
La Pontificia Accademia di Teologia ha ospitato un evento di straordinaria intensità artistica e spirituale: Art Symposium, dedicato al dialogo tra arte e spiritualità in occasione del Giubileo. L’evento, presieduto da Monsignor Antonio Staglianò e curato da Salvo Nugnes, ha riunito artisti di talento e personalità di spicco del mondo della cultura, in un dialogo profondo e ispiratore.
L’evento ha visto anche la partecipazione di personalità di spicco come Silvana Giacobini, Paolo Liguori, Monsignor Baldassarre Reina, Rossana Potenza, Antonino Zichichi e Riccardo Muti. Tutti hanno sottolineato il potere dell’arte come strumento di pace, speranza e dialogo interculturale e interreligioso.
Tra i protagonisti dell’evento, l’artista romana Barbara Peonia ha incantato il pubblico con le sue opere surrealiste, caratterizzate da trasparenze eteree e sovrapposizioni suggestive. Le sue opere, popolate da figure angeliche e simboli arcani, hanno invitato gli spettatori a un viaggio interiore, alla ricerca del significato più profondo dell’esistenza.
“La mia arte è un tentativo di esplorare le dimensioni nascoste della realtà, di dare forma ai sogni e alle intuizioni che emergono dal profondo della coscienza”, ha spiegato Peonia. “In occasione di questo evento, ho voluto mettere in dialogo il mio linguaggio surrealista con il tema della spiritualità, cercando di creare opere che potessero suscitare riflessioni e interrogativi sul senso della vita e sulla presenza del sacro nel mondo”.

Le opere di Peonia, caratterizzate da una tecnica pittorica raffinata e da una tavolozza di colori intensi, hanno suscitato grande interesse e ammirazione tra il pubblico. La sua capacità di creare atmosfere suggestive e di evocare emozioni profonde ha reso le sue opere particolarmente adatte al contesto dell’evento, che ha celebrato la capacità dell’arte di elevare l’Anima e di aprire le porte alla trascendenza.
“L’arte ha il potere di connetterci con la dimensione spirituale, di farci percepire l’invisibile e di farci riflettere sui misteri dell’esistenza”, ha affermato Barbara Peonia. “Spero che le mie opere possano contribuire a questo dialogo tra arte e spiritualità, offrendo spunti di riflessione e di ispirazione a chi le osserva”.
L’evento “Art Symposium” ha rappresentato un momento di profonda riflessione sul ruolo dell’arte nella società contemporanea, evidenziando la sua capacità di promuovere il dialogo interculturale e interreligioso.

La Pontificia Accademia di Teologia si è trasformata in un crocevia di idee e di emozioni, dove l’arte ha celebrato la sua capacità di elevare l’animo umano e di aprire le porte alla speranza.
La dimensione spirituale nell’arte di Barbara Peonia
Per Barbara Peonia, la dimensione spirituale è il cuore pulsante della sua arte. Non è un tema che tratta occasionalmente, ma una presenza costante che permea ogni sua pennellata, ogni scelta di colore, ogni composizione.
“Per me, dipingere è un atto di meditazione, un modo per entrare in contatto con il mio io più profondo e con la realtà che mi circonda”, spiega Peonia. “Non cerco di rappresentare la spiritualità in modo didascalico, attraverso simboli religiosi o scene sacre, ma piuttosto di evocarla attraverso l’atmosfera, le emozioni, le sensazioni che le mie opere trasmettono”.

Le trasparenze e le sovrapposizioni, elementi ricorrenti nel suo lavoro, sono un tentativo di rendere visibile l’invisibile, di dare forma all’intangibile. ‘’Cerco di creare un’atmosfera di sospensione e leggerezza, come se le figure e gli oggetti rappresentati fossero sul punto di dissolversi, di fondersi con l’Infinito” – spiega ancora Barbara Peonia.
I colori vibranti e le forme sinuose creano un’atmosfera onirica, invitando lo spettatore a lasciarsi trasportare in un viaggio interiore. Le ombre allungate e le prospettive distorte suggeriscono l’esistenza di dimensioni nascoste, di realtà parallele che si celano dietro l’apparenza.
“Credo che l’arte abbia il potere di elevare l’Anima, di aprire le porte alla trascendenza”, afferma Peonia. “Attraverso i miei dipinti, cerco di offrire all’osservatore un’esperienza che vada oltre la semplice contemplazione estetica, un’esperienza che lo porti a interrogarsi sul significato della vita, sulla natura della realtà e sulla presenza del sacro nel mondo”.
La bellezza come manifestazione del Sacro
Barbara Peonia crede fermamente che la bellezza sia una manifestazione del sacro, un riflesso della trascendenza nel mondo materiale. Non è solo una questione di estetica, di forme armoniose o colori piacevoli, ma qualcosa di molto più profondo. È una scintilla divina che risiede nelle cose, nelle persone, nei paesaggi, e che l’arte ha il potere di rivelare.

“Nei miei dipinti, cerco di esprimere questa bellezza trascendente attraverso la creazione di atmosfere oniriche e sospese”, spiega Peonia. “Le trasparenze e le sovrapposizioni, elementi ricorrenti nel mio lavoro, contribuiscono a creare un senso di leggerezza e immaterialità”.
I colori vibranti e le forme sinuose creano un’armonia visiva che trascende la realtà quotidiana, invitando lo spettatore a un’esperienza contemplativa. Le ombre allungate e le prospettive a volte distorte suggeriscono l’esistenza di dimensioni nascoste, di realtà parallele che si celano dietro l’apparenza.
La partecipazione di Barbara Peonia all’Art Symposium rappresenta un importante riconoscimento del suo talento e della sua capacità di creare opere di grande impatto emotivo e spirituale. La sua arte, radicata nella tradizione surrealista ma capace di aprirsi a nuove interpretazioni e significati, si conferma come una delle voci più interessanti del panorama artistico contemporaneo.
Leave a Reply