{"id":16844,"date":"2025-07-03T10:13:24","date_gmt":"2025-07-03T09:13:24","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=16844"},"modified":"2025-07-03T10:13:25","modified_gmt":"2025-07-03T09:13:25","slug":"roma-e-i-pappagalli-verdi-la-citta-eterna-colonizzata-dal-colore-e-dal-canto-tropicale-una-presenza-che-non-passa-inosservata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/roma-e-i-pappagalli-verdi-la-citta-eterna-colonizzata-dal-colore-e-dal-canto-tropicale-una-presenza-che-non-passa-inosservata\/","title":{"rendered":"Roma e i pappagalli verdi, la citt\u00e0 eterna colonizzata dal colore e dal canto tropicale, una presenza che non passa inosservata"},"content":{"rendered":"\n<p>Chi vive o passeggia per Roma, soprattutto nei parchi come Villa Pamphili, Villa Borghese, Villa Ada o persino nei giardini del Gianicolo, si sar\u00e0 accorto di un fenomeno curioso e sempre pi\u00f9 frequente: stormi di <strong>pappagalli verdi<\/strong>, vivaci, chiassosi e assolutamente fuori contesto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"426\" height=\"639\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/MARIA-BERARDI-MERLO-24-03.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16845\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/MARIA-BERARDI-MERLO-24-03.jpg 426w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/MARIA-BERARDI-MERLO-24-03-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 426px) 100vw, 426px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Non sono un\u2019illusione, non sono evasi dallo zoo: si tratta di vere colonie di <strong>Parrocchetti dal collare<\/strong> (nome scientifico <em>Psittacula krameri<\/em>), ormai residenti fissi nella Capitale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da dove vengono?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Originari delle <strong>foreste dell\u2019Africa sub sahariana e dell\u2019India<\/strong>, questi pappagalli sono arrivati in Europa e in Italia in modo del tutto <em>accidentale e antropico<\/em>. Le teorie principali sono due:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Fughe accidentali<\/strong> da gabbie private o allevamenti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Rilasci volontari<\/strong> da parte di proprietari che non potevano pi\u00f9 tenerli (specie dopo normative pi\u00f9 rigide sulla detenzione di animali esotici).<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 dagli anni &#8217;80 e &#8217;90 si registrano i primi avvistamenti, ma \u00e8 dagli anni 2000 che la popolazione esplode, complice il <strong>clima mediterraneo sempre pi\u00f9 mite<\/strong>, la <strong>scarsit\u00e0 di predatori naturali<\/strong> e l\u2019<strong>abbondanza di cibo urbano<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Curiosit\u00e0 che non ti aspetti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Possono vivere <strong>oltre 25 anni<\/strong> in libert\u00e0.<\/li>\n\n\n\n<li>Hanno un&#8217;intelligenza notevole: <strong>riconoscono luoghi, interagiscono tra loro e con l\u2019ambiente umano<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li>Hanno una dieta flessibile: <strong>frutta, semi, bacche, pane, avanzi<\/strong>, anche rubati dai pic-nic dei romani.<\/li>\n\n\n\n<li>Sono <strong>monogami<\/strong>: formano coppie stabili e nidificano nelle <strong>cavit\u00e0 degli alberi<\/strong>, spesso a scapito di uccelli autoctoni.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Rischi e impatti sulla biodiversit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Se da un lato questi pappagalli colorano e animano i cieli romani, dall\u2019altro non mancano le problematiche:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Competizione aggressiva<\/strong> con le specie locali, in particolare\u00a0 i passeri e gli storni.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Danni agricoli<\/strong> nelle zone pi\u00f9 verdi, dove attaccano frutteti e orti urbani.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Inquinamento acustico<\/strong>: i loro richiami sono forti e continui, e possono disturbare anche di notte.<\/li>\n\n\n\n<li>Rischi sanitari limitati ma non nulli: <strong>trasmettono malattie aviarie<\/strong> se entrano in contatto con allevamenti o volatili da cortile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Cosa si sta facendo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Italia non ha ancora un piano nazionale di gestione, ma a livello europeo il parrocchetto dal collare \u00e8 <strong>inserito tra le specie invasive da monitorare<\/strong>. Alcuni comuni (non Roma al momento) hanno avviato campagne di controllo e studio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un simbolo del nostro tempo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I pappagalli verdi a Roma non sono solo un fenomeno biologico: sono lo specchio di <strong>un\u2019epoca di mescolanze, cambiamenti climatici e urbanizzazione estrema<\/strong>. Piacciono ai turisti, incuriosiscono i bambini, fanno discutere gli ecologisti. Sono, nel bene e nel male, <strong>nuovi cittadini della Citt\u00e0 Eterna<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi vive o passeggia per Roma, soprattutto nei parchi come Villa Pamphili, Villa Borghese, Villa Ada o persino nei giardini del Gianicolo, si sar\u00e0 accorto di un fenomeno curioso e sempre pi\u00f9 frequente: stormi di pappagalli verdi, vivaci, chiassosi e assolutamente fuori contesto. 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