Come prepararsi spiritualmente ad attraversare la Porta Santa durante il Giubileo

2025 Giubileo della Chiesa cattolica, un evento straordinario per milioni di fedeli in tutto il mondo. Uno dei momenti più simbolici e intensi di questo pellegrinaggio spirituale è l’attraversamento della Porta Santa. Non si tratta di un semplice gesto rituale, ma di un passaggio carico di significato, che richiede una preparazione interiore autentica.
Ecco come viverlo con consapevolezza, fede e radici ben piantate nella storia e nella tradizione.

Un po’ di storia: le origini del Giubileo e della Porta Santa

Il Giubileo affonda le sue radici nell’Antico Testamento, dove ogni 50 anni si celebrava un anno di liberazione e di rinnovamento (Levitico 25). Fu Bonifacio VIII a istituirlo ufficialmente nel 1300 come tempo straordinario di grazia, perdono e riconciliazione.

La Porta Santa, invece, è un simbolo ancora più potente. Viene aperta solo durante l’Anno Santo in quattro basiliche maggiori di Roma:

  • San Pietro
  • San Giovanni in Laterano
  • San Paolo fuori le Mura
  • Santa Maria Maggiore

Attraversarla rappresenta l’ingresso nel cuore della misericordia divina.  È un invito al cambiamento, alla conversione e al cammino interiore.

Per accostarsi in modo serio a questo momento inteso è buona cosa: Riconciliarsi con se stessi e con Dio; fare silenzio dentro e fuori di sé, leggere e meditare per entrare inannzitutto nella Parola, pregare per gli alti e compiere veri gesti concreti.

Il senso profondo: attraversare una soglia

Nel mondo antico, passare una soglia significava entrare in un’altra dimensione. Non è diverso oggi. La Porta Santa è il segno visibile di un passaggio invisibile: paura alla fiducia, dal peccato alla grazia, dalla chiusura all’apertura.  È un richiamo a tornare a casa. Non in senso nostalgico, ma come chi riscopre le fondamenta e riparte con uno sguardo nuovo.

Per vivere il Giubileo con coraggio e cuore aperto, bisogna prepararsi dunque spiritualmente e farsi delle domande. È necessario mettersi in gioco e lasciare entrare Dio dove solitamente lo si tiene fuori. E allora sì, la Porta Santa non sarà solo un arco da attraversare, ma una vita che si riapre.

Suggeriamo una Preghiera prima di attraversare la Porta Santa

Signore, eccomi.
Non sono venuto fin qui per fare un gesto vuoto.
Ho camminato con le mie ferite, le mie domande, i miei limiti.
Ma anche con il desiderio di ricominciare.

Tu conosci ogni mio passo, anche quelli sbagliati.
Conosci i silenzi che porto dentro, le paure che non dico,
i sogni che ho lasciato a metà.

Oggi mi fermo davanti a questa Porta con il cuore aperto.
Non chiedo miracoli, ma misericordia.
Non cerco scorciatoie, ma verità.
Non voglio essere solo spettatore,
voglio lasciarmi trasformare.

Aiutami ad entrare in Te come in una casa accogliente.
Fammi uscire da me stesso,
dai miei egoismi, dalle mie chiusure.
Apri Tu la porta del mio cuore.

Che attraversare questa soglia
sia l’inizio di un cammino nuovo,
più vero, più giusto, più libero.

A Te affido chi amo,

chi ho deluso,

chi non riesco ancora a perdonare.


Accompagnami oltre questa porta,
e oltre ogni confine che mi tiene bloccato.

Amen.

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