Monsignor Staglianò e la “Pop -Theology”

“La Pop Theology mira a comunicare la teologia anche ai giovani”. Così Monsignor Antonio Staglianò, Presidente della Pontificia Accademia di Teologia,introduce la spiegazione di questa sua “creatura”, che rappresenta un approccio teologico innovativo.

“La Pop Theology– afferma dunque Monsignore – si impegna a raggiungere il cuore dei giovani attraverso le emozioni e la sensibilità, non soltanto, quindi, con la razionalità”.

“Il mio testo Zibaldone della Pop Theology, che ha come sottotitolo: Teologia dell’immaginazione per comunicare la sapienza del Vangeloèuna sorta di summa della Pop Theology, di cui viene riconosciuto l’indirizzo estetico nella prefazione di Pierangelo Sequeri. Non si tratta quindi di qualcosa di effimero o superficiale – afferma Monsignor Staglianò. 

“La Pop Theology si basa– spiega poi Staglianò – su un’idea di ragione che si esercita attraverso le emozioni, citando Martin Heidegger e l’interpretazione di Byung-Chul Han, per cui all’origine della ragione c’è l’emozione, uno shock emotivo”.

“La teologia – sottolinea Monsignor Antonio Staglianò – deve comunicare nei contesti culturali reali, riconoscendo il ruolo dei social network e della musica nella vita dei giovani e, la Pop Theology cerca dunque sapienza anche nella musica pop e nei linguaggi comuni dei giovani. Infatti l ‘obiettivo è quello di raggiungere le giovani generazioni, che sono spesso lontane dalla Chiesa, per instaurare un dialogo con loro, invece di parlare a sedie vuote, nelle chiese sempre più deserte di giovani”.

“Ed è proprio dalla sofferenza di vedere le chiese vuote e la mancanza di un linguaggio per comunicare con i più giovani- afferma il Presidente della Pontificia Accademia di Teologia – che è nata in me l’illuminazione della Pop Theology, che non mira a riportare i giovani in chiesa, ma a usare linguaggi dell’immaginazione per parlare di ciò che li interessa. I giovani sono interessati alla loro umanità, all’amore, agli affetti, all’onestà, e a temi come i cambiamenti climatici. E la teologia, che presenta l’umanità di Gesù come un modello, sfida i giovani a confrontare i loro modelli di umanità con quello di Gesù.La Pop Theology interpella la razionalità dei giovani, invitandoli a confrontarsi criticamente con diverse visioni del mondo”.

“Ci sono canzoni – sottolinea ancora Monsignor Staglianò -di cantautori moderni che esprimono in qualche modo le difficoltà dell’umanità di oggi, come ad esempio nella canzone Gesù di Renato Zero, che evidenzia come i problemi del mondo derivino dal non assomigliare più a Gesù. Questo tema  si lega, volendo, molto bene a testi come quelli di Fabrizio De Andrè, che vedeva in Gesù un rivoluzionario e un modello di umanità insuperabile”.

Alla mia domanda circa il fatto che ci sia o meno l’accettazione della Pop Theologynella Chiesa, Monsignor Staglianò risponde: “E’ un problema che non viene posto, ma Papa Francesco ha riconosciuto che è un tentativo di comunicare con chi è fuori dal recinto.

Questa operazione, infatti credo sia paragonabile a quella di Gesù che lascia le poche pecore nel recinto per cercare quelle fuori”.

Leave a Reply

Your email address will not be published.