{"id":17295,"date":"2026-01-23T11:12:49","date_gmt":"2026-01-23T10:12:49","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=17295"},"modified":"2026-01-23T23:24:05","modified_gmt":"2026-01-23T22:24:05","slug":"il-cardinale-pietro-parolin-delinea-il-progetto-di-pace-nellincontro-con-il-professore-gabriele-andreoli-comunione-di-intenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/il-cardinale-pietro-parolin-delinea-il-progetto-di-pace-nellincontro-con-il-professore-gabriele-andreoli-comunione-di-intenti\/","title":{"rendered":"Il Cardinale Pietro Parolin delinea il progetto di pace. Nell\u2019incontro con il Professore Gabriele Andreoli comunione di intenti"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"767\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Parolin-Andreoli-foto-di-repertorio-martina-30-1024x767.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17296\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Parolin-Andreoli-foto-di-repertorio-martina-30-1024x767.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Parolin-Andreoli-foto-di-repertorio-martina-30-300x225.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Parolin-Andreoli-foto-di-repertorio-martina-30-768x575.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Parolin-Andreoli-foto-di-repertorio-martina-30-1536x1151.jpg 1536w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Parolin-Andreoli-foto-di-repertorio-martina-30-2048x1534.jpg 2048w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Parolin-Andreoli-foto-di-repertorio-martina-30-580x435.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Parolin-Andreoli-foto-di-repertorio-martina-30-860x644.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/Parolin-Andreoli-foto-di-repertorio-martina-30-1160x869.jpg 1160w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>\u201cIl momento che i rapporti internazionali stanno attraversando chiama tutti ad una concreta presa di coscienza per formulare proposte, favorire la ricerca e concorrere ad elaborare strategie per rendere credibili discorsi, programmi e attivit\u00e0\u201d. Parole che Sua Eminenza il Cardinale Segretario di Stato Vaticano e Gran Cancelliere della Pontificia Accademia Ecclesiastica, Pietro Parolin ha pronunciato in occasione del Convegno tenutosi in occasione del 325\u00b0 Anniversario della Fondazione della <a>Pontificia Accademia Ecclesiastica<\/a>, presso la Sala Ducale del Palazzo Apostolico il pomeriggio del&nbsp; 17 gennaio scorso all\u2019interno della sua Lectio Magistralis dal titolo<em>Pace e giustizia nell\u2019azione della diplomazia della Santa Sede di fronte alle nuove sfide<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella mattina dello stesso giorno, in cui ricorre il compleanno di Sua Eminenza il Cardinale Parolin, nella Segreteria di Stato Egli aveva accolto il Professore Gabriele Andreoli, presidente dell\u2019Institute for Advanced Studies and Cooperation (IASC) e fondatore di IASC World Changers che ha presentato a Sua Eminenza un progetto dal titolo:<em>Un costituzionalismo globale per la pace nell\u2019era delle tecnologie del potere<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSono andato per chiedere che questo cammino possa essere moralmente orientato ed accompagnato dalla guida e dalla benedizione della Santa Sede.Per la prima volta nella storia umana, infatti, &#8211; sottolinea il Professor Gabriele Andreoli &#8211; la convergenza di infrastrutture tecnologiche avanzate; intelligenza artificiale; architetture digitali decentralizzate e trasparenti e di tecnologie quantistiche emergenti rende concretamente possibile immaginare e costruire un quadro etico e garantista di governance globale. Un\u2019architettura che, se orientata da principi morali chiari, non serva il dominio o il controllo, ma la pace, la centralit\u00e0 della persona umana e il fiorire dei popoli\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNel corso degli ultimi anni, attraverso il lavoro dell\u2019Institute for Advanced Studies and Cooperation e di IASC World Changers, avviato simbolicamente presso la Pontificia Accademia delle Scienze in Vaticano, abbiamo approfondito le basi etiche, giuridiche e tecnologiche di una possibile federazione di governi orientata alla pace, alla cooperazione e alla prosperit\u00e0 condivisa- prosegue Gabriele Andreoli. Tale riflessione- sottolinea &#8211; &nbsp;si ispira anche al pensiero costituzionale del Prof. Luigi Ferrajoli, in particolare alla sua visione garantista volta a contenere il potere, prevenire la violenza sistemica e contrastare la proliferazione di armi di distruzione di massa.<\/p>\n\n\n\n<p>Riteniamo che l\u2019attuale momento storico richieda un passaggio decisivo: andare oltre una concezione meramente difensiva della sostenibilit\u00e0, per abbracciare una visione positiva e integrale di fioritura \u2014 capace di porre al centro la dignit\u00e0 della persona, la giustizia tra le nazioni e la cura della casa comune. Le sfide che affrontiamo sono di natura sistemica e dunque sistemica deve essere anche la risposta\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incontro tra Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin e il Professore Gabriele Andreoli offre come frutto la comune profonda determinazione al raggiungimento della pace, ma non solamente come soluzione momentanea ad una esigenza urgente, bens\u00ec come un programmatico e univoco cammino per la stabilit\u00e0 mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 proprio questo che Sua Eminenza il Segretario di Stato Vaticano ha espresso nella sua Lectio Magistralis alla Pontificia Accademia Ecclesiastica affermando: \u201c\u2026la necessit\u00e0 di predisporre risposte alternative fatte di strategie e percorsi comuni, come pure la conclusione di intese tra gli Stati, \u00e8 imposta non soltanto all\u2019attivit\u00e0 diplomatica, ma \u00e8 richiesta a tutti i livelli istituzionali. [\u2026] \u201c\u00c8 il momento di concorrere allo sviluppo di una dottrina rispondente alla situazione odierna, che sia al tempo stesso una proposta educativa, di formazione e di ricerca. Se di fronte al nuovo ordine internazionale determinatosi nel XVI secolo, la Scuola di Salamanca da cui nasce il moderno diritto internazionale, aggiornava la visione della \u201cguerra\u201d sistematizzata da Tommaso d\u2019Aquino \u2013 da Agostino d\u2019Ippona in poi era uno degli ambiti su cui la Chiesa rifletteva \u2013 cos\u00ec oggi appaiono necessarie argomentazioni capaci di superare i limiti e le barriere che, prima di essere materiali, sono spesso quelli dell\u2019animo. La pace, come ebbe a dire Paolo VI davanti all\u2019Assemblea Generale dell\u2019ONU \u00abnon si costruisce soltanto con la politica e con l\u2019equilibrio delle forze e degli interessi, ma con lo spirito, con le idee, con le opere della pace\u00bb (Paolo VI, Discorso alle Nazioni Unite, 4 ottobre 1965)\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl momento che i rapporti internazionali stanno attraversando chiama tutti ad una concreta presa di coscienza per formulare proposte, favorire la ricerca e concorrere ad elaborare strategie per rendere credibili discorsi, programmi e attivit\u00e0\u201d. 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