
Città del Vaticano- Con una mossa che delinea chiaramente la fisionomia pastorale del suo pontificato, Papa Leone XIV ha nominato quattro nuovi Vescovi ausiliari per la Diocesi di Roma. La scelta, annunciata dal Cardinale Vicario Baldassare Reina, nella Sala della Conciliazione del Palazzo Lateranense, ricade su quattro figure profondamente radicate nel tessuto ecclesiale romano: Stefano Sparapani, Alessandro Zenobbi, Andrea Carlevale e Marco Valenti. «Era una notizia che aspettavamo e siamo grati perché sono quattro presbiteri della nostra diocesi stimati da tutto il clero e da tutto il popolo – ha detto il Cardinale Vicario –. Mi sento di ringraziare i nostri quattro fratelli per la disponibilità che hanno dato a servire la Chiesa, sempre con spirito di servizio».
Da sottolineare non è solamente la provenienza dei nuovi presuli – tutti membri del clero diocesano – ma anche la loro comune estrazione, infatti sono tutti parroci. Questa decisione sembra essere la risposta concreta del Pontefice a quella “crescente erosione della pratica religiosa” di cui aveva parlatoil 19 febbraio scorso incontrando il Clero della Diocesi di Roma.
La nomina dei nuovi ausiliari non è un semplice avvicendamento burocratico, ma si inserisce in una più ampia revisione della governance diocesana. Il Papa ha infatti decretato il ripristino del Settore Centro, che era stato soppresso lo scorso anno da Bergoglio e ne ha affidato la gestione a Mons. Renato Tarantelli Baccari, vicegerente della Diocesi.
Parallelamente, Leone XIV ha istituito un gruppo di lavoro per la revisione della Costituzione Apostolica In Ecclesiarumcommunione, promulgata da Francesco nel 2023. L’obiettivo dichiarato è “verificarne l’adeguatezza alle attuali esigenze pastorali”, un segnale che il Pontefice intende calibrare gli strumenti normativi per favorire una missione ecclesiale più agile ed efficace.
A ciascuno dei nuovi ausiliari viene assegnato uno dei settori della diocesi di Roma con un decreto firmato da Leone XIV: a Mons. Valenti va il settore Nord; a Mons. Carlevale il settore Sud; a Mons. Zenobbi il settore Est e a Mons. Sparapani il settore Ovest.
Le biografie dei nuovi Vescovi riflettono una sapiente combinazione di preparazione accademica e sensibilità pastorale:
Monsignor Stefano Sparapani è nato a Roma il 24 luglio 1956. Ha conseguito il Diploma di Geometra e frequentato l’Opera Regina Apostolorum, un’associazione cattolica interparrocchiale. Si è iscritto alla Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense di Roma e successivamente è entrato nell’Almo Collegio Capranica, proseguendo gli studi per la specializzazione in Teologia Morale presso l’Accademia Alfonsiana di Roma. È stato ordinato sacerdote per la Diocesi di Roma il 4 ottobre 1991. Ha ricoperto gli incarichi di vicario parrocchiale (1991-1995) e parroco (1995-2010) a Corviale; dal 2010 è parroco di San Basilio; dal 2015 è padre spirituale all’Almo Collegio Capranica e dal 2025. Il Papa gli ha assegnato la sede titolare di Bisenzio.
Monsignor Alessandro Zenobbi è nato il 10 novembre 1969 a Roma. Ha frequentato il Pontificio Seminario Romano Maggiore. È stato ordinato sacerdote per la Diocesi di Roma il 28 aprile 1996. Ha ricoperto gli incarichi di vicario parrocchiale (1996-2008) e parroco (2008-2017) di San Policarpo. Dal 2017 è parroco di Santa Lucia e, dal 2025. Il Papa gli ha assegnato la sede titolare di Biccari.
Monsignor Andrea Carlevale è nato a Roma l’8 aprile 1971. Ha frequentato il Pontificio Seminario Romano Maggiore. È stato ordinato sacerdote per la Diocesi di Roma il 3 maggio 1998. Ha ricoperto gli incarichi di vicario parrocchiale a Santa Galla alla Garbatella (1998-2003); vicario parrocchiale a Sant’Ireneo a Centocelle (2003-2009); assistente del Pontificio Seminario Romano Maggiore (2009-2015); parroco di Santa Maria di Loreto a Castelverde-Lunghezza (2015-2025). Il Pontefice gli ha assegnato la sede titolare di Atella.
Monsignor Marco Valenti è nato il 28 febbraio 1961 a Cantalupo in Sabina, provincia di Rieti e Diocesi di Sabina-Poggio Mirteto. Ha frequentato il Pontificio Seminario Romano Minore e in seguito il Pontificio Seminario Romano Maggiore. Ha ottenuto il baccalaureato in Filosofia nella Pontificia Università Lateranense di Roma e quello in Teologia nella Pontificia Università Gregoriana di Roma. Ha conseguito poi la licenza in Teologia e la laurea in Storia dell’Arte presso la Facoltà di Lettere dell’Università La Sapienza di Roma. È stato ordinato sacerdote per la Diocesi di Roma il 26 aprile 1986. Ha ricoperto gli incarichi di vicario parrocchiale di Santa Maria Goretti (1986-1989); vicario parrocchiale di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (1990-1994); vicario parrocchiale della Gran Madre di Dio (1994-1996); parroco di San Giuseppe Artigiano (1996-2010); parroco di San Saturnino (2010-2024). Dal 2024 è parroco della Trasfigurazione di nostro Signore Gesù Cristo. Il Papa gli ha assegnato la sede titolare di Atella.
A consacrare i nuovi Vescovi sarà lo stesso Leone XIV il prossimo 2 maggio nella Basilica di San Giovanni in Laterano. LA Chiesa di Roma vivrà così un momento solenne, chiamata a stringersi attorno ai suoi nuovi pastori per, come auspicato da monsignor Sparapani, “continuare a essere segno e luce” in una città che cerca ancora, tra le sue pieghe, il volto della speranza.
Se la teologia di Leone XIV si legge tra le righe di queste nomine, emerge un’ecclesiologia che non teme di rimettere al centro la parrocchia come unità fondamentale di evangelizzazione, cercando di ridurre la distanza tra il governo centrale della Chiesa e la vita quotidiana dei fedeli.
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