{"id":17954,"date":"2026-06-26T17:18:04","date_gmt":"2026-06-26T16:18:04","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=17954"},"modified":"2026-06-26T17:18:04","modified_gmt":"2026-06-26T16:18:04","slug":"i-cowboys-moderni-salvano-il-cinema","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/i-cowboys-moderni-salvano-il-cinema\/","title":{"rendered":"I Cowboys moderni salvano il Cinema"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"687\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Immagine-realizzata-con-Grok-1024x687.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17955\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Immagine-realizzata-con-Grok-1024x687.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Immagine-realizzata-con-Grok-300x201.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Immagine-realizzata-con-Grok-768x516.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Immagine-realizzata-con-Grok-580x389.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Immagine-realizzata-con-Grok-860x577.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Immagine-realizzata-con-Grok-1160x779.jpg 1160w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Immagine-realizzata-con-Grok.jpg 1168w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono due film molto recenti, uno presente ancora nelle sale, assolutamente da non perdere. Non esagero quando dico che, oltre a piacermi enormemente, hanno risollevato le mie speranze circa il futuro del cinema. Forse, dopo la tragedia del covid e del politically correct, finalmente si sta inaugurando una nuova stagione. Certamente, i due film appartengono entrambi ad un filone che si \u00e8 sempre distinto sia per le sue idee che per le sue forme: il Western. Pi\u00f9 esattamente, la rielaborazione contemporanea di esso. Difatti il primo film, &#8220;REBUILDING &#8211; COME L&#8217;ACQUA PER IL FUOCO&#8221; (che trovate ancora nelle sale) narra, in maniera molto poetica, la vicenda legata ad un incendio che ha costretto gli abitanti di una zona rurale degli USA (nei nostri giorni) a ripararsi in abitazioni d&#8217;emergenza. In particolare, il protagonista, un giovane cowboy dei nostri giorni, ha perso il suo ranch ed \u00e8 costretto a ricominciare da zero. Senza svelare la trama, sottolineo solo come il film sia diretto con un&#8217;attenzione ed una misura davvero ammirevoli. Chi lo ha realizzato, infatti, \u00e8 riuscito a trasmettere la semplicit\u00e0 e la &#8220;purezza&#8221;, quasi come se si manifestassero da sole, una dote che appartiene solo ai migliori. Per essere chiari, &#8220;REBUILDING&#8221; non \u00e8 un film solo per gli amanti del genere, ma \u00e8 anzi un film trasversale, capace di raccontare l&#8217;umanit\u00e0, i sentimenti e la vita in maniera davvero notevole, financo sorprendente. Segnatevi quindi in particolare il nome del regista, nonch\u00e9 sceneggiatore, Max Walker-Silverman, che a soli 32 anni ha gi\u00e0 realizzato il suo secondo splendido lungometraggio.<br><br>Molto simile, ma al contempo completamente diverso, il secondo film, &#8220;IL RODEO DELL&#8217;ANIMA (BROKE)&#8221;, che trovate gi\u00e0 sulle piattaforme. Devo dire che il titolo italiano coglie a pieno il senso profondo del film. Dietro ad una delle classiche ambientazioni legate al mondo Western, quella del rodeo, si cela infatti la sfida di un giovane uomo per trovare se stesso e il senso profondo della vita. Cresciuto in una situazione molto rurale e spartana, seppure nella nostra epoca, il giovane protagonista trova nelle pericolosissime sfide con i cavalli scatenati l&#8217;unico sfogo, l&#8217;unico &#8220;sbocco trascendentale&#8221; della sua vita. Anche in questo film, le relazioni interpersonali, in particolare quelle familiari, hanno un&#8217;importanza centrale e dietro l&#8217;apparente superficialit\u00e0 dei dialoghi, si manifesta invece tutta la struggente profondit\u00e0, si f\u00e0 dell&#8217;essenzialit\u00e0 e dei fondamentali un&#8217;arte. E a proposito di arte, proprio questa gioca un ruolo non solo inaspettato ma quasi inedito nella storia dei Western: il giovane protagonista \u00e8 un brillante disegnatore. Anche qui non mi dilungo sulla trama, per\u00f2 si tratta davvero di un racconto potente ed emozionante. Vorrei sottolineare la presenza di due importanti attori, Dennis Quaid e il 92enne Tom Skerritt. Anche in questo caso, il regista e sceneggiatore \u00e8 giovane, Carlyle Eubank, un molto promettente 38enne al suo lungometraggio d&#8217;esordio.<br><br>Si tratta, in entrambi i casi, di film conservatori e illuminati, che riescono quindi a coniugare la trasmissione dei valori e della tradizione con un atteggiamento libero ed aperto sulla contemporaneit\u00e0. Per quanto sorprendente, questa caratteristica inserisce invece pienamente i due capolavori nel miglior filone del cinema Western americano, capace di svolgere un&#8217;analisi e una critica della societ\u00e0 talmente accurata e tagliente da superare molti film dichiaratamente progressisti e di protesta, che spesso si perdono all&#8217;interno della loro stessa ideologia e che non riescono ad interpretare una realt\u00e0 dalla quale si schermano eccessivamente. Le radici di tutto ci\u00f2 sono riscontrabili nel fatto che i conservatori americani, i repubblicani, sono anche i pi\u00f9 fieri difensori della costituzione e delle leggi fondamentali degli Stati Uniti, e cos\u00ec facendo portano avanti al contempo il Passato e il Futuro, un atteggiamento spesso reazionario che per\u00f2 difende anche i diritti fondamentali degli esseri umani e dei cittadini. Una formula esplosiva ma che, quando gestita al meglio, riesce davvero a sorprenderci, come nel caso di queste due gemme che vi consiglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono due film molto recenti, uno presente ancora nelle sale, assolutamente da non perdere. Non esagero quando dico che, oltre a piacermi enormemente, hanno risollevato le mie speranze circa il futuro del cinema. Forse, dopo la tragedia del covid e del politically correct, finalmente si sta inaugurando una nuova stagione. 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