{"id":16663,"date":"2025-05-10T13:38:46","date_gmt":"2025-05-10T12:38:46","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=16663"},"modified":"2025-05-10T13:38:46","modified_gmt":"2025-05-10T12:38:46","slug":"le-straordinarie-corrispondenze-tra-latlantide-di-platone-e-la-groenlandia-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/le-straordinarie-corrispondenze-tra-latlantide-di-platone-e-la-groenlandia-3\/","title":{"rendered":"Le straordinarie corrispondenze tra l\u2019Atlantide di Platone e la Groenlandia"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>3\u00b0 parte ultima di 3<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Isola Bianca e la Costellazione della Coscia<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ora andremo ad esaminare un testo altro molto lontano dal mondo della Grecia classica. Si tratta di un brano tratto dallo Shanti Parva, che \u00e8 il libro pi\u00f9 lungo del Mahabharata, il grande poema indiano:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSulle rive settentrionali dell&#8217;Oceano di Latte vi \u00e8 un&#8217;isola di grande splendore, chiamata l\u2019Isola Bianca. Gli uomini che abitano quell&#8217;isola hanno carnagioni bianche come i raggi della luna e sono devoti a Narayana. Adoratori di quel Primo fra tutti gli Esseri, sono devoti a Lui con tutta la loro anima (\u2026) In effetti, gli abitanti dell&#8217;Isola Bianca adorano un solo Dio (\u2026) Desiderosi ardentemente di contemplarlo e con i nostri cuori pieni di Lui, siamo \u200b\u200balla fine arrivati a quella grande isola chiamata l\u2019Isola Bianca\u201d [71].<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, anche considerando che \u201cgli uomini che abitano quell&#8217;isola hanno carnagioni bianche come i raggi della luna\u201d, l&#8217;Oceano di Latte ha tutta l\u2019aria di essere l&#8217;Atlantico settentrionale, che spesso, a causa della copertura nuvolosa e della foschia, appare spesso bianco o grigio [72], molto diverso dall&#8217;Oceano Indiano. Quanto al nome dell\u2019Isola Bianca, situata sulle sue \u201crive settentrionali\u201d, ci sembra appropriato al punto da rappresentare di per s\u00e9 una prova importante a favore della sua identificazione con la Groenlandia: infatti, le navi che arrivavano dall&#8217;Islanda, nell\u2019avvicinarsi alla costa orientale di Atlantide, vedevano per prima cosa apparire all&#8217;orizzonte le altissime montagne delWatkins Ridge, perennemente ricoperte di neve e di ghiaccio.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma questa citazione dell&#8217;Isola Bianca nel Mahabharata indiano ha tutta l&#8217;aria di essere un antico ricordo dell&#8217;Atlantide di Platone, e trovandosi in un testo molto lontano sia dal mondo classico, sia dalla cultura egizia da cui Platone afferma di aver tratto il suo racconto, rappresenta un&#8217;altra preziosa testimonianza a favore dell&#8217;effettiva esistenza di quella civilt\u00e0 e della sua collocazione sulla &#8220;grande isola&#8221;, come la definisce quel poema, nell&#8217;Atlantico settentrionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questo brano appare molto significativo anche per un altro motivo. Infatti il dio dell&#8217;Isola Bianca, Narayana, &#8220;galleggiava sul serpente Ananta (&#8220;Infinito&#8221;) sulle acque primordiali&#8221; [73]. Narayana \u00e8, quindi, il corrispondente del dio di Atlantide, Poseidone, signore del mare nonch\u00e9 padre di Atlante e capostipite della potentissima stirpe regale che regnava sull&#8217;isola. \u00c8 infatti a Poseidone che gli Atlanti avevano dedicato il sontuoso tempio, situato nell\u2019isola centrale insieme con la reggia, che Platone descrive in dettaglio: &#8220;Era lungo uno stadio, largo tre pletri, alto in proporzione; e nel suo aspetto vi era qualcosa di barbarico. Tutto l&#8217;esterno del tempio lo rivestirono d&#8217;argento, tranne i pinnacoli, che rivestirono d&#8217;oro. Quanto all&#8217;interno, fecero il soffitto tutto d&#8217;avorio, variegato con oro, argento e oricalco, e tutti gli altri muri, pilastri e pavimenti li ricoprirono di oricalco. E vi posero statue d&#8217;oro, una delle quali era quella del Dio in piedi sul suo carro, che guidava sei destrieri alati: la sua figura era cos\u00ec alta da toccare il soffitto, e attorno a lui vi erano cento Nereidi sui delfini\u201d[74].<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altro canto, l\u2019evidente relazione, che sembra presupporre un\u2019identit\u00e0 primordiale, tra le figure di Poseidone e Narayana \u00e8 indubbiamente arricchita dal rapporto che avevamo in precedenza trovato tra l\u2019Atli groenlandese, che nella mitologia nordica \u00e8 sottoposto ad un supplizio tipico del mondo azteco (ma il Turolla aveva gi\u00e0 notato l\u2019analogia tra il singolare porto circolare di Atlantide e il mitico Aztl\u00e0n), e il nome di Atlante.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, il mito di Atlantide sta rivelando una dimensione sempre pi\u00f9 \u201cinternazionale\u201d, che forse nessun altro mito al mondo possiede nella stessa misura. Infatti, oltre che la Grecia e l\u2019Egitto, a questo punto vi appaiono coinvolti anche la mitologia indiana, quella nordica e persino gli Aztechi! Ci\u00f2 d\u2019altronde appare coerente con la dimensione di potenza globale che Platone attribuisce all\u2019isola perduta, i cui re erano i signori degli oceani.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Narayana ci fornisce ancora un altro spunto. Dalla sua coscia nacque Urvashi, una bellissima ninfa celeste, il cui nome potrebbe derivare da \u2018\u016bru\u2019 [75], \u201ccoscia\u201d in sanscrito. Ci\u00f2 trova un significativo parallelo nella mitologia greca, dove il dio Dioniso nasce dalla coscia di Zeus. Infatti Zeus lo salva ponendolo nella sua coscia dopo aver ucciso con un fulmine la madre, Semele, che lo portava ancora in grembo. E sempre riguardo a Dioniso, nonch\u00e9 all\u2019altro dio del vino, Libero, che ne \u00e8 il corrispondente nell\u2019antica religione romana, Plinio menziona esplicitamente il loro rapporto con la \u201ccoscia\u201d (\u201cmeros\u201d in greco): \u201cMolti attribuiscono all\u2019India la citt\u00e0 di Nisa e il monte Meru, sacri al padre Libero, da cui deriva la leggenda che lo fa nascere dalla coscia di Giove\u201d [76].<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa significa \u201cnascere dalla coscia\u201d? Qui viene spontaneo il confronto con il profilo sia della Groenlandia, sia di Atlantide nella mappa di Athanasius Kircher (gesuita tedesco del XVII secolo), che mostra un&#8217;enorme isola, da lui situata nell&#8217;Atlantico davanti a Gibilterra, dall\u2019aspetto vagamente ovoidale \u2013 o meglio: di grande \u201cprosciutto\u201d \u2013 con la punta rivolta a sud, che presenta una notevole somiglianza con quella della Groenlandia . Per inciso, nella mappa di Kircher il nord \u00e8 indicato verso il basso; pertanto, per confrontarla con la Groenlandia si usa capovolgere la mappa in modo da portare il nord verso l&#8217;alto.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"532\" height=\"335\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/VINCI-22-3-PARTE-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16664\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/VINCI-22-3-PARTE-1.jpg 532w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/VINCI-22-3-PARTE-1-300x189.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 532px) 100vw, 532px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Qui \u00e8 evidente l&#8217;analogia tra l&#8217;aspetto della Groenlandia e la forma di Atlantide riportata dalKircher, simile a una gigantesca coscia con l&#8217;attacco dell&#8217;anca a nord e il ginocchio a sud. Tuttavia, Kircher, evidentemente tratto in inganno dalla tradizionale (ed erronea) identificazione delle Colonne d&#8217;Ercole con lo Stretto di Gibilterra, ritenne necessario porre Atlantide di fronte a quest&#8217;ultimo, il che ovviamente ha fatto perdere credibilit\u00e0 alla sua mappa. Per inciso, sempre nella mappa di Kircher (la cui origine non \u00e8 nota) sono indicate altre due isole tra Atlantide e il continente americano, una delle quali, la pi\u00f9 grande, potrebbe corrispondere all&#8217;isola canadese di Baffin, mentre l&#8217;altra, pi\u00f9 piccola e situata pi\u00f9 a nord, potrebbe rappresentare l&#8217;ultimo ricordo di Ellesmere.<\/p>\n\n\n\n<p>Tornando alla \u201ccoscia\u201d e al greco \u201cmeros\u201d, a questo punto notiamo anche che Meropide \u00e8 il nome di un&#8217;isola mitica menzionata dallo scrittore greco Teopompo di Chio e conservata nei frammenti riportati nella &#8220;Varia Historia&#8221; di Claudio Eliano, che la colloca al di l\u00e0 dell&#8217;Oceano Atlantico. Per questo motivo, ma anche per le grandi dimensioni che le vengono attribuite, talora \u00e8 stata identificata con l&#8217;Atlantide di Platone. Inoltre nella letteratura greca troviamo un Merope re di Cos, chiamato \u201cla citt\u00e0 dei Meropi\u201d [77]. A questa rete di correlazioni, cos\u00ec intricata da rendere improbabile che siano tutte dovute al caso, potremmo anche aggiungere che il nome di Cos, la citt\u00e0 dei Meropi, \u00e8 a sua volta quasi identico al termine latino \u201ccoxa\u201d, \u201ccoscia\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte, \u201cgli Egizi (\u2026) chiamavano il Grande Carro \u2018Khepesh\u2019, \u201cla Coscia\u201d o \u201cla zampa del bue\u201d [78]. In effetti, la forma della costellazione dell\u2019Orsa, costituita da un quadrilatero rastremato seguito da altre tre stelle, fa pensare a una coscia che continua con una gamba leggermente piegata. Ci\u00f2 potrebbe suggerire che \u2013 in base al vecchio detto che \u201cci\u00f2 che \u00e8 in basso \u00e8 uguale a ci\u00f2 che \u00e8 in alto\u201d, che a sua volta potrebbe richiamare radici pi\u00f9 antiche [79] \u2013 gli Atlanticonsiderassero la loro isola a forma di coscia, molto vicina al Polo Nord, come la proiezione sulla Terra del Grande Carro, che in realt\u00e0 si trova vicino al Polo Nord Celeste. Pertanto, la Coscia Terrestre, cio\u00e8 la Groenlandia, era forse considerata la corrispondente della Coscia Celeste.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, come la Francia \u00e8 chiamata \u201cl\u2019Esagono\u201d per la sua forma e l\u2019Italia \u00e8 \u201clo Stivale\u201d, allo stesso modo l\u2019isola di Atlantide era forse \u201cla Coscia\u201d. Possiamo cos\u00ec iniziare a leggere sotto una nuova luce il simbolismo nascosto dietro il bizzarro episodio, narrato da Giamblico, di Pitagora che mostra una \u201ccoscia d\u2019oro\u201d ad Abari l\u2019Iperboreo, cos\u00ec come l\u2019immagine di Cristo nell\u2019Apocalisse di Giovanni, in cui spesso riecheggiano concetti molto antichi: \u201cSulla sua veste e sulla sua coscia ha scritto un nome, Re dei re e Signore dei signori\u201d [80]. Si pu\u00f2 dunque supporre che nel mondo antico la \u201cCoscia\u201d, almeno in certi ambienti tradizionali, continuasse ad essere un simbolo del potere regale, considerando altres\u00ec che il valore sacro connesso alla \u201ccoscia\u201d compare anche nella Bibbia, dove chi pronunciava un giuramento solenne doveva tenere una mano sotto la coscia di colui che glielo chiedeva: \u201cAbramo disse al pi\u00f9 anziano dei servi di casa sua, che aveva il governo di tutti i suoi beni: \u2018Metti la tua mano sotto la mia coscia&nbsp;e io ti far\u00f2 giurare per il Signore, il Dio dei cieli e il Dio della terra, che tu (\u2026)\u2019.E il servo pose la mano sotto la coscia di Abramo suo signore, e gli giur\u00f2 di fare queste cose\u201d [81].<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La dimensione marinara di Atlantide e la sua posizione strategica<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa breve rassegna sull\u2019importanza del simbolo della coscia, legata sia ad Atlantide che alla regalit\u00e0, d\u00e0 motivi di riflessione anche una bizzarra frase che Sassone Grammatico, storico medievale danese (c. 1150-1220), fa pronunciare ad Amleto, un personaggio della mitologia nordica che ha ispirato l\u2019Amleto di Shakespeare: \u201cQuando poi, mentre percorrevano la spiaggia, trovato il timone di una nave naufragata, i suoi accompagnatori dissero di aver scovato un coltello di eccezionale grandezza, \u2018con questo, disse lui, sarebbe bene affettare un enorme prosciutto\u2019, certamente alludendo al mare, alla cui immensit\u00e0 si adattavano le dimensioni del timone\u201d [82].<\/p>\n\n\n\n<p>Qui Sassone, o meglio il suo Amleto, con studiata nonchalance ci propone una complessa allegoria di immagini, tra cui spicca l\u2019apparente bizzarria di quell\u2019\u201cenorme prosciutto\u201d, che nel loro insieme sembrano evocare un\u2019idea di passata grandezza in un contesto marinaro, su cui per\u00f2 incombe l\u2019inquietante percezione di un antico naufragio: sono tutti aspetti di un discorso che si attaglia perfettamente alla dimensione grandiosa e nel contempo tragica dell\u2019isola scomparsa.<\/p>\n\n\n\n<p>Entrando pi\u00f9 nel dettaglio, possiamo tentare di isolare quattro metafore distinte: il timone della nave naufragata, il gigantesco coltello, l\u2019enorme prosciutto, l\u2019immensit\u00e0 del mare. \u00c8 un linguaggio cifrato espresso con immagini simboliche, dietro cui s\u2019intravvedono come in filigrana i principali aspetti del mito di Atlantide nel racconto del Crizia: il dominio sui mari, la potenza militare, l\u2019immensa vastit\u00e0 dell\u2019isola, il tragico destino finale. In particolare, quell\u2019\u201cenorme prosciutto\u201d (che tanto ricorda la mappa del Kircher) rappresenta plasticamente l\u2019immagine di Atlantide, proiezione sulla terra dell\u2019Orsa Maggiore, che dal cielo vi si riflette e ne condivide la forma e la posizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Le parole di Amleto ci riportano alla vocazione marittima degli Atlanti, signori della navigazione, favorita, come abbiamo gi\u00e0 detto, dall\u2019Optimum Climatico Olocenico, che durante l\u2019et\u00e0 megalitica consentiva alle navi di transitare tra l\u2019Atlantico e il Pacifico direttamente attraverso il Mare Artico, il quale a quell\u2019epoca era libero dai ghiacci e navigabile durante l\u2019estate. In effetti, la posizione strategica dell\u2019isola nel contesto nordatlantico  risolve immediatamente l\u2019enigma della diffusione mondiale di miti, leggende e manufatti comuni a popoli anche lontanissimi tra loro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"430\" height=\"375\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/VINCI-22-3-PARTE-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16665\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/VINCI-22-3-PARTE-2.jpg 430w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/VINCI-22-3-PARTE-2-300x262.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 430px) 100vw, 430px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La posizione strategica della Groenlandia tra gli oceani.<\/p>\n\n\n\n<p>Infatti Atlantide, oltre a trovarsi, come dice Platone, di fronte alle coste europee e adiacente al continente americano, si affacciava anche sul Mare Artico, dal quale a quel tempo con una facile navigazione costiera le navi potevano facilmente raggiungere lo Stretto di Bering, da dove sboccavano nell&#8217;Oceano Pacifico. L\u00ec costeggiavano per un tratto la costa dell&#8217;Alaska fino a trovare l&#8217;aliseo di nord-est, che spingeva le loro navi verso la Polinesia, dove le prime isole che incontravano erano le Hawaii (infatti \u00e8 qui, nell&#8217;Isola Hawaii, che in un precedente articolo abbiamo localizzato i mitici Campi Elisi, chiamati Campi di Giunchi \u200b\u200bdagli antichi Egizi) [83].<\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito, va notato che in diverse isole della Polinesia si trovano imponenti resti megalitici, spesso sorprendenti non solo per le loro dimensioni ma anche per le analogie con monumenti simili sparsi un po\u2019 ovunque nel mondo. Si pensi ad esempio alle enormi costruzioni, realizzate con grandi blocchi di basalto, di Nan Madol nelle Isole Caroline, chiamata \u201cla Venezia del Pacifico\u201d, dove l\u2019area archeologica si estende per 18 kmq su un centinaio di isole artificiali collegate tra loro da una fitta rete di canali. Ma, oltre ai celebri moai dell\u2019Isola di Pasqua, tra i monumenti pi\u00f9 suggestivi vi \u00e8 l\u2019imponente trilite di Tonga, che \u00e8 stato addirittura paragonato a Stonehenge.<\/p>\n\n\n\n<p>Assai significativo \u00e8 poi il racconto di uno dei primi incontri tra europei e polinesiani, avvenuto nel 1595 in una delle Isole Marchesi, quando \u201capparvero circa quattrocento indiani, dalla pelle quasi bianca e di buona statura, alti, robusti e forti (\u2026) Molti di loro sono biondi\u201d [84]. Abbiamo conferma delle caratteristiche caucasiche di alcuni dei nativi polinesiani negli appunti del francese Louis-Antoine de Bougainville, sbarcato a Tahiti nel 1768: \u201cUomini alti sei piedi e anche di pi\u00f9. Non ho mai incontrato uomini cos\u00ec ben fatti e proporzionati (\u2026) Nulla distingue i loro lineamenti da quelli degli europei\u201d [85]. Ci\u00f2 appare in linea col fatto che \u201cfra i Marchesani fu constatato il 7,2% fra gli uomini ed il 9,5% fra le donne di occhi azzurri: ci\u00f2 dimostra l\u2019intervento, sebbene non documentato anamnesticamente, di sangue europeo\u201d [86].<\/p>\n\n\n\n<p>Ai resti megalitici e ai tratti delle persone si aggiungono miti, storie, costumi e strutture sociali: in Polinesia troviamo i miti del Diluvio e della Torre di Babele [87], ma colpisce anche il nome degli Ari\u2019i (Ali\u2019i in alcuni dialetti), i nobili, considerati discendenti degli dei polinesiani. Ma anche il kavu, il \u201csacerdote\u201d \u2013 chiamato kahuna nelle isole Hawaii \u2013 \u00e8 quasi omonimo del koes (kaves in lingua lidio), il sacerdote greco dei riti cabirici (nome accostabile anche all\u2019ebraico cohen e al norreno godhi). E che dire del fatto che due delle pi\u00f9 importanti divinit\u00e0 polinesiane,&nbsp;Horo&nbsp;e&nbsp;Raa,&nbsp;il dio del sole, hanno nomi identici agli dei egizi&nbsp;Horus&nbsp;e&nbsp;Ra (anch\u2019egli il dio del sole)?Un caso particolare \u00e8 poi quello della straordinaria somiglianza, notata da Guillaume de Hevesy [88], tra i caratteri di scrittura \u2018rongorongo\u2019 dell\u2019Isola di Pasqua e quelli dell\u2019antica civilt\u00e0 della Valle dell\u2019Indo, che si trovano esattamente agli antipodi.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 in generale, da tutto ci\u00f2 si pu\u00f2 dedurre che le coste atlantiche dell\u2019Europa erano direttamente collegate a quelle della Polinesia, dell\u2019Australia, dell\u2019Estremo Oriente e del versante occidentale delle Americhe, attraverso una rotta polare che faceva perno sulla Groenlandia (seguendo questa rotta lo stretto di Bering, cio\u00e8 la porta del Pacifico, dista dalla Scozia pi\u00f9 o meno quanto i Caraibi dalla Spagna, con buona parte del percorso che rimane lungo la costa). Questo era anche il sogno di Colombo, che tra qualche anno sar\u00e0 di nuovo possibile, a seguito dell\u2019attuale processo di riscaldamento globale. Insomma, la posizione dell&#8217;isola Atlantide all&#8217;estremit\u00e0 settentrionale dell&#8217;Oceano Atlantico d\u00e0 immediatamente conto delle corrispondenze tra le civilt\u00e0 del Vecchio e del Nuovo Mondo, e in particolare della diffusione mondiale sia di strutture megalitiche che di racconti mitologici comuni a popoli anche lontanissimi tra loro.<\/p>\n\n\n\n<p>Per quanto riguarda la Groenlandia odierna, ecco una lucida analisi di William Tan: \u201cSituata nel Circolo Polare Artico, la Groenlandia (&#8230;) \u00e8 strategicamente posizionata sulle rotte pi\u00f9 brevi che collegano Asia, Europa e Nord America (&#8230;) Gli effetti del riscaldamento globale hanno sciolto i ghiacciai artici, aumentando cos\u00ec la superficie abitabile dell&#8217;isola e sbloccando nuove risorse naturali come petrolio e minerali (&#8230;) Potenze globali come Stati Uniti, Cina e Russia si stanno muovendo per estendere la loro influenza militare ed economica nella regione man mano che diventa pi\u00f9 abitabile (&#8230;) Il controllo della Groenlandia offre vantaggi militari, economici e politici a queste tre superpotenze che cercano di monitorare i loro avversari globali. Tra avamposti militari, sviluppi tecnologici e infrastrutture minerarie, la possibilit\u00e0 di assicurare il punto d&#8217;appoggio geografico ottimale ha trasformato la Groenlandia da una sterile terra di ghiaccio in un hotspot geopolitico (&#8230;) Il cambiamento climatico ha aperto l&#8217;accesso a riserve inutilizzate di petrolio e gas naturale e a nuove rotte di navigazione tra Asia, Europa e Stati Uniti. Poich\u00e9 l&#8217;Artico contiene il 13% del petrolio non scoperto al mondo e il 30% del gas naturale non scoperto, il controllo della Groenlandia facilita l&#8217;accesso a queste risorse naturali\u201d [89].<\/p>\n\n\n\n<p>In questa situazione, diventa di fondamentale importanza conoscere la velocit\u00e0 di scioglimento della calotta glaciale dell&#8217;isola. Secondo uno studio recentemente pubblicato su Nature Geoscience, tra il 2016 e il 2021 \u201cAumenti grandi e significativi del volume delle fenditure si sono verificati nei settori terminali marini con flusso in accelerazione (&#8230;) L&#8217;accelerazione del flusso di ghiaccio in Groenlandia comporta aumenti significativi delle fenditure in una scala temporale inferiore a cinque anni. Questa risposta indica un meccanismo per controreazioni che promuovono la perdita di massa su scale temporali sub-decennali, tra cui un aumento del distacco, un flusso pi\u00f9 rapido e un trasferimento accelerato di acqua al letto\u201d [90]. Insomma, le fenditure nel ghiaccio allargandosialimentanoimeccanismichefannomuoverepi\u00f9velocementeighiacciaidellacalottaglaciale, ma ci\u00f2 a sua volta tende ad accelerare il flusso del ghiaccio,portando alla formazione di fenditure sempre pi\u00f9 profonde:un feedback chesta velocizzando la perdita di ghiaccio della Groenlandia.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso, se nel prossimo futuro lo scioglimento della parte meridionale della calotta glaciale della Groenlandia confermer\u00e0 l\u2019esistenza del canale quasi rettilineo che, secondo la mappa di Bowen, migliaia di anni fa collegava la baia di Disko alla costa orientale dell\u2019isola, all\u2019altezza dell\u2019Islanda, apparir\u00e0 ancora pi\u00f9 chiaro lo straordinario valore strategico e commerciale di questo antico hub marittimo, situato al centro di una rete globale di trasporto oceanico che dalle coste atlantiche di America, Europa e Africa, passando per quelle canadesi e siberiane, si estendeva \u2013 e presto si estender\u00e0 di nuovo \u2013 verso tutto l\u2019Oceano Pacifico, fino all\u2019Asia e all\u2019Oceania.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questo articolo abbiamo verificato che vi sono molte valide ragioni per considerare plausibile l\u2019accostamento tra l&#8217;Atlantide di Platone e la Groenlandia, quali la loro posizione, le loro enormi dimensioni (Atlantide era \u201cpi\u00f9 grande della Libia e dell&#8217;Asia insieme\u201d, coerente col fatto che lo sviluppo della costa groenlandese \u00e8 quasi equivalente alla circonferenza della Terra), la loro particolarissima morfologia, le loro grandi risorse minerarie (tra cui il platino, metallo molto raro nella crosta terrestre) a cui si deve aggiungere la sorprendente precisione delle indicazioni geografiche di Platone e Plutarco riguardo alle isole lungo la rotta atlantica settentrionale verso il continente americano (della cui reale esistenza Platone si dichiara assolutamente certo). Ma pensiamo anche ad altri dettagli geografici molto precisi, come la corrispondenza tra il punto in cui la depressione centrale di Atlantide si avvicina al maree la baia di Disko situata al centro del versante occidentale della Groenlandia, o ancora al fatto che in questa chiave si chiarisce immediatamente il significato del nome dell&#8217;Isola Bianca \u201csulle rive settentrionali dell&#8217;Oceano di Latte\u201d, abitata da uomini dalla pelle bianchissima, menzionata nel Mahabharata.<\/p>\n\n\n\n<p>In ogni caso, la grande distanza che separa le culture coinvolte nel presente studio attesta l&#8217;antichit\u00e0 di queste concezioni, avvalorando l&#8217;idea che vi sia stata una civilt\u00e0 preistorica globale diffusa su tutto il pianeta, di cui Platone ci ha lasciato l&#8217;ultimo ricordo tramandandoci il mito di Atlantide, di cui quanto \u00e8 emerso ora rappresenta un&#8217;ulteriore conferma. Ci\u00f2 implica che nella preistoria sia fiorita una civilt\u00e0 con adeguate conoscenze nell&#8217;arte della navigazione, come confermato da recenti studi sul megalitismo. Tuttavia, questi temi necessitano di ulteriori studi e approfondimenti, che in futuro potrebbero gettare nuova luce sulla preistoria dell&#8217;umanit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 in generale, si potrebbe dire che da questa identificazione della mitica Atlantide con l\u2019attuale Groenlandia, recentemente riportata alla ribalta della geopolitica in seguito alle attuali prospettive del riscaldamento globale, emerge anche l\u2019universalit\u00e0 delle strategie e delle logiche di comportamento degli uomini di ogni tempo, a partire da una remota preistoria fino al mondo contemporaneo, che in epoche diverse si sono trovati a dover affrontare ciclicamente problemi e situazioni sostanzialmente simili. \u00c8 questo il concetto espresso nella locuzione latina, tratta da un passo biblico, \u2018Nihil sub sole novi\u2019 (\u201cNon vi \u00e8 nulla di nuovo sotto il sole\u201d).<\/p>\n\n\n\n<p>Riteniamo che il modo migliore per chiudere queste riflessioni sia ricordare nuovamente la frase di Enrico Turolla che abbiamo citato nell\u2019introduzione, con riferimento al racconto dell\u2019isola Atlantide: Platone \u201c\u00e8 portatore di una voce che viene da pi\u00f9 lontano. Egliharicevuto,hasistemato;nonhainventato;anzihaconservatofedelmente,comel\u2019accennoalcontinentealdil\u00e0delmaresenzapossibilit\u00e0didubbiodimostra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il testo originale, in lingua inglese, di questo articolo si trova qui: <a href=\"https:\/\/lupinepublishers.com\/anthropological-and-archaeological-sciences\/pdf\/JAAS.MS.ID.000339.pdf\">https:\/\/lupinepublishers.com\/anthropological-and-archaeological-sciences\/pdf\/JAAS.MS.ID.000339.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Riferimenti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>1.Cfr. Clay D (2000) The Invention of Atlantis: The Anatomy of a Fiction. In Cleary G, Gurtler G M. (eds) Proceedings of the Boston Area Colloquium in Ancient Philosophy. Vol. 15. Leida, pp. 1\u201321.<\/p>\n\n\n\n<p>2.Cfr. https:\/\/atlantipedia.ie\/samples\/greenland\/ Tra i lavori di studiosi contemporanei che hanno proposto l&#8217;identificazione di Atlantide con la Groenlandia, ricordiamo Goti M (2017) Atlantide: mistero svelato, Bologna.<\/p>\n\n\n\n<p>3.Turolla E (1964) I Dialoghi di Platone, Vol. 3, Milano, p. 142.<\/p>\n\n\n\n<p>4. Tim. 25a.<\/p>\n\n\n\n<p>5.Ecco i tre avverbi greci consecutivi usati da Platone: &#8216;pantel\u00f4s&#8217; (&#8220;certamente&#8221;), &#8216;aleth\u00f4s&#8217; (&#8220;veramente&#8221;), &#8216;orth\u00f3tata&#8217; (&#8220;correttissimamente&#8221;, al superlativo). Ci\u00f2 attesta quanto Platone fosse certo dell&#8217;esistenza del continente al di l\u00e0 dell&#8217;oceano.<\/p>\n\n\n\n<p>6.Tim. 24e-25a.<\/p>\n\n\n\n<p>7. Vinci F (2024) A Hypothesis on the Pillars of Heracles and their True Location, in JAAS Vol. 9 &#8211; Iss. 3, 202, DOI: 10.32474\/JAAS.2024.09.000314 (Versione italiana in: www.agenziacomunica.net\/2024\/05\/20\/unipotesi-sulle-colonne-dercole-e-la-loro-reale-localizzazione\/).<\/p>\n\n\n\n<p>8.Plut. De Fac. 941a-b.<\/p>\n\n\n\n<p>9.Plut. De Fac. 941c.<\/p>\n\n\n\n<p>10.Cfr. Tsikritsis M (2016) Travelling from Canada to Carthage in 86 AD, Conference Paper.<\/p>\n\n\n\n<p>11.Cfr. Schulz Paulsson B (2019) Radiocarbondates and Bayesianmodelingsupportmaritimediffusion model for megaliths in Europe, in PNAS, vol. 116\/9\/3465 (https:\/\/doi.org\/10.1073\/pnas.1813268116).<\/p>\n\n\n\n<p>12.Cfr. Castellani V (2005) \u201cQuando il mare sommerse l&#8217;Europa\u201d, Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>13.Cfr. Gwin P (2024) This incredibly rare burial ground reveals new secrets about the Sahara\u2019s lush, greenpast. in National Geographic&nbsp;Magazine, 9\/2024, p. 84.<\/p>\n\n\n\n<p>14.Cfr. Pinna M (1977) \u201cClimatologia\u201d, Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>15.Plut. De Fac. 941a.<\/p>\n\n\n\n<p>16.Plut. De Fac. 941d.<\/p>\n\n\n\n<p>17. Vinci F (2021) I segreti di Omero nel Baltico, Gorizia, p. 31.<\/p>\n\n\n\n<p>18.Plut. De Fac. 941c. La Meotide corrisponde all\u2019attuale Mar d\u2019\u200b\u200bAzov (la cui estensione, come Plutarco afferma, \u00e8 effettivamente minore di quella del Golfo del San Lorenzo).<\/p>\n\n\n\n<p>19.Tsikritsis M (2016) Travelling from Canada to Carthage in 86 AD, Conference Paper.<\/p>\n\n\n\n<p>20.L\u2019eccellente conoscenza della geografia al tempo di Plutarco (I secolo d.C.) \u00e8 attestata anche dalla sua affermazione che la distanza dalla Luna alla Terra \u00e8 \u201ccinquantasei volte maggiore del raggio della Terra\u201d (De Facie 925d). Infatti, moltiplicando il raggio medio della Terra (6.371 km) per 56, otteniamo una distanza Terra-Luna di 356.776 km, mentre la loro distanza effettiva al perigeo \u00e8 di 356.500 km.<\/p>\n\n\n\n<p>21.Plut. De Fac. 941a.<\/p>\n\n\n\n<p>22.Diod. Bibl. St. 5.21.3.<\/p>\n\n\n\n<p>23. De Anna L (1993) \u201cLe isole perdute e le isole ritrovate\u201d, Turku, p. 110.<\/p>\n\n\n\n<p>24.La seconda isola pi\u00f9 grande del mondo \u00e8 la Nuova Guinea, che si estende su 785.000 kmq, molto meno della met\u00e0 della Groenlandia.<\/p>\n\n\n\n<p>25.Cfr. https:\/\/www.britannica.com\/place\/Greenland<\/p>\n\n\n\n<p>26.Criz. 118a.<\/p>\n\n\n\n<p>27.Criz. 113c.<\/p>\n\n\n\n<p>28.Criz. 118a.<\/p>\n\n\n\n<p>29.Criz. 118d.<\/p>\n\n\n\n<p>30.Criz. 113e; 117a.<\/p>\n\n\n\n<p>31.Cfr. https:\/\/visitgreenland.com\/about-greenland\/hot-springs-greenland\/ e https:\/\/www.usgs.gov\/media\/images\/hot-springs-coexist-icebergs-greenland.<\/p>\n\n\n\n<p>32.Criz. 113c.<\/p>\n\n\n\n<p>33. Arnold C (June 2010) &#8220;ColdDid In the Norse&#8221;, <em>Earth Magazine<\/em>, p. 9.<\/p>\n\n\n\n<p>34.Behringer, W (2009). KulturgeschichtedesKlimas: Von derEiszeitzurglobalenErw\u00e4rmung, Monaco.<\/p>\n\n\n\n<p>35. Ortolani F (2001) Integralismo ambientale e informazione scientifica, in Atti della Giornata di Studio AIN 2001, Roma, p. 109.<\/p>\n\n\n\n<p>36. https:\/\/theinquisitivevintner.wordpress.com\/2018\/04\/01\/winemaking-during-the-middle-ages-and-the-renaissance\/<\/p>\n\n\n\n<p>37. Alley R, Mayewski P, Peel D, Stauffer B (1996) Twin icecores from Greenland revealhistory of climatechange, more. Eos, Transactions American Geophysical Union77 (22): 209-210.<\/p>\n\n\n\n<p>38.Cfr. Pinna M (1977) Climatologia, Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>39.Criz. 118d.<\/p>\n\n\n\n<p>40.Gr\u00f8nnow B (1988). &#8220;Prehistory in permafrost: Investigationsat the Saqqaq site, Qeqertasussuk, Disco Bay, West Greenland&#8221;. Journal of DanishArchaeology. 7 (1): 24-39.<\/p>\n\n\n\n<p>41. \u201cThylenunc Island appellatur, a glaciequaeoceanumastringit\u201d; Gesta IV, 35.<\/p>\n\n\n\n<p>42.Criz. 118b.<\/p>\n\n\n\n<p>43.Le piramidi di Giza sorgono in un luogo la cui latitudine, 30\u00b0, appare piuttosto significativa, anche alla luce del fatto che \u00e8 pressoch\u00e9 la stessa del luogo in cui fu edificato il Palazzo del Potala a Lhasa, la citt\u00e0 santa del Tibet, la cui religione presenta singolari affinit\u00e0 con quella egizia (basti pensare alle 42 divinit\u00e0 del Libro tibetano dei morti, che corrispondono alle 42 antiche divinit\u00e0 egizie incaricate di giudicare le anime dei defunti nell&#8217;aldil\u00e0). \u00c8 curioso anche che Giza e Lhasa, oltre a trovarsi sullo stesso parallelo a 30\u00b0 di latitudine, differiscano esattamente di 60\u00b0 in longitudine.<\/p>\n\n\n\n<p>44.Criz. 115d-116a.<\/p>\n\n\n\n<p>45.Plut. De Fac. 942c.<\/p>\n\n\n\n<p>46.Criz. 114e.<\/p>\n\n\n\n<p>47.Cfr. \u201cGreat potential for criticalrawmaterials in Greenland\u201d,<strong> p<\/strong>ubblicato il 23-06-2023, in https:\/\/www.reuters.com\/markets\/commodities\/greenlands-rich-largely-untapped-mineral-resources-2025-01-13\/<\/p>\n\n\n\n<p>48.Rowe M (2022) Arcticnations are squaring up to exploit the region\u2019srichnaturalresources, in Geographical Magazine, https:\/\/geographical.co.uk\/geopolitics\/the-world-is-gearing-up-to-mine-the-arctic<\/p>\n\n\n\n<p>49.Criz. 114e. Platone afferma anche che esso \u201csplendeva come il fuoco\u201d (Criz. 116c).<\/p>\n\n\n\n<p>50. PGE deposits in Greenland, in Exploration and Mining in Greenland, Factsheet no. 24, 2010. Cfr. https:\/\/data.geus.dk\/pure-pdf\/2010_Fact_Sheet_24_PGE_deposits.pdf<\/p>\n\n\n\n<p>51. Figura proveniente da: PGE deposits in Greenland, in Exploration and Mining in Greenland, Factsheet no. 24, 2010.<\/p>\n\n\n\n<p>52. Platinum versus Gold, in \u201cThe Speculative Investor\u201d (Cfr. www.speculative-investor.com\/new\/article150402.html).<\/p>\n\n\n\n<p>53.Criz. 117e.<\/p>\n\n\n\n<p>54.Tim. 25c-d.<\/p>\n\n\n\n<p>55. Stride A (1959) On the origin of the DoggerBank in the North Sea, in Geological Magazine. 96 (1): 33.<\/p>\n\n\n\n<p>56.LaviosaZambotti P (1941) \u201cLe pi\u00f9 antiche civilt\u00e0 nordiche\u201d, Milano, p. 73.<\/p>\n\n\n\n<p>57. White M (2006) Things to do in Doggerlandwhenyou&#8217;re dead,&nbsp;in World Archaeology&nbsp;38&nbsp;(4):&nbsp;547-575.<\/p>\n\n\n\n<p>58.Weninger B et al. (2008) The catastrophicfinalflooding of Doggerland by the Storegga Slide tsunami, in Documenta Praehistorica. 35: 1-24.<\/p>\n\n\n\n<p>59. Keys D (2020) How a giant tsunami devastatedBritain&#8217;sAtlantis, in The Independent, 16 July 2020.<\/p>\n\n\n\n<p>60.Walker J; Gaffney V; Fitch S; Muru M; Fraser A; Bates M; Bates R (2020)&nbsp;A greatwave: the Storegga tsunami and the end of Doggerland?&nbsp;In Antiquity&nbsp;94&nbsp;(378):&nbsp;1409-1425.<\/p>\n\n\n\n<p>61.Criz. 111b-112a.<\/p>\n\n\n\n<p>62.Om. Od. 7.80.<\/p>\n\n\n\n<p>63.Cfr. Vinci F (2017) The NordicOrigins of the Iliad and Odyssey: an up-todatesurvey of the theory. Athens Journal of MediterraneanStudies 3(2): 163-186, doi 10.30958\/ajms.3-2-4, https:\/\/doi.org\/10.30958\/ajms.3-2-4. Questa ipotesi spiega tutte le assurdit\u00e0, geografiche e di altro tipo, connesse alla localizzazione greca dei poemi omerici e consente inoltre di collocare il mondo omerico nel suo reale contesto storico, cio\u00e8 nella prima et\u00e0 del bronzo nordica.<\/p>\n\n\n\n<p>64.Cfr. Vinci F (2021)I segreti di Omero nel Baltico, Gorizia, p. 220. Il fatto che l&#8217;antica Atene nordica si estendesse anche alle isole al largo della costa la collega alla Tebe omerica (l\u2019attuale T\u00e4by, vicino a Stoccolma) e a Micene (l\u2019attuale Copenaghen), i cui nomi nelle loro corrispondenti mediterranee sono rimasti anch&#8217;essi al plurale, nonostante non sorgessero pi\u00f9 sulla riva del mare. Per inciso, una citt\u00e0 fondata dai Greci in Sicilia a cavallo tra la costa e un&#8217;isola adiacente, Siracusa, aveva il suo nome al plurale sia in greco che in latino: Syracusae. Naturalmente, l&#8217;Atene greca non assomigliava alla Atene nordica pi\u00f9 di quanto New York e New Orleans assomiglino alla York inglese o alla Orl\u00e9ans francese.<\/p>\n\n\n\n<p>65.Tilak B (1994) La dimora artica nei Veda, Genova, pag. 263.<\/p>\n\n\n\n<p>66. https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Jamshid<\/p>\n\n\n\n<p>67.<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Yama\">https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Yama<\/a><\/p>\n\n\n\n<p>68. Chiesa Isnardi G (1996) I miti nordici, Milano, p. 186.<\/p>\n\n\n\n<p>69.Markale J (1982) I Celti, Milano, p. 76.<\/p>\n\n\n\n<p>70. Isaia 24:1.<\/p>\n\n\n\n<p>71.Shanti Parva 337.<\/p>\n\n\n\n<p>72.Infatti i poemi omerici, che secondo la nostra ipotesi sopra menzionata erano originariamente ambientati nell\u2019Europa settentrionale prima della discesa degli Achei nel Mediterraneo, definiscono spesso il mare con l\u2019aggettivo \u2018poli\u00f3s\u2019, \u201cbiancastro, grigio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>73.Cfr. https:\/\/www.britannica.com\/topic\/Narayana-Hindu-deity<\/p>\n\n\n\n<p>74.Criz. 116 d-e.<\/p>\n\n\n\n<p>75.Vemsani L (2021) &#8220;Urvashi: CelestialWomen and EarthlyHeroes&#8221;. FeminineJourneys of the Mahabharata. pp. 229\u2013241.<\/p>\n\n\n\n<p>76.Plin. St. Nat. 6.79. Notiamo che da un lato Dioniso, il \u201cdio del Nisa\u201d, come indica il suo nome, \u00e8 strettamente legato alla navigazione (come appare dall\u2019Inno omerico a lui dedicato), dall\u2019altro nell\u2019Epopea di Gilgamesh \u201cNisir\u201d \u00e8 il nome del monte della salvezza dopo il diluvio. Coerente con questo \u00e8 il fatto che il nome di Libero, anch\u2019egli un dio del vino, corrisponde a quello del monte Lubar, dove, secondo il Libro dei Giubilei, No\u00e8 piant\u00f2 la sua vigna dopo il diluvio.<\/p>\n\n\n\n<p>77.Inno Omerico ad Apollo, v. 42.<\/p>\n\n\n\n<p>78. Davis G Jr (1946), The Origin of Ursa Major, in PopularAstronomy, Vol. 54 (Fornito da SAO\/NASA Astrophysics Data System), p.111.<\/p>\n\n\n\n<p>79.Ad esempio, i Sette Colli di Roma erano considerati la proiezione delle sette Pleiadi sulla Terra (il discorso pu\u00f2 essere esteso anche a molte altre citt\u00e0 antiche sui sette colli, come Gerusalemme, Teheran, Armagh, La Mecca, Bisanzio e molte altre). Cfr. Nissan E; Maiuri A; Vinci F (2019) Reflected in Heaven, Part Two. MHNH 19: 87-166. V. anche https:\/\/www.editorpress.it\/en\/ovid-the-pleiades-the-secret-name-of-rome-and-other-cities-with-seven-hills<\/p>\n\n\n\n<p>80.Giov. Apocal. 19:16.<\/p>\n\n\n\n<p>81.Genes. 24:2-9.<\/p>\n\n\n\n<p>82.Koch L, Cipolla M A (eds.) (1993), Sassone Grammatico. Gesta dei re e degli eroi danesi, Torino.<\/p>\n\n\n\n<p>83.Cfr. Vinci F, Maiuri A (2023) Some StrikingIndicazionsthat the MythicalElysianFieldsWere in Polynesia, in AJMS 9(2): 85-96 (Versione italiana in: www.agenziacomunica.net\/2023\/05\/02\/felice-vinci-i-campi-elisi-in-polinesia\/).<\/p>\n\n\n\n<p>84.Surdich F (2015) \u201cVerso i Mari del Sud\u201d,Roma, p. 50.<\/p>\n\n\n\n<p>85. Ibid., p. 171.<\/p>\n\n\n\n<p>86.Enciclopedia Italiana Treccani, voce &#8220;Polinesiani, Antropologia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>87.Caillot E (1914) Mythes, l\u00e9gendes et traditionsdesPolyn\u00e9siens. Paris, p. 10.<\/p>\n\n\n\n<p>88. De Hevesy G (1933) Sur une \u00e9criture oc\u00e9ainienne paraissant d\u2019origine n\u00e9olitique (On an Oceanicwritingappearing to be of Neolithicorigin), in Bulletin de la Soci\u00e9t\u00e9Pr\u00e9historiqueFran\u00e7aise, 1933, 30-7-8, pp. 434-449.<\/p>\n\n\n\n<p>89. Tan W (2024) The ColdestGeopoliticalHotspot: Global Powers Vie for ArcticDominance over Greenland, in HIR Harvard International Review. https:\/\/hir.harvard.edu\/the-coldest-geopolitical-hotspot-global-powers-vie-for-arctic-dominance-over-greenland\/<\/p>\n\n\n\n<p>90.Chudley TR, Howat IM, King MD&nbsp;et al. (2025)&nbsp;Increasedcrevassingacrossaccelerating Greenland IceSheetmargins,&nbsp;Nat. Geosci.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3\u00b0 parte ultima di 3 L\u2019Isola Bianca e la Costellazione della Coscia Ora andremo ad esaminare un testo altro molto lontano dal mondo della Grecia classica. Si tratta di un brano tratto dallo Shanti Parva, che \u00e8 il libro pi\u00f9 lungo del Mahabharata, il grande poema indiano: \u201cSulle rive settentrionali dell&#8217;Oceano di Latte vi \u00e8&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63,76],"tags":[],"class_list":["post-16663","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-turismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16663","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/17"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16663"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16663\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16666,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16663\/revisions\/16666"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16663"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16663"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16663"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}