeteva pi\u00f9 volte le parole della Lettera agli Ebrei a lui molto care: \u201cOmnia nuda et aperta sunt ante oculos Eius \u2013 Tutto \u00e8 scoperto e palese dinanzi ai Suoi occhi\u201d (Eb 4,13).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non c\u2019\u00e8 dubbio che tutta la sua vita e la sua missione si siano svolte in totale continua trasparenza dinanzi agli occhi di Dio. Chi \u00e8 consapevole di vivere sotto lo sguardo di Dio non ha nulla da nascondere e non ha alcuna paura dello sguardo degli uomini. Qui sta certamente uno dei fondamenti dello straordinario coraggio e della costanza della testimonianza di fede di Giovanni Paolo II davanti agli uomini, in ogni situazione, in tutta la sua vita e in tutta l\u2019eccezionale durata del suo pontificato. Non ha mai cercato di piacere agli uomini, ma a Dio. Ha vissuto davanti ai Suoi occhi.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il nostro Santo Papa si riconosceva chiamato da Dio all\u2019esistenza e al servizio del pontificato, ma anche da Lui assistito e protetto in modo straordinario. Durante gli Esercizi Spirituali nell\u2019anno del Grande Giubileo, ricordando il giorno dell\u2019attentato in Piazza San Pietro, egli annotava \u201cper il suo testamento\u201d queste parole: \u201cLa Divina Provvidenza mi ha salvato in modo miracoloso dalla morte. Colui che \u00e8 unico Signore della vita e della morte, Lui stesso mi ha prolungato questa vita, in un certo modo me l\u2019ha donata di nuovo. Da questo momento essa ancora di pi\u00f9 appartiene a Lui. Spero che Egli mi aiuter\u00e0 a riconoscere fino a quando devo continuare questo servizio, al quale mi ha chiamato. Gli chiedo di volermi richiamare quando Egli stesso vorr\u00e0. \u201cNella vita e nella morte apparteniamo al Signore\u2026 siamo del Signore\u201d\u201d (Testamento del Santo Padre Giovanni Paolo II, 12-18 marzo 2000).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Nella stessa circostanza il Santo Pontefice ricordava anche come nel giorno della sua elezione il Cardinale Primate della Polonia, Stefan Wyszy\u0144ski, gli aveva detto che \u201cil compito del nuovo papa\u201d sarebbe stato \u201cdi introdurre la Chiesa nel Terzo Millennio\u201d (ivi). Ci\u00f2 lo aveva preparato a comprendere la grande missione ecclesiale e storica che gli veniva affidata, e a cui egli si \u00e8 impegnato a rispondere \u201ccon tutto il cuore, con tutta l\u2019anima e con tutte le forze\u201d nei ventisei anni del suo immenso pontificato, spingendosi fino agli angoli pi\u00f9 lontani del pianeta, pellegrino instancabile \u201cfino ai confini della Terra\u201d, per portarvi l\u2019annuncio del Vangelo di Ges\u00f9.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricordiamo bene come l\u2019appuntamento del Grande Giubileo, a cui il suo sguardo mirava da molto tempo, sia stato il tempo culminante della sua esistenza, quasi il raggiungimento del compimento della sua missione. Nel suo amore appassionato per Ges\u00f9 Cristo, considerava il mistero dell\u2019Incarnazione come il centro della storia universale e voleva portare tutte le dimensioni della realt\u00e0, della Chiesa e dell\u2019attivit\u00e0 umana, a ritrovare il loro senso in rapporto alla persona del Cristo, \u201cunico Redentore dell\u2019uomo\u201d, per \u201cricapitolare in lui tutte le cose del cielo come quelle della terra\u201d (Ef 1, 9-10).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Non possiamo dimenticare quel grande passaggio della Porta Santa fra due millenni, come pure l\u2019invito del Santo Papa, al termine del Grande Giubileo, perch\u00e9 la barca della Chiesa riprendesse il largo con fiducia nel mare del Terzo Millennio.&nbsp; Ci ripeteva le parole di Ges\u00f9 a Simon Pietro: \u201cDuc in altum \u2013 Prendi il largo e gettate le reti per la pesca\u201d, e la risposta di Pietro: \u201cSulla tua parola getter\u00f2 le reti\u201d (Lc 5,4), (cfr Lettera apostolica Novo millennio ineunte, 6.1.2001). Le sue parole continuano a ispirarci, e riecheggiano in quelle del suo successore Francesco anche oggi, anche in questo nuovo Giubileo. Esso ci vede \u201cChiesa in uscita\u201d, navigatori in acque agitate, ma pur sempre pellegrini di speranza alle sorgenti della misericordia e della grazia, guidati dal successore di Pietro, assistiti dallo Spirito Santo.&nbsp; &nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Giovanni Paolo II ricordava con gratitudine e con fierezza di aver partecipato come vescovo al Concilio Vaticano II \u201cdal primo all\u2019ultimo giorno\u201d (Testamento, cit.) ed era convinto che \u201cancora a lungo sar\u00e0 dato alle nuove generazioni di attingere alle sue ricchezze\u201d. Il Concilio \u00e8 stato per lui bussola di orientamento nel servizio pastorale universale, per la Chiesa e per l\u2019umanit\u00e0 intera.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Una delle parole del Concilio che tornava pi\u00f9 spesso sulle sue labbra afferma che \u201cCristo, il nuovo Adamo, proprio rivelando il mistero del Padre e del suo amore svela anche pienamente l\u2019uomo all\u2019uomo e gli fa nota la sua altissima vocazione\u201d (GS, n.22). Proprio perch\u00e9 ne era assolutamente convinto, Giovanni Paolo II poteva esclamare con forza impressionante, fin dalla prima indimenticabile omelia, all\u2019inaugurazione del suo pontificato: \u201cNon abbiate paura! Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo! \u2026 Solo Cristo sa che cosa \u00e8 nell\u2019uomo, solo Cristo ha parole di vita eterna!\u201d (22 ottobre 1978).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per la solidit\u00e0 di questa convinzione il santo Papa poteva rivolgersi con autorit\u00e0 e fermezza non solo ai fedeli cattolici, ma anche ai popoli e ai governanti, perch\u00e9 fossero consapevoli delle loro responsabilit\u00e0 per la difesa della giustizia, della dignit\u00e0 delle persone umane, della pace.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricordiamo con gratitudine e ammirazione il suo instancabile servizio della pace, i suoi moniti appassionati, le iniziative diplomatiche per cercare fino all\u2019ultimo di scongiurare le guerre. E ci\u00f2 fino ai tempi estremi della sua vita, quando la fragilit\u00e0 delle forze fisiche gi\u00e0 era evidente, e bench\u00e9 molti dei suoi appelli e moniti restavano purtroppo inascoltati, come avviene anche ai grandi profeti.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>La figura di questo mondo cambia rapidamente. San Giovanni Paolo II nel corso della sua vita e del suo lunghissimo pontificato aveva visto cambiare molte cose, e molte sono ancora cambiate in questi ultimi vent\u2019anni. Ma la testimonianza dei Santi rimane solida e viva come la fedelt\u00e0 di Dio su cui \u00e8 fondata. A loro possiamo dunque rivolgerci come intercessori per ricevere con abbondanza la grazia divina di cui oggi abbiamo bisogno. Grazia per il cammino della Chiesa, grazia per la salvezza di tutte le persone umane, grazia per ricostruire continuamente la pace nelle nazioni e fra di esse, perch\u00e9 abbia di nuovo senso parlare di \u201cfamiglia dei popoli\u201d \u2013 come faceva appunto quel santo Pontefice abbracciando nell\u2019amore il mondo intero.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Concludendo l\u2019omelia per le esequie di Giovanni Paolo II, il cardinale Ratzinger \u2013 allora decano del Collegio cardinalizio e pochi giorni dopo suo successore -, affidava la sua cara anima alla Madre di Dio, che lo aveva guidato ogni giorno e che ora lo guidava alla gloria eterna del suo Figlio, e interpretava la certezza del popolo sulla santit\u00e0 del Papa defunto rivolgendosi direttamente a lui che, \u201caffacciato alla finestra della casa del Padre\u201d, ci vedeva e ci benediceva: \u201cS\u00ec, ci benedica, Santo Padre!\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/immagine_2025-04-03_213625752.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-16420\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><em>Anche noi oggi, come gli innumerevoli pellegrini che venendo continuamente in questa Basilica domandano anche la sua intercessione presso l\u2019altare dove riposa il suo corpo, ripetiamo ancora: \u201cCi benedica, Santo Padre Giovanni Paolo II! Benedica questa Chiesa del Signore in cammino, perch\u00e9 sia pellegrina di speranza. Benedica questa umanit\u00e0 lacerata e disorientata, perch\u00e9 ritrovi la via della sua dignit\u00e0 e della sua altissima vocazione, perch\u00e9 conosca la ricchezza della misericordia, dell\u2019amore di Dio!\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"750\" height=\"600\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16419\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-5.jpg 750w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-5-300x240.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/MARTINA-PAROLIN-GP-II-20-5-580x464.jpg 580w\" sizes=\"auto, (max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Giovanni Paolo II Papa, il 2 aprile di ben venti anni fa ci lasciava, per tornare alla Casa del Padre. 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