Nel primo Concistoro, Papa Leone XIV conduce ad una serena condivisione

Papa Leone XVI comincia a svelare i valori su cui vuole impostare il suo pontificato.

Eletto il 18 maggio del 2025 Leone XVI ha da subito mostrato un carattere mite, oculato e riservato. Ha dichiarato di voler tornare a risiedere negli appartamenti papali ed è tornato a frequentare Castel Gandolfo, e lo fa anche con una certa frequenza.

Tutto ciò ha rasserenato i cuori di coloro che erano stati sbalorditi dai comportamenti non tradizionali di Bergoglio. Ma per il resto in questi otto mesi da pontefice, papa Leone XIV, non sembrava aver disvelato molto altro.Ma, qualcosa di più, si è iniziato ad intravedere con chiarezza in questi ultimi mesi dopo il periodo estivo.

Ha mostrato un rispetto ed un interesse per le arti, per la vicinanza al prossimo, al dialogo e all’ascolto.

Su quest’ultimo aspetto voglio soffermarmi qui. L’ascolto e il dialogo infatti sono stati i protagonisti del primo Concistoro straordinario indetto da Papa Leone XIV nei giorni del 7 e l’8 gennaio2026.

Sono state due giornate di preghiera, di riflessione e di condivisione. Il Papa ha deciso di tornare alla consuetudine di coinvolgere collegialmente il Consiglio dei Cardinali di Santa Romana Chiesa, non escludendo nessuno.

Il Concistoro èprevisto dal Codice di Diritto Canonico al canone 353 che recita: “i Cardinali prestano principalmente aiuto con attività collegiale al Supremo Pastore della Chiesa nei Concistori, nei quali si riuniscono per ordine del Romano Pontefice e sotto la sua presidenza; i Concistori possono essere ordinari o straordinari. Nel Concistoro ordinario vengono convocati tutti i Cardinali, almeno quelli che si trovano nell’Urbe, per essere consultati su qualche questione grave, che tuttavia si verifica più comunemente, o per compiere determinati atti della massima solennità. Nel Concistoro straordinario, che si celebra quando lo suggeriscono peculiari necessità della Chiesa o la trattazione di questioni particolarmente gravi, vengono convocati tutti i Cardinali.  Solo il Concistoro ordinario in cui si celebrino particolari solennità può essere pubblico, in cui cioè, oltre ai Cardinali, vengono ammessi i Prelati, i legati delle società civili ed altri che vi sono invitati”.

Papa Leone XIV è infatti un esperto conoscitore del diritto canonico in quanto vi ha conseguito un dottorato ed inoltre, con questa sua decisione, ha dato ascolto alla esigenza dell’osservanza al Codice di Diritto Canonico che era stata espressa dai Cardinali durante le congregazioni che hanno preceduto il Conclave.

La volontà che così Leone XIV manifesta mette in luce il motivo della scelta che fece per il suo motto: In Illo uno unum, nell’unico Cristo siamo uno, proveniente dall’Esposizione sul Salmo 127 proprio di Sant’Agostino.

Attualmente il Collegio Cardinalizio è composto da 245 Cardinali, 122 sono elettori e 123 non sono elettori. È una condizione molto particolare e anche inedita nella storia della Chiesa, infatti non si era mai verificato prima d’ora che i non elettori fossero in numero maggiore degli elettori.

Il primo elemento che dunque è emerso da questo suo primo Concistoro è che Papa Leone XIV desidera che tutti partecipino in quanto, ha affermato: “…dal modo con cui impariamo a lavorare insieme, con fraternità e sincera amicizia, può iniziare qualcosa di nuovo, che mette in gioco presente e futuro”.

Il Santo Padre ha poi sottolineato: “Il Sacro Collegio pur ricco di tante competenze e doti notevoli, non è infatti chiamato ad essere, in primo luogo, un team di esperti, ma una comunità di fede, in cui i doni che ciascuno porta, offerti al Signore e da Lui restituiti, producano, secondo la sua Provvidenza, il massimo frutto. L’Amore di Dio di cui siamo discepoli e apostoli è Amore trinitario, relazionale, fonte di quella spiritualità di comunione di cui la Sposa di Cristo vive e vuol essere casa e scuola”.

“Il Concistoro – ha poi rammentato Sua Santità – si colloca nel contesto della vita e della missione della Chiesa, e intende rafforzare la comunione tra il Vescovo di Roma ed i Cardinali, chiamati a collaborare in modo particolare alla sollecitudine per il bene della Chiesa universale”. Papa Leone XIV ha poi spiegato che il Concistoro è: “momento di grazia in cui si esprime il nostro essere uniti al servizio della Chiesa”, poiché: “Ascoltare la mente, il cuore e lo spirito di ciascuno; ascoltarsi l’un l’altro; esprimere solo il punto principale e in modo molto breve, così che tutti possano parlare”… “Non multa sed multum!”, sottolineando poi che: “in futuro, questo stile di ascolto reciproco, cercando la guida dello Spirito Santo e camminando insieme, continuerà ad essere di grande aiuto per il ministero petrino che mi è stato affidato”.Il Santo Padre ha inoltreaffermanto che: “per essere Chiesa veramente missionaria, cioè capace di testimoniare la forza attrattiva della carità di Cristo, dobbiamo anzitutto mettere in pratica il suo comandamento: Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”… “Siamo un gruppo molto variegato, arricchito da molteplici provenienze, culture, tradizioni ecclesiali e sociali, percorsi formativi e accademici, esperienze pastorali e, naturalmente, caratteri e tratti personali”… “Siamo chiamati prima di tutto a conoscerci e a dialogare per poter lavorare insieme al servizio della Chiesa”…”Sento la necessità di contare su di voi. Voi avete chiamato questo servitore a questa missione, è importante che discerniamo insieme” …“vogliamo essere una Chiesa che non guarda solo a sé stessa, che è missionaria, che guarda più in là, gli altri”. Il Pontefice ha ribadito poi che la: “ragion d’essere…non è per i Cardinali, né per i Vescovi né per il clero” – ma ha affermato che- sta nell’ “annunciare il Vangelo”.

Ed è a ciò che si lega la scelta dei due temi principali affrontati in questo primo Concistoro straordinario di Papa Leone XIV ossia il Sinodo e la solidarietà che devono essere espressione della Chiesa missionaria nel mondo di oggi.

Il Pontefice a tal proposito ha affermato: “è un cammino di comunione per la missione, in cui tutti siamo chiamati a partecipare. Per questo i legami tra noi sono importanti”.

Papa Leone XIV ha infine prospettato un prossimo Concistoro dalla durata di due giorni nel periodo della festa dei Santi Pietro e Paolo di quest’anno.

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