{"id":17462,"date":"2026-03-06T12:49:42","date_gmt":"2026-03-06T11:49:42","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=17462"},"modified":"2026-03-06T12:49:43","modified_gmt":"2026-03-06T11:49:43","slug":"san-vincenzo-de-paoli-conclusa-la-missione-in-ruanda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/san-vincenzo-de-paoli-conclusa-la-missione-in-ruanda\/","title":{"rendered":"San Vincenzo De Paoli, conclusa la missione in Ruanda"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"422\" height=\"238\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17463\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-3.jpg 422w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-3-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sguardi, volti. Gesti semplici hanno accompagnato ogni passo della <strong>missione in Ruanda<\/strong>, intrecciandosi in una trama viva di incontri e condivisione che ha reso uniche le giornate vissute dai rappresentanti del <strong>Settore Solidariet\u00e0 e Gemellaggi della Federazione Nazionale Italiana Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli ODV<\/strong> lo scorsofebbraio.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla prima all\u2019ultima tappa, Giancarlo Salamone, responsabile del Settore Solidariet\u00e0 e Gemellaggi, ed Elena Bertorelle,dell\u2019Ufficio di Vicenza, hanno incrociato sorrisi, storie, sguardi che trasmettevano gratitudine per l\u2019intensit\u00e0, la continuit\u00e0 di una presenza capace di costruire e mantenere legami profondi e duraturi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"439\" height=\"248\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17464\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-2.jpg 439w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-2-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>In un Paese che porta ancora le ferite profonde della propria storia recente, ma che mostra segnali significativi di crescita e stabilit\u00e0, molte comunit\u00e0 rurali vivono tuttora in condizioni di fragilit\u00e0. L\u2019accesso all\u2019acqua, alla sanit\u00e0 e all\u2019istruzione non \u00e8 sempre garantito.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo contesto che si inserisce l\u2019impegno del Settore Solidariet\u00e0 e Gemellaggi: una presenza discreta ma costante, che non sostituisce, ma affianca; non impone, ma collabora; non interviene dall\u2019alto, ma cammina accanto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Un viaggio tra comunit\u00e0 e progetti<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"272\" height=\"362\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17465\" style=\"width:370px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-1.jpg 272w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dal 12 al 17 Febbraio, il viaggio ha attraversato diverse comunit\u00e0, ciascuna con le sue peculiarit\u00e0 e necessit\u00e0, tutte unite dal filo prezioso della solidariet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima tappa \u00e8 stata a<strong>Gashaki<\/strong>dove il pozzo realizzato accanto alla scuola frequentata da circa 1.000 studenti \u00e8 oggi un punto di riferimento per l\u2019intera comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accesso all\u2019acqua potabile significa salute, dignit\u00e0, tempo restituito allo studio. In molte aree rurali del Paese, la raccolta dell\u2019acqua richiede ancora lunghi percorsi quotidiani, poter contare su una fonte sicura vicino alla scuola cambia la qualit\u00e0 delle giornate di bambini e famiglie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"439\" height=\"248\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17466\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-4.jpg 439w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-4-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 439px) 100vw, 439px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 solo un\u2019infrastruttura: \u00e8 un segno tangibile di stabilit\u00e0. \u00c8 il simbolo di un sostegno che si traduce in normalit\u00e0, e quindi, in futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei villaggi di <strong>Butete, Mwange, Runaba<\/strong> i responsabili hanno incontrato i bambini sostenuti a distanza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accoglienza \u00e8 stata semplice e autentica. La consegna dei messaggi inviati dai sostenitori italiani ha rappresentato uno dei momenti pi\u00f9 intensi: parole scritte a migliaia di chilometri di distanza diventano carezze concrete, ponti invisibili che collegano famiglie, culture e storie diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Sostegno a Distanza non \u00e8 soltanto un aiuto materiale. \u00c8 un legame. \u00c8 sapere che qualcuno conosce il tuo nome, segue la tua crescita, attende tue notizie. \u00c8 un\u2019appartenenza reciproca che supera i confini geografici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"272\" height=\"362\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17467\" style=\"width:363px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-5.jpg 272w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-5-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>A <strong>Nemba<\/strong>, il Centro Sanitario ha ospitato il progetto \u201c<strong>1.000 Giorni di Vita<\/strong>\u201d, dedicato alla tutela di mamme e bambini nel periodo pi\u00f9 delicato dell\u2019esistenza: dalla gravidanza ai primi due anni del bambino.<\/p>\n\n\n\n<p>Giancarlo Salamone ne spiega l\u2019origine:<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;\u00ab<em>L\u2019esperienza maturata in anni di collaborazione ha evidenziato che dalla nascita ai primi mille giorni successivi si concentra il periodo pi\u00f9 delicato e rischioso per la vita del neonato e della madre, sia sotto il profilo nutrizionale sia sanitario. Da qui, insieme alla Diocesi locale e al Centro Sanitario di Nemba, \u00e8 nata la volont\u00e0 di istituire il progetto \u201c1.000 Giorni di Vita<\/em>\u201d\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"284\" height=\"377\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-6.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17468\" style=\"width:350px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-6.jpg 284w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-6-226x300.jpg 226w\" sizes=\"auto, (max-width: 284px) 100vw, 284px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Entrare in contatto diretto con le mamme:\u00ab<em>\u00c8 un incontro che richiede rispetto e delicatezza<\/em>\u00bb<em> \u2013 <\/em>spiega Elena<em> -: <\/em>\u00ab<em>Si tratta di entrare in relazione con persone, con le loro emozioni, la loro forza e la loro dignit\u00e0<\/em>\u00bb.Tra gli aspetti pi\u00f9 toccanti, Elena evidenzia la forza delle donne incontrate: \u00ab<em>Mi colpisce la serenit\u00e0 consapevole di molte mamme: nonostante le difficolt\u00e0, c\u2019\u00e8 una grande voglia di imparare, di proteggere i propri figli, di guardare avanti<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Presenza, ascolto, corresponsabilit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"293\" height=\"219\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17469\" style=\"width:387px;height:auto\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Accanto all\u2019impegno concreto dei progetti, i giorni della missione hanno messo ancor di pi\u00f9 in luce quanto sia determinante la collaborazione con i referenti locali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab<em>La cooperazione non sarebbe possibile senza i nostri referenti sul posto<\/em>\u00bb<em> \u2013 <\/em>dichiara Giancarlo<em>. <\/em>\u00ab<em>La scelta di questi collaboratori si basa su trasparenza e tempestivit\u00e0 nella gestione degli interventi. Nel tempo, il rapporto si affina e diventa sempre pi\u00f9 efficace consentendo la piena realizzazione dei progetti<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 grazie a questo lavoro condiviso che ogni gesto assume pienezza: ogni tassello contribuisce a rendere sempre pi\u00f9 solido un cammino condiviso e ad accrescere la consapevolezza che la solidariet\u00e0 \u00e8 un atto che abbraccia pi\u00f9 persone, una relazione che richiede costanza e che pu\u00f2 superare limiti e distanze.<\/p>\n\n\n\n<p>Il viaggio in Ruanda si \u00e8 concluso ufficialmente. Oggi, restano i volti, le strette di mano, le storie ascoltate, i sorrisi dei bambini, la compostezza delle mamme, la professionalit\u00e0 silenziosa degli operatori sanitari. Ora:\u00ab<em>Lasciamo ai nostri benefattori le testimonianze dirette dei bambini e delle mamme che abbiamo incontrato. Noi, insieme a loro, porteremo nel cuore la certezza che ogni gesto di solidariet\u00e0 si traduce in vita concreta<\/em>\u00bb, conclude Giancarlo Salamone.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201cIl progetto 1000 Giorni di Vita\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La Federazione Nazionale Italiana della Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli ODV, attraverso il Settore Solidariet\u00e0 e Gemellaggi nel Mondo,<strong>&nbsp;ha lanciato il progetto \u201c1000 Giorni di vita\u201d per sopperire alle necessit\u00e0 delle mamme di<\/strong>Nemba, nel nord del Ruanda.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di un paese in cui bisogna fare i conti con la dura realt\u00e0 della povert\u00e0: molti bambini vengono al mondo gi\u00e0 segnati dalla denutrizione e dalla mancanza di cure, fragili sin dal primo respiro. Troppe mamme si trovano sole, senza strumenti e senza sostegno, proprio nel momento in cui la vita chiede pi\u00f9 protezione.Se in questo tempo mancano cibo adeguato, cure mediche e sostegno affettivo, le conseguenze possono segnare un\u2019intera esistenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il progetto interviene in modo concreto attraverso azioni fondamentali:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Nutrizione, con la distribuzione di kit alimentari per donne incinte, mamme che allattano e bambini, e con la creazione di orti familiari;<\/li>\n\n\n\n<li>Formazione, con incontri dedicati a nutrizione materno-infantile, igiene, cura del neonato e relazione affettiva madre-bambino;<\/li>\n\n\n\n<li>Cure mediche, con visite prenatali e postnatali costanti per prevenire anemia, complicazioni e mortalit\u00e0 infantile.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Ogni donazione pu\u00f2 ridare speranza a 500 donne incinte e bambini che ogni anno cercano di farcela.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"371\" height=\"210\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17470\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-8.jpg 371w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/giovannoni-rosaria-ruanda-33-8-300x170.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 371px) 100vw, 371px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Per approfondimenti:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.sanvincenzoitalia.it\/in-partenza-per-il-rwanda-insieme-per-i-nostri-progetti-di-solidarieta\/\">In partenza per il Ruanda: insieme per i nostri progetti di solidariet\u00e0 \u2013 Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli<\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;La Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli \u00e8 stata fondata a Parigi nel 1833 dal beato Federico Antonio Ozanam e da un gruppo di giovani amici universitari.&nbsp;<strong>Si tratta di un\u2019organizzazione internazionale di laici cattolici aperta a tutti coloro che desiderano vivere la fede cristiana nell\u2019amore e nel servizio di chi si trova nel bisogno.&nbsp;<\/strong>\u00c8 presente in oltre 155 Paesi del mondo, con pi\u00f9 di 2.500.000 volontari. Riconosciuta a livello internazionale, \u00e8 rappresentata presso l\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua missione \u00e8 promuovere la dignit\u00e0 della persona attraverso il contrasto alle povert\u00e0 e alle diverse forme di emarginazione. In Italia opera attraverso la Federazione Nazionale Italiana Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli ODV che conta circa 12.500 soci e volontari e affianca ogni anno oltre 100.000 persone in difficolt\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sguardi, volti. Gesti semplici hanno accompagnato ogni passo della missione in Ruanda, intrecciandosi in una trama viva di incontri e condivisione che ha reso uniche le giornate vissute dai rappresentanti del Settore Solidariet\u00e0 e Gemellaggi della Federazione Nazionale Italiana Societ\u00e0 di San Vincenzo De Paoli ODV lo scorsofebbraio. 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