{"id":17278,"date":"2026-01-23T10:46:00","date_gmt":"2026-01-23T09:46:00","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=17278"},"modified":"2026-01-23T10:46:00","modified_gmt":"2026-01-23T09:46:00","slug":"2025-lanno-santo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/2025-lanno-santo\/","title":{"rendered":"2025, l\u2019Anno Santo"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"774\" height=\"516\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/porta-santa-martina-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17279\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/porta-santa-martina-1.jpg 774w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/porta-santa-martina-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/porta-santa-martina-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/porta-santa-martina-1-580x387.jpg 580w\" sizes=\"auto, (max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Foto Vatican Media<\/p>\n\n\n\n<p>Il 2025 si \u00e8 concluso ed \u00e8 cominciato un nuovo anno. Si pu\u00f2 pensare: \u201cche novit\u00e0, succede ogni anno!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Certamente. Ma il 2025 per la Chiesa e dunque per noi fedeli di tutto il mondo non \u00e8 stato un anno qualsiasi, infatti si \u00e8 celebrato il Giubileo, si sono aperte le Porte Sante e fiumi di pellegrini sono giunti nella Citt\u00e0 Santa per oltrepassarle e celebrare cos\u00ec l\u2019Anno Santo.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 solo per questo il 2025 verr\u00e0 ricordato nella storia. Ma c\u2019\u00e8 anche un altro elemento che rende l\u2019anno appena trascorso estremamente particolare: \u00e8 stato l\u2019anno che ha visto Bergoglio aprire le Porte Sante e Papa Leone XIVchiuderle. Un anno giubilare con un Conclave ed un nuovo pontefice.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"675\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/papa-in-ginocchio-Porta-Santa-martina-30-2-1024x675.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17280\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/papa-in-ginocchio-Porta-Santa-martina-30-2-1024x675.jpeg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/papa-in-ginocchio-Porta-Santa-martina-30-2-300x198.jpeg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/papa-in-ginocchio-Porta-Santa-martina-30-2-768x506.jpeg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/papa-in-ginocchio-Porta-Santa-martina-30-2-580x382.jpeg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/papa-in-ginocchio-Porta-Santa-martina-30-2-860x567.jpeg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/papa-in-ginocchio-Porta-Santa-martina-30-2-1160x765.jpeg 1160w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/papa-in-ginocchio-Porta-Santa-martina-30-2.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Foto Vatican Media<\/p>\n\n\n\n<p>Un anno decisamente particolare, che il Santo Padre Leone XIV ha salutato rivolgendo ai fedeli le seguenti parole nella sua catechesi in occasione dell\u2019Udienza generale in Piazza San Pietro proprio l\u2019ultimo giorno del 2025, il 31 di dicembre:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Cari fratelli e sorelle, buongiorno e benvenuti!<\/em><em> V<\/em><em>iviamo questo incontro di riflessione nell\u2019ultimo giorno dell\u2019anno civile, vicini al termine del&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.iubilaeum2025.va\/it.html\"><em>Giubileo<\/em><\/a><em>&nbsp;e nel cuore del&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/vatican\/it\/special\/2025\/natale2025.html\"><em>tempo di Natale<\/em><\/a><em>.L\u2019anno che \u00e8 passato \u00e8 stato certamente segnato da eventi importanti: alcuni lieti, come il pellegrinaggio di tanti fedeli in occasione dell\u2019Anno Santo; altri dolorosi, come la dipartita del compianto&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it.html\"><em>Papa Francesco<\/em><\/a><em>&nbsp;e gli scenari di guerra che continuano a sconvolgere il pianeta. Alla sua conclusione, la Chiesa ci invita a mettere tutto davanti al Signore, affidandoci alla sua Provvidenza e chiedendogli che si rinnovino, in noi e attorno a noi, nei giorni a venire, i prodigi della sua grazia e della sua misericordia\u201d.<\/em><em><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u2026 \u201cEd \u00e8 con questi atteggiamenti che oggi siamo chiamati a meditare su ci\u00f2 che il Signore ha fatto per noi nell\u2019anno passato, come pure a fare un onesto esame di coscienza, a valutare la nostra risposta ai suoi doni e chiedere perdono per tutti i momenti in cui non abbiamo saputo far tesoro delle sue ispirazioni e investire al meglio i talenti che ci ha affidato (cfr&nbsp;Mt&nbsp;25,14-30).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Questo ci porta a riflettere su un altro grande segno che ci ha accompagnato nei mesi scorsi: quello del \u201ccammino\u201d e della \u201cmeta\u201d. Tantissimi pellegrini sono venuti, quest\u2019anno, da ogni parte del mondo, a pregare sulla Tomba di Pietro e a confermare la loro adesione a Cristo. Questo ci ricorda che tutta la nostra vita \u00e8 un viaggio, la cui meta ultima trascende lo spazio e il tempo, per compiersi nell\u2019incontro con Dio e nella piena ed eterna comunione con Lui (cfr&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/p123a12_it.htm\"><em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em><\/a><em>, 1024). Chiederemo anche questo nella preghiera del&nbsp;TeDeum, quando diremo: \u00abAccoglici nella tua gloria nell\u2019assemblea dei santi\u00bb. Non a caso&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it.html\"><em>San Paolo VI<\/em><\/a><em>&nbsp;definiva il Giubileo un grande atto di fede in \u00abattesa di futuri destini [\u2026] che fin d\u2019ora noi pregustiamo, e [\u2026] prepariamo\u00bb (<\/em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/audiences\/1975\/documents\/hf_p-vi_aud_19751217.html\"><em>Udienza generale<\/em><\/a><em>, 17 dicembre 1975).<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>E in tale luce escatologica di incontro fra finito e infinito si inquadra un terzo segno: il passaggio della Porta Santa, che in tanti abbiamo fatto, pregando e impetrando indulgenza per noi e per i nostri cari. Esso esprime il nostro \u201cs\u00ec\u201d a Dio, che col suo perdono ci invita a varcare la soglia di una vita nuova, animata dalla grazia, modellata sul Vangelo, infiammata dall\u2019\u00abamore a quel prossimo, nella cui definizione [\u00e8 \u2026 ] racchiuso ogni uomo, [\u2026] bisognoso di comprensione, di aiuto, di conforto, di sacrificio, anche se a noi personalmente ignoto, anche se fastidioso e ostile, ma insignito dall\u2019incomparabile dignit\u00e0 di fratello\u00bb (S. Paolo VI,&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/homilies\/1975\/documents\/hf_p-vi_hom_19751225.html\"><em>Omelia in occasione della chiusura dell\u2019Anno santo<\/em><\/a><em>, 25 dicembre 1975; cfr&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/catechism_it\/p3s1c1a7_it.htm#II.%20Le%20virt%C3%B9%20teologali\"><em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em><\/a><em>, 1826-1827). \u00c8 il nostro \u201cs\u00ec\u201d a una vita vissuta con impegno nel presente e orientata all\u2019eternit\u00e0.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per questo vorrei concludere ricordando le parole con cui&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it.html\"><em>San Paolo VI<\/em><\/a><em>, al termine del&nbsp;<\/em><a href=\"https:\/\/www.iubilaeum2025.va\/it\/giubileo-2025\/giubilei-nella-storia.html\"><em>Giubileo del 1975<\/em><\/a><em>, ne descriveva il messaggio fondamentale: esso, diceva, \u00e8 racchiuso in una parola: \u201camore\u201d. E aggiungeva: \u00abDio \u00e8 Amore! Questa \u00e8 la rivelazione ineffabile, di cui il Giubileo, con la sua pedagogia, con la sua indulgenza, col suo perdono e finalmente con la sua pace, piena di lacrime e di gioia, ci ha voluto riempire lo spirito oggi, e sempre la vita domani: Dio \u00e8 Amore! Dio mi ama! Dio mi aspettava e io l\u2019ho ritrovato! Dio \u00e8 misericordia! Dio \u00e8 perdono! Dio \u00e8 salvezza! Dio, s\u00ec, Dio \u00e8 la vita!\u00bb (<\/em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/paul-vi\/it\/audiences\/1975\/documents\/hf_p-vi_aud_19751217.html\"><em>Udienza generale<\/em><\/a><em>, 17 dicembre 1975). Ci accompagnino questi pensieri nel passaggio tra il vecchio e il nuovo anno, e poi sempre, nella nostra vita\u201d\u2026<\/em><em>.\u201dEd infatti nella sera del 31 dicembre la Chiesa recita il Te Deum per ringraziare per i benefici ricevuti nel corso dell\u2019anno\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La chiusura effettiva del Giubileo, per il quale sono giunti a Roma 33 milioni di fedeli provenienti da ogni parte del mondo, \u00e8 stata il giorno in cui si festeggia l\u2019Epifania del Signore, il 6 gennaio di questo neonato 2026. Il rito della Chiusura della Porta Santa si \u00e8 tenuto alle ore 9,30 del mattino alla Basilica di San Pietro. Il Papa assorto in preghiera ed inginocchiato innanzi al maestoso portone di bronzo ove sono scolpiti i momenti fondanti della storia della salvezza Il Santo Padre Leone XIV nella sua Omelia ha affermato:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Con animo grato ci accingiamo a chiudere questa Porta Santa, varcata da una moltitudine di fedeli, sicuri che il buon Pastore tiene sempre aperta la porta del suo cuore per accoglierci tutte le volte che ci sentiamo stanchi e oppressi<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>La Porta Santa di questa Basilica, che, ultima, oggi \u00e8 stata chiusa, ha conosciuto il flusso di innumerevoli uomini e donne, pellegrini di speranza, in cammino verso la Citt\u00e0 dalle porte sempre aperte, la Gerusalemme nuova (cfr&nbsp;Ap&nbsp;21,25). Chi erano e che cosa li muoveva? Ci interroga con particolare seriet\u00e0, al termine dell\u2019Anno giubilare, la ricerca spirituale dei nostri contemporanei, molto pi\u00f9 ricca di quanto forse possiamo comprendere. Milioni di loro hanno varcato la soglia della Chiesa. Che cosa hanno trovato? Quali cuori, quale attenzione, quale corrispondenza? S\u00ec, i Magi esistono ancora. Sono persone che accettano la sfida di rischiare ciascuno il proprio viaggio, che in un mondo travagliato come il nostro, per molti aspetti respingente e pericoloso, sentono l\u2019esigenza di andare, di cercare.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em><u>Homo viator<\/u><\/em><em>, dicevano gli antichi. Siamo vite in cammino. Il Vangelo impegna la Chiesa a non temere tale dinamismo, ma ad apprezzarlo e a orientarlo verso il Dio che lo suscita. \u00c8 un Dio che ci pu\u00f2 turbare, perch\u00e9 non sta fermo nelle nostre mani come gli idoli d\u2019argento e d\u2019oro: \u00e8 invece vivo e vivificante, come quel Bambino che Maria si trov\u00f2 fra le braccia e i Magi adorarono. Luoghi santi come le Cattedrali, le Basiliche, i Santuari, divenuti meta di pellegrinaggio giubilare, devono diffondere il profumo della vita, l\u2019impressione incancellabile che un altro mondo \u00e8 iniziato.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Chiediamoci: c\u2019\u00e8 vita nella nostra Chiesa? C\u2019\u00e8 spazio per ci\u00f2 che nasce? Amiamo e annunciamo un Dio che rimette in cammino?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il Giubileo \u00e8 venuto a ricordarci che si pu\u00f2 ricominciare, anzi che siamo ancora agli inizi, che il Signore vuole crescere fra di noi, vuol\u2019essere il Dio-con-noi. S\u00ec, Dio mette in questione l\u2019ordine esistente: ha sogni che ispira anche oggi ai suoi profeti; \u00e8 determinato a riscattarci da antiche e nuove schiavit\u00f9; coinvolge giovani e anziani, poveri e ricchi, uomini e donne, santi e peccatori nelle sue opere di misericordia, nelle meraviglie della sua giustizia. Non fa rumore, ma il suo Regno germoglia gi\u00e0 ovunque nel mondo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quante epifanie ci sono donate o stanno per esserci donate! Vanno per\u00f2 \u2026 a paure sempre pronte a trasformarsi in aggressione\u2026 Amare la pace, cercare la pace, significa proteggere ci\u00f2 che \u00e8 santo e proprio per questo \u00e8 nascente: piccolo, delicato, fragile come un bambino. Attorno a noi, un\u2019economia distorta prova a trarre da tutto profitto. Lo vediamo: il mercato trasforma in affari anche la sete umana di cercare, di viaggiare, di ricominciare. Chiediamoci: ci ha educato il Giubileo a fuggire quel tipo di efficienza che riduce ogni cosa a prodotto e l\u2019essere umano a consumatore? Dopo quest\u2019anno, saremo pi\u00f9 capaci di riconoscere nel visitatore un pellegrino, nello sconosciuto un cercatore, nel lontano un vicino, nel diverso un compagno di viaggio?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Per questo, cari fratelli e sorelle, \u00e8 bello diventare pellegrini di speranza. Ed \u00e8 bello continuare ad esserlo, insieme! La fedelt\u00e0 di Dio ci stupir\u00e0 ancora. Se non ridurremo a monumenti le nostre chiese, se saranno case le nostre comunit\u00e0, se resisteremo uniti alle lusinghe dei potenti, allora saremo la generazione dell\u2019aurora. Maria, Stella del mattino, camminer\u00e0 sempre davanti a noi! Nel suo Figlio contempleremo e serviremo una magnifica umanit\u00e0, trasformata non da deliri di onnipotenza, ma dal Dio che per amore si \u00e8 fatto carne\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Le parole del Santo Padre penetrano nel cuore e nella mente: ci fanno riflettere sul vero senso profondo del Giubileo, dell\u2019Anno Santo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ho riportato qui solo parti del discorso di Papa Leone XIV, ma sono le parole che pi\u00f9 colpiscono, che pi\u00f9 infiammano il mio animo. Sono affermazioni chiare e preziose. Invito tutti, me per prima, a leggerle pi\u00f9 volte per far proprio il valore insito in queste espressioni: semplici eppure tanto forti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Foto Vatican Media Il 2025 si \u00e8 concluso ed \u00e8 cominciato un nuovo anno. Si pu\u00f2 pensare: \u201cche novit\u00e0, succede ogni anno!\u201d Certamente. 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