{"id":18213,"date":"2026-07-18T15:37:22","date_gmt":"2026-07-18T14:37:22","guid":{"rendered":"https:\/\/impronte.eu\/news\/?p=18213"},"modified":"2026-07-18T15:37:22","modified_gmt":"2026-07-18T14:37:22","slug":"papa-leone-xiv-e-il-nuovo-scisma-di-econe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/impronte.eu\/news\/papa-leone-xiv-e-il-nuovo-scisma-di-econe\/","title":{"rendered":"Papa Leone XIV e il nuovo scisma di \u00c9c\u00f4ne"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"715\" src=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nubi-su-San-Pietro-immagine-di-Martina-Luise-1024x715.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-18214\" srcset=\"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nubi-su-San-Pietro-immagine-di-Martina-Luise-1024x715.jpg 1024w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nubi-su-San-Pietro-immagine-di-Martina-Luise-300x210.jpg 300w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nubi-su-San-Pietro-immagine-di-Martina-Luise-768x536.jpg 768w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nubi-su-San-Pietro-immagine-di-Martina-Luise-1536x1073.jpg 1536w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nubi-su-San-Pietro-immagine-di-Martina-Luise-2048x1431.jpg 2048w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nubi-su-San-Pietro-immagine-di-Martina-Luise-580x405.jpg 580w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nubi-su-San-Pietro-immagine-di-Martina-Luise-860x601.jpg 860w, https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/nubi-su-San-Pietro-immagine-di-Martina-Luise-1160x810.jpg 1160w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immagine di Martina Luise<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 1\u00b0 luglio 2026, nel seminario svizzero di \u00c9c\u00f4ne, si \u00e8 consumato un atto che la storiografia ecclesiastica ricorder\u00e0 come una replica quasi cerimoniale di un qualcosa di gi\u00e0 visto: la Fraternit\u00e0 Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ha consacrato quattro nuovi vescovi senza il mandato pontificio, incorrendo \u2014 secondo il diritto canonico \u2014 nella scomunica lataesententiae, automatica, non dichiarativa ma constatativa. Il giorno successivo, il 2 luglio, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha formalizzato con un decreto la scomunica del vescovo consacrante, monsignor Alfonso de Galarreta, del co-consacrante Bernard Fellay e dei quattro nuovi presuli. \u00c8 la seconda volta nella storia della Fraternit\u00e0 che accade: la prima fu il 30 giugno 1988, quando un Marcel Lefebvre ormai morente, affiancato dal vescovo brasiliano Ant\u00f4nio de Castro Mayer, ordin\u00f2 senza autorizzazione Bernard Fellay, Bernard Tissier de Mallerais, Richard Williamson e lo stesso Alfonso de Galarreta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel caso attuale sembra che la storia si ripeta in modo quasi letterale, fin nei toponimi e nei cognomi. Vale dunque la pena ricostruirecome si sia arrivati a questo nuovo strappo e perch\u00e9 la ferita aperta dal Concilio Vaticano II continui, a distanza di sessant&#8217;anni, a non rimarginarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marcel Lefebvre, gi\u00e0 arcivescovo di Dakar e superiore generale dei Padri dello Spirito Santo, apparteneva durante il Vaticano II (1962-1965) alla minoranza conciliare pi\u00f9 critica verso le riforme in discussione. Va detto, per onest\u00e0 storica, che egli firm\u00f2 comunque la costituzione liturgica <em>SacrosanctumConcilium<\/em>; il rifiuto radicale matur\u00f2 negli anni successivi, di fronte all&#8217;attuazione pratica della riforma liturgica di Paolo VI, alla dichiarazione sulla libert\u00e0 religiosa <em>DignitatisHumanae<\/em> e all&#8217;apertura ecumenica sancita da <em>UnitatisRedintegratio<\/em> e <em>Nostra Aetate<\/em>. Nel 1970 Lefebvre fond\u00f2 a Friburgo, con l&#8217;approvazione del vescovo locale Fran\u00e7ois Charri\u00e8re, la Fraternit\u00e0 Sacerdotale San Pio X, concepita come societ\u00e0 di vita apostolica per la formazione di sacerdoti fedeli al messale tridentino del 1962.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nodo dottrinale, allora come oggi, non \u00e8 primariamente liturgico ma ecclesiologico: i lefebvriani non contestano soltanto il gusto per il rito antico, bens\u00ec l&#8217;intera ermeneutica del Concilio nei punti della libert\u00e0 religiosa, della collegialit\u00e0 episcopale e del dialogo interreligioso, che considerano in rottura \u2014 e non in continuit\u00e0, secondo la nota formula ratzingeriana \u2014 con il magistero precedente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo anni di trattative infruttuose \u2014 incluso un accordo dottrinale raggiunto e poi ritirato nel maggio 1988 con l&#8217;allora cardinale Joseph Ratzinger \u2014 Lefebvre decise di procedere comunque alle ordinazioni episcopali, convinto che la sopravvivenza della &#8220;Tradizione&#8221; richiedesse uno &#8220;stato di necessit\u00e0&#8221; capace di rendere lecito ci\u00f2 che in condizioni ordinarie sarebbe proibito. Giovanni Paolo II rispose il 1\u00b0 luglio 1988 con il motu proprio <em>Ecclesia Dei adflicta<\/em>, che dichiar\u00f2 l&#8217;atto scismatico e sanc\u00ec la scomunica automatica dei consacranti e dei consacrati, istituendo al contempo la Pontificia Commissione Ecclesia Dei per favorire il ritorno alla piena comunione dei tradizionalisti non allineati alla Fraternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pontificato di Benedetto XVI segn\u00f2 la stagione pi\u00f9 favorevole al riavvicinamento. Il motu proprio <em>SummorumPontificum<\/em> del 2007 liberalizz\u00f2 l&#8217;uso del messale del 1962 come &#8220;forma straordinaria&#8221; del rito romano, togliendo di fatto ai lefebvriani uno dei loro argomenti pi\u00f9 forti. Il 24 gennaio 2009 lo stesso Ratzinger revoc\u00f2 la scomunica ai quattro vescovi ordinati nel 1988, chiarendo in una lettera ai vescovi di tutto il mondo che la scomunica &#8220;riguarda le persone, non le istituzioni&#8221;: la Fraternit\u00e0 restava dunque canonicamente irregolare, priva di un riconoscimento giuridico stabile, pur senza pi\u00f9 il peso della censura sui suoi presuli. I negoziati dottrinali degli anni successivi, tuttavia, non approdarono a un accordo: la proposta presentata nel 2012 dal cardinale Dar\u00edo Castrill\u00f3n Hoyos non fu ratificata dal superiore generale della Fraternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bergoglio prosegu\u00ec su una linea di apertura pastorale senza risolvere il nodo giuridico: concesse ai sacerdoti della Fraternit\u00e0 la facolt\u00e0 di confessare validamente e, a certe condizioni, di assistere validamente ai matrimoni \u2014 atti che presuppongono la giurisdizione della Chiesa. Nel 2019, tuttavia, soppresse la Pontificia Commissione Ecclesia Dei, trasferendone le competenze al Dicastero per la Dottrina della Fede: un segnale che il &#8220;caso lefebvriano&#8221; veniva ricondotto, anche simbolicamente, nell&#8217;alveo ordinario della vigilanza dottrinale piuttosto che in un dicastero dedicato alla riconciliazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo capitolo si \u00e8 aperto il 2 febbraio 2026, quando la Fraternit\u00e0 ha annunciato pubblicamente l&#8217;intenzione di consacrare quattro nuovi vescovi il 1\u00b0 luglio successivo, giustificando la scelta con quella che i suoi comunicati hanno definito &#8220;Operazione Sopravvivenza 2&#8221;: i due vescovi ancora in vita, Fellay e de Galarreta, sono entrambi avanzati negli anni, e la Fraternit\u00e0 sostiene di aver bisogno di nuovi presuli per garantire ordinazioni sacerdotali, cresime e la continuit\u00e0 della propria missione. Il 12 febbraio il superiore generale, don Davide Pagliarani, \u00e8 stato ricevuto a Roma dal prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, cardinale V\u00edctor Manuel Fern\u00e1ndez, in un tentativo di dialogo che non ha sortito l&#8217;effetto sperato. Il 13 maggio il Dicastero ha diffuso un primo avvertimento formale, ribadendo che l&#8217;adesione a ordinazioni episcopali senza mandato avrebbe comportato la scomunica prevista dal diritto canonico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 24 giugno la Fraternit\u00e0 ha reso pubblico un testo dal titolo Professione di fede cattolica per illuminare le anime di fronte agli errori moderni, inviato al Papa e ai cardinali: un documento che rivendica fedelt\u00e0 alla fede degli apostoli respingendoin blocco liberalismo, indifferentismo, modernismo, ecumenismo e laicismo, categorie dottrinali che riecheggiano quasi testualmente il lessico antimodernista di inizio Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di fronte all&#8217;imminenza delle ordinazioni, Papa Leone XIV ha scelto la via dell&#8217;appello personale. In una lettera datata 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo, e resa pubblica il giorno successivo, il Pontefice si \u00e8 rivolto &#8220;con animo paterno&#8221; al superiore generale e, per suo tramite, &#8220;ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternit\u00e0&#8221;, riconoscendo il loro &#8220;attaccamento alla vita liturgica&#8221; ma chiedendo con fermezza di &#8220;tornare sui propri passi&#8221;. L&#8217;argomento teologico pi\u00f9 significativo messo in campo dal Pontefice non riguardava l&#8217;autorit\u00e0 in s\u00e9, quanto il bene delle anime dei fedeli: un atto scismatico, spiegava la lettera, avrebbe reso illeciti \u2014 e in alcuni casi, come la confessione e il matrimonio, persino invalidi \u2014 i sacramenti amministrati dai nuovi consacrati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La risposta di don Pagliarani, giunta a stretto giro, \u00e8 stata un capolavoro di ambiguit\u00e0 retorica: un ringraziamento per la &#8220;premura&#8221; del Pontefice, accompagnato dalla richiesta della sua benedizione, ma senza alcuna rinuncia al proposito. Pagliarani ha anzi ribaltato l&#8217;argomento papale a proprio favore, osservando che se Leone XIV lo esortava a evitare uno scisma &#8220;che, teoricamente, si sarebbe gi\u00e0 verificato&#8221; nel 1988, ci\u00f2 dimostrerebbe \u2014 a suo dire \u2014 che la Fraternit\u00e0 non \u00e8 mai stata realmente scismatica. Un sillogismo che il magistero romano non ha mai accettato, ma che resta il cuore dell&#8217;autopercezione lefebvriana: quella di una comunit\u00e0 in stato di necessit\u00e0, non di ribellione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo luglio per\u00f2, nonostante l&#8217;appello papale, la cerimonia si \u00e8 svolta come previsto nel seminario di \u00c9c\u00f4ne, quartier generale storico della Fraternit\u00e0 e luogo simbolico delle ordinazioni del 1988. Monsignor de Galarreta, assistito da Fellay, ha consacrato quattro sacerdoti: lo svizzero Pascal Schreiber, lo statunitense Michael Goldade e i francesi Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno seguente, 2 luglio, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha preso atto formalmente della rottura con un decreto e una nota esplicativa, dichiarando lo scisma della Fraternit\u00e0 e la scomunica dei vescovi coinvolti, e ammonendo chierici e fedeli sulle conseguenze sacramentali dell&#8217;atto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei giorni successivi la Fraternit\u00e0 ha scritto nuovamente a Papa Leone XIV, in una lettera dal tono volutamente evangelico: si dichiara pronta ad &#8220;accogliere queste nuove sanzioni \u2014 oggettivamente ingiuste e invalide \u2014 senza amarezza o ribellione&#8221;, ricorrendo a un&#8217;immagine biblica capovolta \u2014 &#8220;avevamo chiesto un pesce&#8230; abbiamo ricevuto un serpente&#8221; \u2014 per descrivere la propria condizione di comunit\u00e0 perseguitata mentre si professa fedele &#8220;alla nostra Madre, la Chiesa romana&#8221;. \u00c8 una retorica che la Fraternit\u00e0 utilizza ininterrottamente dal 1988: l&#8217;autorappresentazione come custode fedele di una Tradizione tradita dai suoi stessi pastori, un martirologio dottrinale che rovescia l&#8217;accusa di disobbedienza in prova di ortodossia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa vicenda si inserisce in un momento di tensioni su fronti opposti dello spettro ecclesiale. Nelle stesse settimane, infatti, il Dicastero per il Culto Divino ha respinto una richiesta dell&#8217;ala progressista dell&#8217;episcopato tedesco di affidare le omelie a laici, ribadendo che la disciplina liturgica &#8220;non \u00e8 solo una norma&#8221; ma &#8220;deriva dalla natura stessa della liturgia&#8221;. &nbsp;Papa Leone XIV si trova dunque a gestire, quasi simultaneamente, la resistenza di un&#8217;ala tradizionalista che rifiuta il Concilio come tradimento e le spinte di un&#8217;ala progressista che ne vorrebbe un&#8217;applicazione ben pi\u00f9 estensiva: un doppio fronte che riflette, in fondo, la difficolt\u00e0 mai risolta di una ricezione univoca del Vaticano II, sessant&#8217;anni dopo la sua conclusione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista canonico, la scomunica dei nuovi vescovi e dei consacranti non tocca automaticamente i circa 733 sacerdoti, 145 fratelli, 250 suore, 268 seminaristi e il mezzo milione di fedeli stimati nell&#8217;orbita della Fraternit\u00e0 nel mondo; ma la dichiarazione di scisma dell&#8217;istituzione nel suo complesso pone questioni delicate sulla liceit\u00e0 e, in alcuni casi, sulla validit\u00e0 dei sacramenti amministrati \u2014 in particolare confessione e matrimonio, per i quali serve la giurisdizione della Chiesa che ora viene meno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A sessant&#8217;anni dal Concilio Vaticano II e a trentotto dalla prima scomunica, il caso lefebvriano dimostra quanto sia arduo, per la Chiesa cattolica, ricomporre una frattura che non \u00e8 mai stata soltanto disciplinare. Dietro la questione della messa in latino, del ad orientem, delle rubriche del 1962, si agita una domanda pi\u00f9 profonda e mai davvero risolta: se il Concilio abbia rappresentato una riforma nella continuit\u00e0 della Tradizione, come ha sempre sostenuto il magistero da Giovanni Paolo II a Benedetto XVI fino a Leone XIV, o una rottura che autorizza \u2014 come sostiene la Fraternit\u00e0 \u2014 misure &#8220;eccezionali&#8221; per preservarne l&#8217;eredit\u00e0 precedente. \u00c8 una disputa che appartiene, in ultima istanza, alla teologia della storia della Chiesa pi\u00f9 che alla cronaca: e come i fatti dimostrano, resta lontana da una soluzione condivisa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immagine di Martina Luise Il 1\u00b0 luglio 2026, nel seminario svizzero di \u00c9c\u00f4ne, si \u00e8 consumato un atto che la storiografia ecclesiastica ricorder\u00e0 come una replica quasi cerimoniale di un qualcosa di gi\u00e0 visto: la Fraternit\u00e0 Sacerdotale San Pio X (FSSPX) ha consacrato quattro nuovi vescovi senza il mandato pontificio, incorrendo \u2014 secondo il diritto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[63,61],"tags":[],"class_list":["post-18213","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-vaticano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18213","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18213"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18213\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18215,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18213\/revisions\/18215"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18213"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18213"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/impronte.eu\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18213"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}