{"id":16831,"date":"2025-07-03T09:58:57","date_gmt":"2025-07-03T08:58:57","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=16831"},"modified":"2025-07-03T09:58:57","modified_gmt":"2025-07-03T08:58:57","slug":"la-stella-di-betlemme-e-la-congiunzione-tra-saturno-e-le-pleiadi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/la-stella-di-betlemme-e-la-congiunzione-tra-saturno-e-le-pleiadi-2\/","title":{"rendered":"La stella di Betlemme e la congiunzione tra Saturno e le Pleiadi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>2\u00b0 parte di 3<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto dobbiamo verificare se vi \u00e8 una relazione tra le Pleiadi, Maia, Orione e il racconto del Vangelo di Matteo sui Magi e sull\u2019apparizione della stella.<\/p>\n\n\n\n<p>Osserviamo subito che nella mitologia finlandese il nome della Cintura di Orione \u00e8 \u2018V\u00e4in\u00e4m\u00f6isen vy\u00f6\u2019, \u2018la Cintura di V\u00e4in\u00e4m\u00f6inen\u2019. V\u00e4in\u00e4m\u00f6inen \u00e8 un uomo saggio, che nell\u2019ultima runa del Kalevala \u00e8 direttamente coinvolto nella storia della vergine Marjatta e di suo figlio: costei si trov\u00f2 miracolosamente incinta, partor\u00ec in una stalla e depose il neonato, destinato a diventare il re dei Careli, in una mangiatoia [34]. Qui troviamo sorprendenti somiglianze con la storia della nascita di Ges\u00f9 riportata nel Vangelo di Luca, inclusa la profezia che \u201cil Signore Dio gli dar\u00e0 il trono di Davide\u201d [35].<\/p>\n\n\n\n<p>Notiamo anche che nel Kalevala, una raccolta di poemi epici del XIX secolo compilata da Elias L\u00f6nnrot a partire dal folklore orale della Carelia e della Finlandia, V\u00e4in\u00e4m\u00f6inen \u00e8 il pi\u00f9 anziano di una triade di personaggi mitici (gli altri due sono il fabbro Ilmarinen e il giovane Lemmink\u00e4inen) che presentano le stesse caratteristiche di et\u00e0 che la tradizione attribuisce ai tre Magi: uno anziano, uno di mezza et\u00e0 e uno pi\u00f9 giovane.<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto, colpisce il fatto che in molte tradizioni popolari le tre stelle della Cintura di Orione hanno il nome di \u201cI Tre Re\u201d o \u201cI Re Magi\u201d: ad esempio in Inghilterra [36], in Olanda, tra gli afrikaans in Sudafrica [37], nell\u2019Italia centro-settentrionale [38] e in alcune ex colonie spagnole come il Messico [39] e Porto Rico [40].<\/p>\n\n\n\n<p>Ma cosa significa tutto ci\u00f2? Se prolunghiamo la linea immaginaria che collega fra loro le tre stelle pressoch\u00e9 allineate della Cintura di Orione, vediamo che essa punta quasi esattamente in direzione delle Pleiadi. Insomma queste tre stelle, chiamate \u2018i Magi\u2019 in varie tradizioni, con il loro allineamento indicano le Pleiadi, ovvero la \u2018Santissima Maia\u2019 menzionata da Cicerone. Tutto ci\u00f2 collega le Pleiadi direttamente alla stella dei Magi. Oltretutto, a questo punto appare quanto meno curioso che la stella Maia, collocata al centro delle Pleiadi, sia nel contempo la dea Maia che secondo la mitologia greca diede alla luce Hermes, figlio del dio del cielo Zeus, di notte e in una grotta [41].<\/p>\n\n\n\n<p>Da tutto quanto sopra detto consegue che il fenomeno astronomico osservato dai Magi, a cui fa riferimento il Vangelo di Matteo, potrebbe effettivamente corrispondere alla congiunzione tra Saturno e le Pleiadi avvenuta nella primavera dell\u2019anno 3 a.C. (Fig. 2).<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"550\" height=\"380\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16832\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image.jpeg 550w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/image-300x207.jpeg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 550px) 100vw, 550px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><br>Fig. 2. Ricostruzione con il software Perseus del cielo notturno del 1 aprile del 3 a.C. Sulla sinistra appare Orione con le tre stelle della Cintura al centro, quasi allineate, che puntano verso Saturno e l\u2019ammasso delle Pleiadi (in basso a destra).<\/p>\n\n\n\n<p>Questa data a sua volta trova riscontro nel fatto che per alcuni studiosi, come Andrew Steinmann [42] e W.E. Filmer [43], la nascita di Ges\u00f9 avvenne tra il 3 e il 2 a.C.; inoltre Jack Finegan, che colloca la morte di Erode nell\u20191 a.C., ritiene che, se Ges\u00f9 fosse nato uno o due anni prima, la sua nascita sarebbe avvenuta nel 3 o nel 2 a.C. [44].<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La fine di un\u2019era e l\u2019inizio dell\u2019et\u00e0 dei Pesci<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto possiamo chiederci se la congiunzione di Saturno con le Pleiadi del 3 a.C. non abbia avuto per gli astronomi dell\u2019epoca un significato maggiore rispetto a quelle avvenute in precedenza, tale da giustificare le aspettative espresse dai Magi secondo il racconto di Matteo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, ricordando da un lato che nell\u2019antichit\u00e0 gli astronomi erano anche astrologi, e dall\u2019altro che per affrontare correttamente problemi come quello che stiamo trattando \u201cl\u2019approccio razionalistico \u00e8 sterile senza lo sforzo di calarsi nella mentalit\u00e0 dell\u2019epoca e del popolo con cui abbiamo a che fare\u201d [45], dobbiamo tenere conto del fatto che all\u2019epoca della nascita di Cristo era in atto la transizione dall\u2019et\u00e0 dell\u2019Ariete a quella dei Pesci (cos\u00ec come ora, dopo circa 2.000 anni, si parla gi\u00e0 della transizione dai Pesci all\u2019Acquario).<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 \u00e8 dovuto al fenomeno della precessione degli equinozi, dovuta ad un moto a trottola dell\u2019asse terrestre che nel tempo tende lentamente a spostare le costellazioni sullo sfondo della volta celeste, impiegando poco meno di 26.000 anni per completare un ciclo completo e tornare alla posizione di partenza. Tra le conseguenze della precessione, oltre al fatto che la Stella Polare non rimane sempre la stessa ma cambia ciclicamente nel tempo, c\u2019\u00e8 anche il fatto che il segno zodiacale in corrispondenza del quale all\u2019equinozio di primavera sorge il sole (attualmente quello dei Pesci, che al tempo della nascita di Cristo stava subentrando all\u2019Ariete ma che ora, circa duemila anni dopo, verr\u00e0 presto sostituito dall\u2019Acquario) non rimane fisso, ma tende anch\u2019esso a spostarsi, seppur molto lentamente, ed in tal modo dopo un paio di millenni o poco pi\u00f9 finisce per cedere il passo al segno che lo precede nella sequenza dei segni zodiacali. Secondo le credenze dell\u2019astrologia, questa alternanza periodica delle costellazioni avrebbe un forte impatto sugli eventi e sui destini degli uomini e dei popoli.<\/p>\n\n\n\n<p>Notiamo a questo punto che le Pleiadi, misuratrici del ciclo annuale cos\u00ec come del ciclo trentennale segnato dal suo incontro periodico con Saturno, secondo un passo del Libro di Enoch (un testo apocrifo della Bibbia) dovevano essere considerate responsabili anche della precessione degli equinozi: \u201cE col\u00e0 vidi sette stelle del cielo legatevi sopra, insieme, come grandi montagne e come di fuoco ardente. Allora io dissi: Per quale peccato sono state legate? E perch\u00e9 sono state gettate qui? E Uriele, uno degli angeli santi, quello che era con me e mi guidava, mi disse: O Enoc, perch\u00e9 domandi, chiedi e ti preoccupi? Queste sono, fra le stelle, quelle che trasgredirono l\u2019ordine di Dio altissimo, e sono state legate qui fino a che si compiano diecimila secoli, il numero dei giorni della pena del loro peccato!\u201d [46].<\/p>\n\n\n\n<p>In questa potente immagine delle sette stelle del cielo legate insieme, \u201ccome grandi montagne e come di fuoco ardente\u201d, sono immediatamente riconoscibili le sette Pleiadi \u2013 quali si ritrovano anche nella Bibbia: \u201cPuoi tu legare le catene delle Pleiadi?\u201d [47] \u2013 per\u00f2 a prima vista il significato della loro punizione per aver trasgredito un ordine divino sembrerebbe sfuggirci (quanto all\u2019idea delle sette Pleiadi paragonate a montagne, si ritrova nel loro rapporto con i sette colli di Roma e Gerusalemme, di cui parleremo tra poco, cos\u00ec come nella mitologia greca, dove erano considerate anche come ninfe dei monti [48]).<\/p>\n\n\n\n<p>Ma ora, ricordando che nel mondo mesopotamico le Pleiadi erano strettamente connesse alla misurazione del tempo, ci sembra ragionevole supporre che la loro \u201ctrasgressione\u201d si riferisca proprio al fenomeno della precessione, che, spostando gradualmente nel tempo il polo celeste e di conseguenza la posizione delle costellazioni nel firmamento, doveva essere considerata una gravissima violazione dell\u2019immutabile ordine cosmico stabilito da Dio. Ci\u00f2 spiega l\u2019esorbitante durata della pena (\u201cdiecimila secoli\u201d), commisurata, come per una sorta di contrappasso cosmico, alla lunghissima durata della precessione. Il suo ciclo completo, infatti, come abbiamo detto, dura quasi 26.000 anni, che, suddivisi tra le dodici costellazioni dello Zodiaco, si traducono nel fatto che il sole sorge all\u2019equinozio di primavera rimanendo nello stesso segno zodiacale per un periodo di circa 2.150 anni. Ci\u00f2 rafforza l\u2019idea dell\u2019importanza che gli astronomi antichi attribuivano alle Pleiadi come misuratrici del tempo, che viene cos\u00ec addirittura esteso ad una scala, quella della precessione, ben pi\u00f9 grande non solo di quella annuale (dovuta alla rivoluzione della Terra attorno al Sole), ma anche di quella trentennale (legata al movimento apparente di Saturno rispetto alle costellazioni dello Zodiaco, ma che in realt\u00e0 \u00e8 dovuta al suo moto di rivoluzione attorno al Sole).<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, non \u00e8 possibile stabilire astronomicamente una data esatta per il passaggio da un segno zodiacale all\u2019altro, data la difficolt\u00e0 nello stabilire i confini precisi di ciascuna casa dello Zodiaco rispetto a quelle adiacenti; \u00e8 tuttavia del tutto ragionevole supporre che, nei periodi di transizione, per stabilire questa data gli antichi astronomi facessero riferimento proprio alla congiunzione tra Saturno e le Pleiadi, che invece \u00e8 univocamente definibile e permette di scandire il tempo con precisione secondo un ciclo trentennale, ben pi\u00f9 adatto di quello annuale perch\u00e9 \u00e8 molto pi\u00f9 lungo. Ora, abbiamo appena visto che la congiunzione pi\u00f9 vicina alla nascita di Ges\u00f9 ebbe luogo nella primavera dell\u2019anno 3 a.C. [49], quando i tempi erano pi\u00f9 che maturi per considerare l\u2019Et\u00e0 dell\u2019Ariete prossima alla sua conclusione, mentre nel contempo cresceva sempre pi\u00f9 l\u2019attesa per l\u2019arrivo dell\u2019et\u00e0 dei Pesci.<\/p>\n\n\n\n<p>A tale proposito, una precisa testimonianza, molto indicativa delle aspettative connesse a questo passaggio epocale dall\u2019Ariete ai Pesci, si pu\u00f2 trovare nella letteratura dell\u2019antica Roma. Ci riferiamo alla IV Ecloga di Virgilio, una composizione poetica databile attorno al 40 a.C., in cui il poeta canta l\u2019imminente ritorno del mitico regno di Saturno che riporter\u00e0 l\u2019Et\u00e0 dell\u2019Oro sulla Terra e doner\u00e0 finalmente pace, giustizia e prosperit\u00e0 a tutta l\u2019umanit\u00e0: \u201cSta ormai arrivando l\u2019ultima et\u00e0 dell\u2019oracolo cumano:\/ Nasce di nuovo il grande ordine dei secoli,\/ Ormai ritorna anche la Vergine, ritorna il regno di Saturno,\/ Ormai una nuova progenie discende dall\u2019alto del cielo\u201d [50] (quanto alla \u201cultima et\u00e0\u201d, si tratta dell\u2019et\u00e0 dei Pesci, l\u2019ultimo dei segni dello Zodiaco, mentre la Vergine \u00e8 Astrea, la Giustizia, fuggita dalla Terra quando fin\u00ec l\u2019Et\u00e0 dell\u2019Oro). Per inciso, \u00e8 forse anche a questa Ecloga, considerata in passato una profezia della nascita di Cristo, che dobbiamo la fama di mago sapiente che accompagn\u00f2 la figura di Virgilio anche nel Medioevo \u2013 basti pensare all\u2019importanza che Dante gli attribuisce nella Divina Commedia \u2013 senza mai estinguersi del tutto, al punto da aver ispirato in tempi recenti la fiaba \u201cVirgilius the Sorcerer\u201d (\u201cVirgilio lo Stregone\u201d) dello scrittore e antropologo scozzese Andrew Lang. D\u2019altronde ancora oggi a Napoli, dove si trova la sua tomba, a livello popolare Virgilio \u00e8 considerato quasi un santo patrono della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ogni modo, tutto il mondo di quell\u2019epoca anelava a una stabilizzazione che ponesse fine alle continue convulsioni causate dalle interminabili guerre civili che avevano a lungo dilaniato il mondo romano e coinvolto molti altri popoli. In particolare, l\u2019ultima di queste guerre, quella tra Ottaviano e Marco Antonio, vide il diretto coinvolgimento dell\u2019Egitto, che pag\u00f2 un prezzo altissimo: questo venerabile regno, altamente civilizzato e con una gloriosa storia plurimillenaria, intorno al 30 a.C., dopo la sconfitta di Cleopatra, croll\u00f2 miseramente e si ritrov\u00f2 ridotto a provincia di Roma! Questo fu certamente considerato il segno di un\u2019epoca che stava finendo per sempre, il che dovette ulteriormente accrescere l\u2019attesa per l\u2019arrivo della nuova et\u00e0 dei Pesci. D\u2019altronde, appena tre anni dopo la fine dell\u2019Egitto, nel 27 a.C., Ottaviano, il vincitore, fu nominato Imperatore Augusto e poi, nel 12 a.C., divenne anche Pontefice Massimo: in questo modo riun\u00ec nella sua persona le due massime cariche, quella civile e quella religiosa, dello Stato romano, inaugurando una nuova fase di stabilit\u00e0 politica che Virgilio aveva predetto nella IV Egloga e poi ribadito in una importante profezia dell\u2019Eneide: \u201cAugusto Cesare, di stirpe divina, riporter\u00e0 i secoli d\u2019oro nel Lazio, per i campi dove a suo tempo regn\u00f2 Saturno\u201d [51].<\/p>\n\n\n\n<p>A questo punto siamo finalmente in grado di rispondere alla domanda che ci eravamo posti in precedenza, se cio\u00e8 la congiunzione trentennale fra Saturno e le Pleiadi avvenuta nel 3 a.C. potesse avere per gli astronomi\/astrologi di quell\u2019epoca un\u2019importanza maggiore rispetto a quelle che la avevano preceduta. La risposta \u00e8 certamente positiva, perch\u00e9 questa congiunzione \u2013 avvenuta al culmine della transizione tra l\u2019Era dell\u2019Ariete e quella dei Pesci, in cui si attendeva pi\u00f9 che mai il ritorno all\u2019Et\u00e0 dell\u2019Oro dopo le interminabili convulsioni politiche su cui ci siamo soffermati poco fa \u2013 fu la prima di quel tipo ad aver avuto luogo dopo i momenti cruciali segnati dal crollo dell\u2019Egitto, dalla fine dell\u2019ultima guerra civile e dal potere imperiale e pontificale assunto da Ottaviano Augusto (a cui fece seguito l\u2019inaugurazione dell\u2019Ara Pacis, dedicata alla Pace di Augusto, su cui ci soffermeremo tra poco).<\/p>\n\n\n\n<p>Qui occorre anche sottolineare che sia Saturno che la sua controparte greca, Crono, presentano il duplice aspetto del dio celeste, signore dell\u2019Et\u00e0 dell\u2019Oro, e quello del pianeta dal ciclo trentennale. Non a caso infatti, nel passo di Plutarco da cui ha preso avvio questo studio, il pianeta protagonista della congiunzione di cui stiamo occupando \u00e8 chiamato \u201cstella di Crono\u201d, il dio che nell\u2019antichit\u00e0 era considerato anche un dio del tempo, data anche l\u2019affinit\u00e0 del suo nome, \u2018Kronos\u2019, con la parola greca \u2018khronos\u2019, \u2018tempo\u2019. D\u2019altronde la dimensione temporale legata al ciclo trentennale di Saturno\/Crono \u2013 che, ripetiamo, \u00e8 il dio della mitica Et\u00e0 dell\u2019Oro sia nella mitologia romana (Saturno) che in quella greca (Crono) \u2013 \u00e8 perfettamente coerente con questo quadro e pertanto l\u2019incontro con le Pleiadi e Maia (sulla cui dimensione di dea della Terra, o Madre Terra, in diverse culture ci soffermeremo tra breve) contiene valenze simboliche che gli astronomi\/astrologi del mondo antico avevano certamente ben presenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 dunque affatto irragionevole supporre che non solo i Magi, ma forse anche i sacerdoti romani al loro interno \u2013 magari anche sollecitati da Augusto, nominato Pontefice Massimo da pochi anni e certamente interessato, anche politicamente, a temi astronomici e astrologici che nell\u2019antichit\u00e0 erano normalmente di competenza specifica della classe sacerdotale \u2013 abbiano dato risalto a questa congiunzione celeste e l\u2019abbiano considerata come l\u2019inizio dell\u2019et\u00e0 dei Pesci (gli astrologi attuali invece datano in genere tale inizio all\u2019anno 1 [52], a cui per\u00f2 non viene collegato alcun fenomeno astronomico degno di nota). Nulla per\u00f2 trapel\u00f2 al di fuori della cerchia sacerdotale, a causa del tab\u00f9 connesso allo strettissimo rapporto tra Roma e le Pleiadi, che, come vedremo tra poco, doveva essere tenuto assolutamente segreto: a pagarne le conseguenze fu poco tempo dopo il poeta Ovidio, che per aver violato questo segreto nell\u20198 d.C. fu condannato da Augusto all\u2019esilio perpetuo, con l\u2019obbligo di tacere sul motivo della condanna [53].<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2\u00b0 parte di 3 A questo punto dobbiamo verificare se vi \u00e8 una relazione tra le Pleiadi, Maia, Orione e il racconto del Vangelo di Matteo sui Magi e sull\u2019apparizione della stella. Osserviamo subito che nella mitologia finlandese il nome della Cintura di Orione \u00e8 \u2018V\u00e4in\u00e4m\u00f6isen vy\u00f6\u2019, \u2018la Cintura di V\u00e4in\u00e4m\u00f6inen\u2019. 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