{"id":17944,"date":"2026-06-23T17:20:40","date_gmt":"2026-06-23T16:20:40","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=17944"},"modified":"2026-06-23T17:20:40","modified_gmt":"2026-06-23T16:20:40","slug":"magnifica-humanitas-prima-enciclica-di-papa-leone-xiv-incentrata-sulla-custodia-della-persona-umana-nel-tempo-dellintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/magnifica-humanitas-prima-enciclica-di-papa-leone-xiv-incentrata-sulla-custodia-della-persona-umana-nel-tempo-dellintelligenza-artificiale\/","title":{"rendered":"Magnifica humanitas, prima enciclica di Papa Leone XIV, incentrata sulla custodia della persona umana nel tempo dell\u2019intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"231\" height=\"347\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Martina-enciclica-Papa-lEONE-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17945\" style=\"width:317px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Martina-enciclica-Papa-lEONE-1.jpg 231w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Martina-enciclica-Papa-lEONE-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 231px) 100vw, 231px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo poco pi\u00f9 di un anno dall\u2019inizio del suo Pontificato, Leone XIV il 15 maggio 2026 ha firmato la sua prima Enciclica, proprio nel giorno del 135\u00b0 anniversario della promulgazione della Lettera Enciclica\u00a0<em>Rerum\u00a0Novarum<\/em>\u00a0di Papa Leone XIII.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il titolo che il Santo Padre ha scelto per questa sua prima Lettera Enciclica mostra in maniera chiara il fulcro su cui ha inteso concentrarsi in questo testo, che egli stesso ha deciso di presentare il 25 maggio in Vaticano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <em>Magnifica humanitas<\/em> \u00e8 incentrata infatti sulla custodia della persona umana nel tempo dell\u2019intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 di storica memoria l\u2019attenzione che i Pontefici, nel corso degli anni, hanno posto alle innovazioni tecnologiche che coinvolgevano ed investivano il mondo intero, come lo stesso Papa Leone XIV ricorda nelle pagine di questa sua prima enciclica citando Paolo VI.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo Pontefice ad essere ripreso da una cinepresa fu Papa Leone XIII nei Giardini Vaticani. Ad oggi abbiamo piccolissimi frammenti che mostrano la caratteristica qualit\u00e0 delle immagini di quel tempo e si rimane increduli a vedere il Papa in atteggiamenti semplici, quasi quotidiani, che sembrano avvicinare la figura del Santo Padre alla vita di qualsiasi persona di quel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A trattare della radio, e ad \u201cusarla\u201d per primo, il 12 febbraio del 1931, fu Pio XI che fece il primo radio messaggio dalla neonata Radio Vaticana, pronunciando il dicorso in latino <em>Qui arcano Dei<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E fu sempre papa Ratti che per primo scrisse del nuovo mezzo cinematografico nella Lettera Enciclica<em> Vigilanti cura<\/em>, promulgata il 29 giugno 1936, in cui il Pontefice asseriva che i film non dovevano: \u00abservire soltanto a passare il tempo\u00bb, ma \u00abpossono e debbono illuminare gli spettatori e positivamente indirizzarli al bene\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando ci fu l\u2019avvento della televisione, che in Italia approd\u00f2 nel 1954 in bianco e nero con pellicola cinematografica, fu il Papa regnante, Pio XII, a scrivere di questo nuovo mezzo tecnologico, nella Lettera Enciclica <em>Miranda Prorsus<\/em> dell\u20198 settembre 1957, in cui rifletteva con una impeccabile prudenza, connaturata nella Chiesa, sul nuovo mezzo che egli non condannava n\u00e9 elogiava, ma sottolineava quanto fosse fondamentale ponderare bene l\u2019uso che se ne faceva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Facendo un grande balzo in avanti negli anni, Papa Giovanni Paolo II nella Lettera Enciclica <em>Redemptoris Missio <\/em>(1990), sottolineava come il mondo della comunicazione fosse divenuto il \u201cprimo areopago del tempo moderno&#8221;, in cui l\u2019umanit\u00e0 era un &#8220;villaggio globale&#8221; in cui questi mezzi potevano avere importanza nell&#8217;evangelizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Papa Wojtyla \u00e8 stato un grande comunicatore, \u201camico\u201d della televisione di cui si serviva in modo magistrale per evangelizzare ed arrivare al cuore delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mirabili i suoi discorsi in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali in cui affront\u00f2 il tema del cinema, della stampa e delle nuove tecnologie e dell\u2019etica che doveva guidare sempre l\u2019opera di chi se ne serviva.<br>Papa Giovanni Paolo II scrisse una lettera indirizzata proprio ai responsabili delle comunicazioni sociali. In questa Lettera Apostolica, <em>Il rapido sviluppo<\/em> (2005) infatti prende in esame le sfide dell&#8217;era digitale e della globalizzazione, invitando i professionisti del settore a promuovere la verit\u00e0 e la dignit\u00e0 umana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu poi Papa Benedetto XVI che si trov\u00f2 di fronte l\u2019arrivo dirompente di internet con i suoi mille volti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Egli era un uomo profondamente colto e capace di capire che il nuovo mezzo andava avvicinato, con la peculiare prudenza della Chiesa nei confronti di ogni nuova tecnologia che si affaccia al mondo, ma senza restarne distanti perch\u00e9 intuiva sarebbe stato un nuovo strumento che sarebbe entrato prepotentemente nel quotidiano di quasi ciascun individuo nel mondo. Cos\u00ec Papa Ratzinger, il 12 dicembre del 2012, fece il primo tweet lanciato dall\u2019account @Pontifex, in cui scrisse: \u201cCari amici, \u00e8 con gioia che mi unisco a voi via twitter\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"406\" height=\"271\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Martina-enciclica-Papa-lEONE-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17946\" style=\"width:522px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Martina-enciclica-Papa-lEONE-2.jpg 406w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Martina-enciclica-Papa-lEONE-2-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 406px) 100vw, 406px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Papa Leone XIV pur non perdendo la connaturata prudenza della Chiesa nei confronti delle nuove tecnologie, supera la logica che sin qui si era notata in precedenza. Infatti va oltre la visione secondo cui il mezzo tecnologico non sia di per s\u00e9 n\u00e9 buon n\u00e9 cattivo e che dipende dall\u2019uso che ne viene fatto, sottolineando un elemento cruciale parlando della nuova sfida tecnologica che riguarda questi tempi, ossia la cosiddetta intelligenza artificiale. Ha infatti messo in evidenza nella sua prima Lettera Enciclica, <em>Magnifica humanitas<\/em>, appunto che la tecnologia, e dunque anche l\u2019intelligenza artificiale: \u201cnon \u00e8 neutrale, perch\u00e9 assume il volto di chi la pensa, la finanzia, la regola, la usa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Santo Padre Leone XIV, con espressioni mirabili, scrive cos\u00ec: \u201c&#8230; non si tratta di una scelta sul nostro futuro, ma sul nostro presente, perch\u00e9 l\u2019intelligenza artificiale e le altre tecnologie emergenti sono gi\u00e0 parte del nostro quotidiano\u201d \u2026. \u201cSe lo sviluppo tecnologico procede senza un\u2019adeguata maturazione etica e sociale, pu\u00f2 accadere che aumentino i mezzi senza che cresca in pari misura l\u2019umanit\u00e0\u201d\u2026 \u201cmi limito a richiamare alcuni elementi essenziali per un discernimento morale e sociale che custodisca il primato della persona, affinch\u00e9 sia sempre l\u2019intelligenza umana, con la sua coscienza e la sua libert\u00e0, a guidare le innovazioni tecniche e a stabilirne con responsabilit\u00e0 l\u2019uso e i limiti\u201d\u2026 \u201csi manifesta pertanto l\u2019urgenza di un duplice impegno: da un lato, un approfondimento della ricerca scientifica, dall\u2019altro un esercizio di discernimento morale e spirituale\u201d&#8230; \u201cnon \u00e8 possibile dare una definizione univoca e completa dell\u2019IA. Ci\u00f2 che possiamo affermare \u00e8 che occorre evitare l\u2019equivoco di equiparare questa \u201cintelligenza\u201d a quella umana\u201d\u2026\u201dl\u2019imitazione artificiale della relazione di cura o di accompagnamento pu\u00f2 diventare pericolosa quando si insinua in un contesto povero di relazioni e di affetti reali: allora il rischio non \u00e8 tanto che una persona creda di parlare con un\u2019altra persona, ma che perda il desiderio stesso di cercare d\u2019avvero l\u2019altro\u201d\u2026 \u201cl\u2019uso della IA non \u00e8 mai un fatto puramente tecnico: quando entra in processi che incidono sulla vita delle persone, essa tocca diritti, opportunit\u00e0, reputazione, libert\u00e0\u201d\u2026 \u201cpossono esserci usi evidentemente antiumani, come la manipolazione dell\u2019informazione o la violazione della privacy, ma pu\u00f2 anche esserci un\u2019insidia meno palese, quando i sistemi dell\u2019IA, presentandosi come neutrali e oggettivi, rispecchiano e rafforzano stereotipi o posizioni ideologiche di chi li ha progettati e addestrati\u201d\u2026 \u201cnon serve un\u2019IA pi\u00f9 morale, se questa morale \u00e8 decisa da pochi. Serve una politica pi\u00f9 presente, capace di rallentare dove tutto accelera e di proteggere gli spazi in cui le comunit\u00e0 possono ancora partecipare e interrogarsi\u201d \u2026 \u201cDisarmare l\u2019IA significa sottrarla alla logica della competizione armata, che oggi non \u00e8 pi\u00f9 solo militare ma economica e cognitiva\u201d \u2026 \u201cdisarmare vuol dire rompere questa equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare. Disarmare non significa rinunciare alla tecnologia, ma impedirle di dominare l\u2019umano\u201d \u2026\u201d L\u2019IA \u00e8 gi\u00e0 ambiente in cui siamo immersi e potere con cui dobbiamo fare i conti. Per questo non basta regolarla: va disarmata e resa ospitale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"405\" height=\"271\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Martina-enciclica-Papa-lEONE-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17947\" style=\"width:484px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Martina-enciclica-Papa-lEONE-3.jpg 405w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Martina-enciclica-Papa-lEONE-3-300x201.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <em>Magnifica humanitas <\/em>mostra la profondit\u00e0del Santo Padre LeoneXIV che ci manifesta tutto il suo amore e il desiderio di preservare l\u2019essere umano, creato da Nostro Signore a Sua Immagine e Somiglianza, che ci ha donato Suo figlio, il Quale ha sofferto ed \u00e8 morto per noi esseri umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagini Vatican Media <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo poco pi\u00f9 di un anno dall\u2019inizio del suo Pontificato, Leone XIV il 15 maggio 2026 ha firmato la sua prima Enciclica, proprio nel giorno del 135\u00b0 anniversario della promulgazione della Lettera Enciclica\u00a0Rerum\u00a0Novarum\u00a0di Papa Leone XIII. 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